Falsi miti sul concepimento: i 10 più frequenti

coppia seduta nella natura
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Mamme, avete mai fatto caso da quanti luoghi comuni siamo circondate ogni giorno? Ci sono decine di cose attorniate da un alone di mistero e da credenze (spesso antiche) che vanno scardinate. Volete un esempio? Eccolo qui. La strana convinzione che durante la gravidanza non si debbano indossare collane perché altrimenti il cordone ombelicale potrebbe stringersi al collo del bambino. Esistono anche tanti falsi miti sul concepimento, che nascono in un passato spesso lontano e che a volte sono ancora figli di una conoscenza non proprio completa di come funziona il nostro corpo. Vediamo i 10 più frequenti.

Falsi miti sul concepimento: sesso tutti i giorni per avere una gravidanza 

Ecco a voi la prima “bufala” sul tema della fertilità e del concepimento secondo la quale per garantirsi un bel pancione in poco tempo bisogna avere rapporti sessuali tutti i giorni. Lo sapete che, esattamente al contrario, questa strategia potrebbe essere controproducente e allungare i tempi? È proprio così. Se stimolati quotidianamente, gli spermatozoi si indeboliscono e la loro quantità si riduce. Di conseguenza anche la qualità dello sperma peggiora e la gravidanza potrebbe non arrivare presto.

Più che il numero dei rapporti, quello che è davvero importante è cercare di concentrarli nei momenti più favorevoli, cioè nei giorni fertili, quelli a cavallo dell’ovulazione. Ricordate sempre che gli spermatozoi sopravvivono nella cavità uterina anche per diversi giorni, quindi può essere favorevole anche fare l’amore con il proprio partner prima del giorno previsto dell’ovulazione. Ovviamente stiamo dando per scontato un ciclo regolare in cui il picco ovulatorio sia riconoscibile e individuabile. 

Falsi miti sul concepimento: il coito interrotto è sicuro

Diciamo forte e chiaro a scanso di equivoci: il coito interrotto non è un metodo anticoncezionale. E per dimostrarlo citiamo un numero fornito dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo): ogni anno 100.000 bambini nascono perché mamma e papà hanno usato questa pratica per essere “sicuri”. Una cifra consistente. 

Il fatto è che non occorre una eiaculazione completa per mettere incinta la propria compagna. Prima dell’orgasmo, possono verificarsi delle fuoriuscite di sperma che, anche se piccole, sono in grado di fecondare un eventuale ovulo. Quindi attenzione. Anche durante i preliminari. Se non si sta cercando una gravidanza, è opportuno cercare un contraccettivo davvero efficace e non improvvisare. 

Falsi miti sul concepimento e posizioni 

In realtà, questo non rientra tra i falsi miti sul concepimento in senso strettissimo perché c’è un fondo di verità. Alcune posizioni durante l’atto sessuale sarebbero capaci di facilitare la fecondazione semplicemente perché agevolano la risalita degli spermatozoi nel canale vaginale. 

Ecco un paio di esempi per voi. La penetrazione da dietro oppure di lato è più profonda e lo sperma può arrivare meglio nella cavità uterina. Lo stesso vale per la classica posizione del “missionario”, con l’uomo sopra la donna. Anche in questo caso, la spinta agli spermatozoi è più intensa. Il consiglio però è di non farvi condizionare troppo perché altrimenti il vostro rapporto perderà di spontaneità e passione, per diventare un puro “calcolo” finalizzato alla procreazione. 

Ultima cosa. Non esiste nessuna correlazione tra posizioni e sesso del nascituro: non c’è alcun legame, state tranquille. Se avrete un maschio o una femmina lo stabilisce solo il Dna paterno. 

Falsi miti sul concepimento: in allattamento non si rimane incinta

Falsissimo, smentiamolo subito. Non avete idea di quanti “figli dell’allattamento” ci siano in circolazione! Partiamo dal principio scientifico: la prolattina inibisce l’ovulazione. Ecco perciò spiegato perché nelle donne che allattano (soprattutto se lo fanno in modo esclusivo e con tante poppate al giorno) il ciclo mestruale torna dopo parecchio tempo. Ma questa non è una regola di cui fidarsi totalmente: potreste ovulare lo stesso, anche senza mestruazioni. 

Anche in questo caso, quindi, se non volete un altro bambino, prendete le giuste precauzioni. Ci sono vari tipi di anticoncezionali, compresa una pillola (contraccettivo ormonale a basso dosaggio) che può essere usata anche in allattamento senza nessun rischio per il neonato. 

Falsi miti sul concepimento: la fertilità non cambia 

Eh magari fosse vero! La fertilità (in particolare quella femminile, ma anche quella maschile) si modifica eccome con il passare degli anni. Se una ragazza ventenne ha moltissime possibilità di restare incinta molto presto, lo stesso non si può dire per una donna più matura, dopo i 35 anni. Se è vero che ci sono moltissime gravidanze “tardive”, cioè dopo i 40 anni (ne abbiamo parlato QUI), è anche vero che potrebbero esserci delle difficoltà di concepimento. 

