Ovulazione dolorosa, cos'è e come si cura

donna con dolore alla pancia
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Ogni mese, più o meno puntualmente, le nostre ovaie rilasciano un ovocita pronto per essere fecondato e dar vita ad una nuova creatura. Nella maggior parte dei casi noi ci accorgiamo di quello che accade all’interno del nostro corpo e aspettiamo, fiduciose, l’avvio della gravidanza. Per alcune donne invece la fase ovulatoria del ciclo è caratterizzata da sintomi fastidiosi, talvolta addirittura invalidanti. Parliamo di ovulazione dolorosa, un fenomeno non molto frequente, ma che si può verificare. 

Cos’è l’ovulazione dolorosa 

L’ovulazione dolorosa viene anche chiamata con un termine tedesco, Mittelschmerz, che tradotto significa “dolore di metà ciclo”. Un nome non certo casuale che sta ad indicare  una sindrome dolorosa che accompagna l’ovulazione. Questa, in genere, si verifica verso la metà del ciclo, soprattutto se è regolare. Ad esempio, in un ciclo mestruale “classico” di 28 giorni, l’ovulazione avviene intorno al 14esimo. E per alcune donne son dolori! 

Quanto dura il dolore 

La durata del dolore è soggettiva. A volte passa nel giro di un paio d’ore, senza far nulla di particolare. In altri casi invece dura anche qualche giorno, diventando anche invalidante. Ci sono donne che la sperimentano tutti i mesi, mentre per altre si tratta di un episodio assolutamente sporadico. C’è anche chi, per tutta la sua vita fertile, non la prova neppure una volta. 

Cause fisiologiche dell’ovulazione dolorosa 

Non è ancora del tutto chiaro quale sia il meccanismo che scatena il dolore, ma ci sono varie ipotesi. Secondo una di queste, il responsabile sarebbe il follicolo che si ingrossa, premendo sulla parete dell’ovaio. Un’altra causa del dolore invece sarebbe lo scoppio del follicolo nel momento in cui libera l’ovocita.

Questo processo, che fa sì che l’ovulo venga rilasciato dall’ovaio e risalga verso le tube di Falloppio, provoca una fuoriuscita di liquido che può innescare il processo infiammatorio. A sua volta, questo fa provare un dolore che scompare appena il liquido si riassorbe. Un’altra possibile causa della sensazione fastidiosa è la contrazione delle tube di Falloppio dopo l’ovulazione.

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Cause patologiche dell’ovulazione dolorosa 

Può capitare che l’ovulazione dolorosa sia causata da un altro disturbo e non semplicemente dai normali processi fisiologici che si verificano nella donna. Se per esempio i sintomi non scompaiono velocemente o se si ripresentano puntualmente ogni mese, è opportuno parlarne al proprio medico che farà degli accertamenti più approfonditi. Tra i problemi che stanno a monte di un’ovulazione dolorosa possono esserci: 

  • salpingite: è un’infiammazione delle tube di Falloppio provocata da un’infezione. 
  • Endometriosi: a causa di questa patologia ginecologica, il tessuto che riveste le pareti uterine (endometrio) si sviluppa in altre parti del corpo (ad esempio nelle ovaie o nel peritoneo). Ciò scatena vari disturbi fino alla difficoltà di concepimento.
  • Gravidanza extrauterina: si verifica quando l’embrione non si impianta nell’utero, ma ad esempio in una tuba.  
  • Malattia infiammatoria pelvica: si tratta di uno stato infiammatorio diffuso nella cavità addominale che dà parecchi problemi, dai dolori al basso ventre fino alla febbre. 
  • Ciste ovarica: è un accumulo di liquido anomalo attorno all’ovaio che, tra i sintomi, può dare dolore addominale e sanguinamenti. 
  • Disturbi gastrointestinali: il dolore addominale deriva da diverse problematiche, ad esempio appendicite, malattie croniche intestinali, colon irritabile. 

Sintomi dell’ovulazione dolorosa 

Il dolore è il sintomo principale. Può comparire all’improvviso, come una fitta. Di solito parte da un punto preciso dell’addome, in corrispondenza dell’ovaio che rilascia l’ovocita. In genere c’è un’alternanza dei mesi: se a marzo si ovula a sinistra, ad aprile si ovulerà a destra. Se il dolore quindi si presenta regolarmente, potrebbe alternarsi. È anche vero però che ci sono donne che lo provano sempre dallo stesso lato.

Altri disturbi che possono verificarsi sono la nausea, la stanchezza, il senso di malessere generale, lo spotting (un leggero sanguinamento), il rigonfiamento di uno o più linfonodi a livello inguinale. Come abbiamo già accennato la durata dei sintomi varia. 

Rimedi per l’ovulazione dolorosa

Assecondate un po’ quello che vi suggerisce il vostro corpo. Se il dolore è sopportabile e, soprattutto, passeggero, non occorre fare nulla di particolare. Se diventa insistente e non vi sentite bene, potete assumere un antidolorifico. Chiedete sempre al vostro medico cosa prendere. Un vecchio rimedio della nonna, ma comunque piuttosto efficace è stendersi a letto con una borsa dell’acqua calda: allevierà il fastidio e i crampi. 

Nel caso in cui l’ovulazione è molto dolorosa e si ripete ogni mese, il ginecologo potrebbe consigliare l’assunzione della pillola anticoncezionale, ovviamente se non siete alla ricerca di una gravidanza. Questo contraccettivo ormonale di fatto blocca l’ovulazione, quindi risolve il problema a monte. Oltre alla pillola, esistono altri tipi di anticoncezionali ormonali che agiscono allo stesso modo, come il cerotto, l’anello, l’impianto sottocutaneo. 

Ovulazione dolorosa e gravidanza 

I sintomi dell’ovulazione sono tanti: aumenta il muco cervicale e diventa più elastico, ci sono variazioni nella temperatura basale, cresce il desiderio sessuale. In alcuni casi l’ovulazione è dolorosa. E questo è un vantaggio per chi desidera avere un bambino: è il segnale che si è nel pieno del proprio periodo fertile. E bisogna approfittarne. Viceversa, se non si è in cerca della “cicogna”, si deve prestare attenzione.

Il dolore può essere un po’ fastidioso nei rapporti sessuali. Non dovrebbe però avere delle conseguenze negative sulle possibilità di concepimento. Il problema potrebbe essere piuttosto se c’è qualche malattia, come l’endometriosi. 

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