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coppia si tiene per mano al tramonto

Chi è alla ricerca di una gravidanza aspetta questo momento con ansia: l’ovulazione. È qui che si gioca la partita, cioè dall’attimo in cui il follicolo scoppia e rilascia l’ovulo, cioè quella micro particella che potrebbe trasformarsi in un bambino. Ecco quindi le informazioni più utili da conoscere sulla fase ovulatoria del ciclo. 

Cos’è e quanto dura la fase ovulatoria del ciclo 

Quando il follicolo è maturo ed è aumentato di dimensioni libera l’ovocita che risale nelle tube di Falloppio. Questo è il magico luogo dove avverrà l’incontro con gli spermatozoi e l’eventuale concepimento. Solo dopo scenderà verso l’utero, dove si anniderà per i successivi 9 mesi. Le ovaie si alternano: un mese l’ovulazione avviene in quella destra, il mese successivo a sinistra. Nel frattempo, le pareti dell’utero continuano ad ispessirsi e prepararsi per accogliere nel migliore dei modi l’ovulo nel caso venga fecondato. 

Fase ovulatoria e ricerca di una gravidanza 

Chi cerca una gravidanza, ovviamente desidera sapere quando avviene l’ovulazione e, di conseguenza, quali sono i giorni fertili, quelli in cui è più facile “beccare la cicogna”. In linea di massima, in un ciclo di 28 giorni, l’ovulazione si verifica intorno al 14esimo. Ma attenzione: questa non è una regola. A seconda della lunghezza del ciclo, si può ovulare prima oppure dopo. Ecco perché è importante riconoscere le informazioni che il corpo trasmette quando ciò accade. Ad esempio, alcune donne soffrono di ovulazione dolorosa, mentre altre invece non si accorgono di nulla.

L’ovulazione coincide con il picco della fertilità, ma ciò non significa che non si possa rimanere incinta anche con rapporti nei giorni precedenti, in particolare nei 3 giorni prima del rilascio dell’ovulo da parte del follicolo. Gli spermatozoi sono capaci di sopravvivere anche per 5 giorni. L’ovulo invece ha vita molto più breve: se non viene fecondato, entro 24 ore muore. 

I sintomi dell’ovulazione 

Il corpo umano è una “macchina” meravigliosa ed è perfettamente in grado di inviare segnali molto chiari che l’ovulazione è in atto. Magari ci avrete già fatto caso, ma se non è così e progettate una gravidanza è ora di conoscerli bene. 

  • Cambiamento del muco cervicale. È il primo “campanello d’allarme”. Mentre si sta ovulando potrete accorgervi di come si modifica, diventando più abbondante, filamentoso e trasparente. Sembra albume d’uovo. 
  • Aumento del desiderio sessuale. Tutto merito degli estrogeni, che raggiungono livelli elevati nei giorni precedenti all’ovulazione. La libido ringrazia. E pure il partner.
  • Cambiamento della temperatura basale. Aumenta di qualche decimo in prossimità dell’ovulazione e nei giorni successivi.  
  • Seno più morbido. Potenzialmente anche le mammelle si preparano all’eventuale gravidanza. Per effetto degli ormoni diventano più floride. 
  • Modificazioni della cervice uterina. Difficilmente una persona non esperta le riconosce. Possono però essere di aiuto al ginecologo, qualora monitori l’ovulazione nella donna. Nei giorni prima dell’ovulazione, la cervice è più in alto del solito, più aperta e più morbida.
  • Altri sintomi dell’ovulazione: alcune donne capiscono che stanno ovulando per altri segnali: possono esserci dolori addominali (a volte sono molto forti), spotting (leggero sanguinamento), malessere, mal di testa. 

Fase ovulatoria del ciclo e test di ovulazione 

Volete un aiutino per trovare i giorni più fertili? Affidatevi ai test di ovulazione. Sono degli stick simili ai normali test di gravidanza e hanno uno scopo molto semplice: individuare le giornate in cui “mirare” i rapporti sessuali per aumentare le chance di una gravidanza. Insomma, è un sistema per ottimizzare le proprie possibilità di diventare genitori.