Il problema fondamentale è che, col tempo, la riserva ovarica femminile si riduce sempre di più e, con essa, anche le chance di diventare genitori. L’uomo invece continua a produrre spermatozoi, ma l’età non gioca a favore: si è visto che le donne con un partner più grande rimangono incinte più difficilmente e spesso vanno incontro ad aborto spontaneo. Ovviamente stiamo generalizzando: ci sono quarantenni che “beccano la cicogna” al volo e portano avanti la loro gravidanza senza alcun intoppo.

Falsi miti: niente concepimento con le mestruazioni 

Anche questo è un luogo comune profondamente sbagliato. Molte persone infatti credono che con il flusso mestruale sia impossibile rimanere incinta. E invece non è così. È vero che è più difficile, ma non impossibile. Se si ha un ciclo corto (ad esempio di 25-26 giorni), l’ovulazione può verificarsi presto e si può dunque essere fertili anche se si hanno le mestruazioni. 

È dunque importantissimo imparare a conoscere il proprio corpo e soprattutto i segnali che ci manda quando ci si avvicina all’ovulazione (a questo proposito consigliamo la lettura di Sintomi dell’ovulazione, come riconoscerli). Non tutte abbiamo un ciclo regolare di 28 giorni, quindi bisogna “auto monitorarsi”). 

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Falsi miti sul concepimento: impossibile rimanere incinta al primo rapporto

Saremmo curiose di sapere secondo quale strano principio il primo rapporto sessuale di una ragazza o di una donna dovrebbe “preservare” da un’eventuale gravidanza. Non c’è alcuna evidenza scientifica a supporto di questa idea. Una volta che compare il menarca (la prima mestruazione) si diventa automaticamente fertili e non importa se si hanno 11 o 12 anni oppure di più. Se non protetto, anche il primo rapporto sessuale può riservare qualche sorpresa. E, a seconda dell’età dei protagonisti, potrebbe essere una cosa un po’ complicata. 

È ovvio che solo il dialogo con i propri figli può aiutare in questo senso. Spiegare loro per filo e per segno come funziona il corpo umano, con parole semplici ma dirette, serve anche a tenerli lontani da una gravidanza. E siccome a scuola l’argomento è ancora un po’ trascurato, tocca alle mamme e ai papà diventare, senza vergogna, dei “maestri” per i loro figli. 

Falsi miti sul concepimento: il test di gravidanza si può fare subito 

Il risultato di un test di gravidanza fatto subito dopo un rapporto sessuale completo non sarà mai veritiero. Per diventare positivi, questi test rilevano la presenza nell’urina dell’ormone beta hCG, il cosiddetto ormone della gravidanza. Questo comincia ad essere prodotto dall’organismo circa 7-10 giorni dopo che è avvenuto il concepimento, quindi è assolutamente inutile acquistare il test immediatamente. 

La soluzione migliore è sempre quella di aspettare il ritardo delle mestruazioni, anche se in commercio ci sono dei test molto precoci che possono essere fatti anche con 5 giorni di anticipo. Ricordiamo inoltre che le beta hCG compaiono prima nel sangue e poi nelle urine, quindi l’esame ematico è certamente il più attendibile.

Falsi miti sul concepimento: la pillola è affidabile al 100%

La pillola anticoncezionale è indubbiamente uno dei contraccettivi più sicuri che ci siano a disposizione di noi donne. A patto però che venga presa con attenzione e soprattutto senza dimenticanze. Per esempio, andrebbe assunta più o meno sempre allo stesso orario. Ci sono poi alcune situazioni che ne riducono l’efficacia: tra questi vomito e/o diarrea entro 4 ore dall’assunzione, interazione con alcuni farmaci (per esempio certi tipi di antibiotici o di antidepressivi). Inoltre, se si dimentica una compressa va presa entro le 12 ore successive all’orario in cui si assume di solito, altrimenti l’effetto può essere nullo. 

Cambiamo argomento ma sempre in tema. Quando si sospende la pillola per avere un bambino, bisogna aspettare o si può provare subito? La risposta può darla il ginecologo, ma in linea di massima non si deve attendere per tentare il concepimento. L’unico problema è che, nell’immediato, i cicli potrebbero non essere subito regolari e quindi si potrebbe avere qualche difficoltà ad individuare i giorni fertili. 

Falsi miti sul concepimento e seconda gravidanza

Spesso si pensa che se non si è avuto alcun problema di concepimento per la prima sarà la stessa cosa anche per la seconda gravidanza. Sfortunatamente non è sempre così. Se nella prima esperienza il piccolo è arrivato immediatamente, magari al primo mese di tentativi, le volte successive potrebbe non accadere e farsi aspettare più a lungo. Viceversa però si verifica anche l’esatto opposto. 

La verità è che non si può programmare nulla. Oltre a star bene fisicamente, che è il primo lasciapassare verso la maternità, ci sono anche altre variabili in gioco, compreso un pizzico di fortuna, ma non solo. Se tra le gravidanze per esempio passano molti anni, il problema di fondo potrebbe essere una ridotta fertilità oppure la qualità degli ovociti non proprio ottimale. Affidatevi sempre ad un bravo ginecologo, soprattutto se dopo un anno di rapporti non protetti la gravidanza non arriva. Solo il medico potrà consigliarvi e guidarvi nella maniera migliore. 

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