Sintomi dell'ovulazione, come riconoscerli

medico tiene una penna e un foglietto illustrativo e spiega ad una donna i sintomi dell'ovulazione
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È il momento perfetto, quello da cogliere al volo quando si cerca una gravidanza. Parliamo di ovulazione, che corrisponde al picco mensile della fertilità di una donna. Ma come si fa a conoscere esattamente questa fase del ciclo mestruale? Non è una cosa molto complicata. Per accorgersi dei sintomi dell’ovulazione basta avere un po’ di confidenza con il proprio corpo. E ora vi spieghiamo come fare. 

Cos’è l’ovulazione

La fase ovulatoria è una delle 4 del ciclo mestruale. L’ovulazione si verifica quando le ovaie rilasciano l’ovocita, che sarà fecondato dallo spermatozoo. In un ciclo classico di 28 giorni, tale processo avviene all’incirca durante il quattordicesimo giorno, ma è un fatto molto soggettivo. 

Nel caso in cui una donna abbia il ciclo mestruale irregolare, i sintomi dell’ovulazione sono particolarmente utili per identificare il proprio periodo fertile, quello in cui le probabilità di concepire sono le più alte. Questi segnali consistono in vere e proprie variazioni fisiche. Il primo cambiamento avviene all’interno del proprio organismo con un considerevole aumento degli estrogeni e dell’ormone LH (luteinizzante).

Soprattutto per chi intende avere un bambino, l’ovulazione corrisponde al momento in cui la fertilità è al top e la donna ha quindi più possibilità di rimanere incinta. Oltre al giorno dell’ovulazione (il cosiddetto picco), la fertilità è elevata anche nei 2-3 giorni precedenti. Ecco perché anche un rapporto sessuale prima del picco vero e proprio può andare a buon fine.

Sintomi dell’ovulazione: come riconoscerli?

Così come il ciclo mestruale differisce in ogni donna per vari fattori, è importante sottolineare che l’ovulazione può presentarsi con sintomi differenti. Non solo. Un altro elemento variabile è il giorno in cui compaiono: potrebbero coincidere con il picco dell’ovulazione oppure anticiparlo un po’. Inoltre, può cambiare anche la loro intensità. Nonostante tutte le possibili variabili, è comunque possibile stabilire segni e sintomi che sono inconfondibili, e pertanto facilmente riconoscibili.

Sintomi dell’ovulazione: il muco cervicale

Uno tra i primi sintomi è costituito dalle variazioni delle secrezioni cervico-vaginali. Quello che cambia è la loro consistenza. Sono trasparenti e filamentose, un po’ come l’albume dell’uovo crudo. La consistenza diventa più vischiosa, cosa che rende l’ambiente adatto alla fecondazione. Si riduce infatti l’acidità vaginale, così da garantire sopravvivenza agli spermatozoi, fino al loro viaggio nelle tube.

Nel periodo ovulatorio, aumenta anche la quantità del muco cervicale, tanto da dare una persistente sensazione di bagnato a livello vaginale. Se lo si prende tra pollice e indice, si noterà che si allunga, ma non si spezza. Secondo gli esperti, la variazione di queste secrezioni è il sintomo più indicativo dell’inizio della fase ovulatoria.

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Sintomi dell’ovulazione: la temperatura basale

Un secondo sintomo è la variazione della temperatura corporea basale. In concomitanza con l’ovulazione, quest’ultima aumenta dai tre ai cinque decimi di grado. La causa di tale fenomeno è la maggiore secrezione del progesterone, un ormone che facilita il concepimento.

La temperatura basale si misura al mattino appena sveglie, possibilmente alla stessa ora, dopo aver dormito almeno 4-5 ore di seguito, prima di alzarsi dal letto e di andare in bagno. Si inizia il primo giorno del ciclo mestruale e si continua per tutto il ciclo. Va usato sempre lo stesso termometro: può essere quello classico, ma in commercio ne esistono di specifici per la tb. La temperatura può essere presa per via rettale, vaginale e orale. 

Circa 24 ore prima dell’ovulazione si noterà un improvviso abbassamento della temperatura. Da questo momento e per i due giorni dopo, si avranno più possibilità di una gravidanza. Nei successivi due giorni la temperatura tenderà ad alzarsi leggermente e a rimanere così.

Sintomi dell’ovulazione: modificazioni della cervice uterina

Difficilmente una persona non esperta le riconosce. Può però essere di aiuto al ginecologo, qualora monitori l’ovulazione nella donna. Nei giorni prima dell’ovulazione, la cervice è più in alto del solito, più aperta e più morbida.

Ovulazione dolorosa 

Il dolore percepito durante l’ovulazione è anche denominato “mittelschmerz”. Questo termine tedesco si può tradurre con “dolore di metà ciclo”, e pertanto fa riferimento al dolore addominale che alcune donne hanno a metà del ciclo mestruale, quindi in corrispondenza dell’ovulazione.

Solitamente il dolore parte da un punto preciso e cioè dall’ovaia che rilascia l’ovulo. Può durare appena pochi minuti oppure delle ore, un paio di giorni nelle manifestazioni più importanti. Può essere leggero e sopportabile oppure forte da costringere a letto. A volte, rimane localizzato in un punto, altre si irradia a tutto l’addome. Altri sintomi che possono accompagnare una ovulazione dolorosa sono la nausea, il senso di spossatezza, il rigonfiamento di uno o più linfonodi inguinali, lo spotting (un leggero sanguinamento).

L’unico vantaggio di un’ovulazione dolorosa è che permette di capire bene se si sta ovulando.

Sintomi dell’ovulazione: l’aumento del desiderio sessuale

In concomitanza con il picco della fertilità, è possibile che aumenti il desiderio sessuale.
La maggiore attrazione sessuale nei confronti del partner non è dettata solo dal desiderio di maternità: nei 2-3 giorni precedenti l’ovulazione, le ovaie raggiungono il picco degli estrogeni e quindi aumenta la libido.

Ed è una cosa positiva: diversamente da ciò che si pensa, il giorno più fertile non è quello dell’ovulazione (per ipotesi il 14esimo del ciclo), ma i 2 precedenti. Gli spermatozoi sopravvivono per diversi giorni nell’utero, quindi c’è un arco temporale sufficiente per “beccare” la gravidanza. In conclusione, ricordiamo l’importanza dell’assunzione regolare di acido folico.

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