Questi test individuano la presenza dell’ormone luteinizzante (LH). Quando il suo livello aumenta significa che la fase ovulatoria è vicina e, di conseguenza, si è già fertili. In genere, ciò avviene 24-36 ore prima dell’ovulazione. Questo è quindi il momento in cui concentrare i rapporti. I test più sofisticati rilevano anche la presenza di estrogeni, che pure crescono in prossimità dell’ovulazione e favoriscono il concepimento. Più alto è il loro livello rilevato con gli stick, più probabilità si hanno di avere un bel pancione nel giro di poco tempo.

L’ormone LH si rileva nell’urina, esattamente come le beta HCG che indicano che la gravidanza è iniziata. Si deve quindi bagnare lo stick o direttamente sotto il flusso oppure immergendolo in un contenitore dove è stata raccolta l’urina e aspettare il risultato. Il consiglio è di fare questi test sempre alla stessa ora e possibilmente di mattina perché l’urina è più concentrata. In ogni caso, bisogna evitare di bere molto prima di eseguire il test e di fare pipì nelle 4 ore precedenti. 

Quando usare i test di ovulazione 

I test vanno utilizzati da 2 a 4 giorni prima della presunta ovulazione. Se si ha un ciclo di 28 giorni, si può iniziare a usarli dall’11esimo perché si dovrebbe ovulare il 14esimo. Con un ciclo irregolare, probabilmente si dovranno usare per un periodo di tempo più lungo. 

Attenzione: se avete appena smesso la pillola anticoncezionale, se prendete alcuni farmaci per la fertilità, se avete avuto una gravidanza recente o soffrite di sindrome dell’ovaio policistico, parlate con il ginecologo. Potreste avere dei falsi positivi.

Fase ovulatoria del ciclo e temperatura basale 

La misurazione della temperatura basale (tb) può essere un’alleata nella ricerca della gravidanza. Dovete solo imparare come fare e come interpretare i risultati. Alcune donne la usano in senso inverso, cioè come metodo contraccettivo: capendo quali sono i giorni più fertili (che è lo scopo di questo sistema), evitano di avere rapporti sessuali proprio in quel periodo, rimandandoli a momenti meno propizi per una gravidanza. 

Quando usate questo metodo dovete annotare con precisione l’andamento della temperatura, in particolare i suoi innalzamenti. Tenete presente che, nella prima parte del ciclo, è più bassa, mentre si alza di qualche decimo quando crescono i livelli di progesterone e si è nel periodo ovulatorio e quindi fertile. Alla fine del mese avrete compilato una specie di grafico: cercate su internet un modello da scaricare. 

Quando si misura la temperatura basale 

È necessario essere molto scrupolose. La temperatura basale si misura al mattino appena sveglie, possibilmente alla stessa ora, dopo aver dormito almeno 4-5 ore di seguito, prima di alzarsi dal letto e di andare in bagno. Si inizia il primo giorno del ciclo mestruale e si continua per tutto il ciclo. Usate sempre lo stesso termometro: può essere quello classico che avete già a casa, ma in commercio ne esistono di specifici per la tb. La temperatura può essere presa per via rettale, vaginale e orale. Prestate attenzione che non ci siano in atto infiammazioni locali che possano interferire con la misurazione (vaginiti, afte, gengiviti, emorroidi).

Come cambia la temperatura basale 

Circa 24 ore prima dell’ovulazione noterete un improvviso abbassamento della temperatura. Da questo momento e per i due giorni dopo, avrete più possibilità di una gravidanza. Nei successivi due giorni la temperatura tenderà ad alzarsi leggermente e a rimanere così. Se il rialzo dura a lungo e il ciclo non compare potrebbe esserci una bella novità!

Va sottolineato che la temperatura del corpo può essere influenzata da vari fattori: virus, sonno irregolare, jet-lag, assunzione di alcol, stress. Inoltre, non bisogna saltare nessun giorno.