29ª

Ventinovesima
Settimana

Ventinovesima Settimana

iMamme. Il sintomo che caratterizza di più questo periodo? Il via vai dal bagno per fare pipì. Una seccatura notte e giorno. Ma che ci potete fare? Il bambino cresce ancora e l’utero preme sulla vescica stimolando la minzione. Probabilmente fate un po’ fatica a respirare e non stupitevi se vi sentite affaticate o ansiose, se cambiate spesso di umore o avete spesso sonno.

Le gambe e le caviglie possono essere gonfie per la ritenzione idrica. L’ombelico tende ad appiattirsi e la linea nigra potrebbe essere molto marcata.

Avete visto che seno? Continua la produzione di colostro e qualche goccia potrebbe uscire di tanto in tanto.

Piccino. Quante cose sa fare adesso! Piange, si muove, apre gli occhi, individua le fonti di luce, si succhia il pollice, ascolta la vostra voce e la musica (non dimenticatela mai). Nel corso delle settimane ci sono state un sacco di novità. Continua a prendere peso (siamo attorno a un chilo) e ad accumulare grasso sottocutaneo. Ora ha meno spazio a disposizione nel pancione e voi sentite benissimo i suoi movimenti. Soprattutto se siete distese, potete anche notare i bozzi sulla superficie della pancia.

Viene prodotta una sostanza, chiamata surfattante, che gli consentirà di respirare bene quando sarà nato. Il feto adesso produce circa mezzo litro di urina al giorno e crescono unghie di mani e piedi e i capelli.

Se è un maschietto, i testicoli stanno scendendo nello scroto, se è femmina il clitoride non è ancora coperto dalle piccole labbra. Lo scheletro continua a rinforzarsi, cervello, polmoni e muscoli stanno maturando sempre di più. Se ancora non lo ha fatto, a breve potrebbe mettersi a testa in giù.

Cose da fare. Quello che mangiate è molto importante: non fate mancare al bimbo proteine, vitamina C, acido folico, ferro e calcio. Tenete presente che, ogni giorno, circa 200 mg di calcio vengono depositati nelle sue ossa.

Prendete informazioni sulla partoanalgesia. Se pensate di ricorrere all’epidurale per alleviare le contrazioni, dovete prenotare una visita anestesiologica. Chiedete alla vostra ostetrica.

Scelto il pediatra? Parlatene con altre mamme e con il vostro medico di famiglia che potrà suggerirvi qualche nome. Quando andrete alla Asl sarete già prontissime.

Lo sapevate? Vostro figlio riconoscerà la musica che gli fate ascoltare e le canzoni che gli cantate in questo periodo. Continuate quindi a parlare e cantare dolcemente al piccolino. Coinvolgete il futuro papà: potrebbe iniziare a prendere confidenza con le fiabe.