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donna con mal di pancia

Dall’adolescenza alla menopausa ciascuna di noi ha un “appuntamento mensile”: quello con le mestruazioni. In alcuni casi, in primis con la gravidanza, questo appuntamento si interrompe, ma con la fase mestruale il ciclo ricomincia, attraversando nuovamente fase follicolare, ovulatoria, luteale per poi iniziare daccapo. Scopriamo insieme le informazioni più utili sul periodo mestruale.

Cos’è la fase mestruale 

Le mestruazioni – cioè le perdite di sangue causate dallo sfaldamento dell’endometrio se non c’è stata la fecondazione di un ovocita e quindi l’avvio di una gravidanza – coincidono con l’inizio di un nuovo ciclo mestruale. Il primo giorno delle perdite infatti corrisponde al primo giorno del ciclo mestruale. Una sorta di “rituale” cui ci si abitua sin dall’adolescenza (con la comparsa del “menarca”, la primissima mestruazione che si presenta, in genere, intorno agli 11-12 anni, anche se ultimamente l’età si è abbassata) e che accompagnerà ogni donna fino alla menopausa.

I cicli mestruali si dividono in due grandi categorie: regolari e irregolari. Voi a quale gruppo appartenete? A quello delle donne che sembrano orologi svizzeri con mestruazioni che non sgarrano di un giorno o a quello di chi è abituata a “mestruazioni a sorpresa”, senza riuscire a tenere bene il conto dei giorni? Nel primo caso, quando si cerca una gravidanza, diventa più semplice calcolare l’ovulazione perché avviene più o meno sempre negli stessi giorni. Nel secondo, le cose potrebbero essere un pochino più complicate, ma non impossibili: basta imparare a conoscersi un po’.

Quanto dura la fase mestruale 

La risposta è soggettiva. La media è di 5-6 giorni, ma ci sono donne che se la cavano anche in 3-4 e altre invece che devono combattere con assorbenti e fastidi vari anche per una settimana o più. Variabile è anche il flusso mestruale: può essere normale, scarso, abbondante o molto abbondante a seconda dei casi e a seconda dei giorni della fase mestruale. In media, una donna perde tra 20 e 70 ml di sangue ad ogni mestruazione. 

Disturbi frequenti della fase mestruale

Chi più chi meno, qualsiasi donna prova qualche “fastidio” durante le mestruazioni, anche se ci sono quelle più fortunate che non hanno praticamente alcun problema. Per alcune si tratta di un semplice malessere che passa in un paio di giorni, ma altre sono costrette a rimanere a letto perché si sentono veramente giù di tono. In questo caso si parla di dismenorrea. Ne esistono vari “stadi”, ma talvolta può essere veramente invalidante. 

Tra le “noie” più comuni della fase mestruale ci sono mal di testa e di reni, dolore addominale, nausea, nervosismo, sbalzi d’umore. Se soffri di dismenorrea, i disturbi possono essere molto forti. 

Cosa fare per stare un po’ meglio? Dipende tutto dal grado di malessere. Se si ha la possibilità di riposare certamente male non fa. Esistono poi molti tipi di antidolorifici o antinfiammatori che il ginecologo o il medico di base possono consigliare per alleviare i disturbi. Nei casi più seri si può prendere in considerazione l’idea della pillola anticoncezionale che, regolarizzando il ciclo, ha dimostrato una certa efficacia nel controllo dei sintomi. Bloccando l’ovulazione, si tratta di una mestruazione “falsa” e, di solito, più leggera e meno dolorosa. 

L’alimentazione gioca un ruolo importante nel combattere le mestruazioni dolorose. Scegliete cibi sani, soprattutto vegetali, alimenti che contengono magnesio (bietole, carciofi, spinaci, frutta secca), carne e pesci magri, cereali integrali. E bevete tanta acqua: al contrario di quello che si pensa, aiuterà a sentirsi meno gonfie. 

Falsi miti sulle mestruazioni

Avete idea di quanti luoghi comuni esistono sulle mestruazioni? Una miriade! E si tramandano da decenni. Ne abbiamo scelto solo qualcuno giusto per sorriderci su.

1- Con le mestruazioni non si può fare il bagno al mare o in piscina altrimenti si bloccano. E quindi dovremmo rinunciare? Assolutamente no.

2- Sport vietato durante la fase mestruale. Al contrario: è dimostrato che l’attività fisica è in grado di migliorare notevolmente i disturbi.

3- Non toccare le piante, altrimenti muoiono. Questo forse è uno dei più “belli” e antichi, ma chiaramente non ha alcun fondamento serio. 

4- Durante le mestruazioni si può fare sesso sicuro. Eh no! Anche se è molto difficile, si può restare incinta.  

5- No agli assorbenti interni se si è vergini. È un’esagerazione. Il tampone non è in grado di lacerare l’imene, la membrana che copre in parte l’apertura vaginale di chi non ha mai avuto rapporti sessuali.

6- Niente tinta ai capelli con le mestruazioni. La conseguenza sarebbe che il colore non attecchisce, ma non è vero. C’è anche chi sostiene che non si dovrebbe fare lo shampoo e neanche doccia o bagno caldo. E come si fa?

7- Meglio non depilarsi in “quei giorni”. Non è così, anzi. Durante le mestruazioni i peli crescono molto lentamente, quindi conviene approfittarne.

8- Vietato preparare dolci, pane o pizza. Il tocco di una donna mestruata impedirebbe la lievitazione. Vi pare possibile?

Cause dell’assenza di mestruazioni

Partiamo da una definizione. L’amenorrea è l’assenza di mestruazioni. Si distingue in primaria e secondaria. L’amenorrea primaria si verifica quando il menarca (cioè la prima mestruazione) non compare entro i 16 anni della ragazza. Quella secondaria è la scomparsa della fase mestruale del ciclo dopo un periodo in cui si è verificata normalmente. In altre parole, scompaiono le mestruazioni. 

Vediamo sinteticamente quali possono essere alcune delle cause di amenorrea secondaria:

  • gravidanza. 
  • Allattamento.
  • Asportazione chirurgica di ovaie e utero.
  • Disfunzioni dell’ipofisi.
  • Disfunzioni tiroidee. 
  • Squilibri ormonali. 
  • Stress o eventi traumatici (ad esempio, lutti). 
  • Anoressia e altri disturbi alimentari.
  • Menopausa precoce (insorge intorno ai 40 anni).
  • Peso eccessivamente basso.
  • Assunzione di alcuni farmaci. 

Solo il ginecologo potrà risalire con sicurezza alla ragione della scomparsa delle mestruazioni facendo un’attenta anamnesi. Dopo di che cercherà la soluzione più adatta al singolo caso.