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ragazza a piedi nudi con fiori

Parliamo di ciclo mestruale e vediamo quali sono, mese dopo mese, le 4 tappe che il nostro organismo attraversa: follicolare, ovulatoria, luteale e mestruale. Cominciamo con la fase follicolare del ciclo. 

Cos’è e quanto dura la fase follicolare del ciclo

Rispolveriamo un po’ le nostre conoscenze e facciamo un piccolo ripasso: il ciclo mestruale non corrisponde alle sole mestruazioni, ma comprende un meccanismo ben più complesso. È vero che inizia il primo giorno delle perdite di sangue, ma la sua durata è variabile: la media è 28 giorni, ma esistono cicli più corti e altri più lunghi, cicli regolari e altri irregolari. 

La fase follicolare viene chiamata anche proliferativa e, anche in questo caso, la sua durata non è uguale per tutte le donne. Se avete un ciclo normale, tipicamente di 28 giorni, possiamo dire che la vostra fase follicolare finisce il 14esimo giorno, presumibilmente in concomitanza con l’ovulazione.  

Cosa succede durante la fase follicolare del ciclo

Durante la fase follicolare del ciclo mestruale, nelle ovaie maturano i follicoli, che sono il “supporto” per gli ovociti, cioè le cellule uovo che sono racchiuse al loro interno. La maggior parte dei follicoli rimane ad uno stato “primitivo”, mentre altri si trasformano in follicoli preovulatori. Se cercate una gravidanza, uno di questi potrebbe realizzare il sogno di diventare mamme…

Nell’ultima parte della fase follicolare, dopo le mestruazioni, si ricostituisce la circolazione superficiale dell’endometrio. Lo strato di cellule diventa più spesso e morbido. Tutto è pronto per dare il “benvenuto” agli spermatozoi.

Le 3 sottofasi della fase follicolare del ciclo

Voi ovviamente non ve ne accorgete, ma dentro di voi c’è grande fermento! I follicoli sono pronti per una vera e propria avventura al termine della quale uno solo trionferà sugli altri. Solo il più forte e vigoroso sarà in grado di liberare l’ovocita che custodisce al suo interno e dar vita al più grande miracolo. E per far questo deve superare altre tre fasi del periodo follicolare.

Fase preantrale. Ha una durata variabile, in genere tra i 3 e i 5 giorni. I follicoli si trasformano da primordiali a primari e subiscono tutta una serie di trasformazioni. La più importante di queste è la comparsa di alcuni recettori delle gonadotropine, cioè ormoni: quello luteinizzante (LH) e quello follicolo-stimolante (FSH). Qui avviene una prima selezione: i follicoli che non ce la fanno muoiono. 

Fase antrale. Dura circa 8-12 giorni. Anche qui i follicoli vengono “promossi ad un grado superiore” e diventano secondari. Questo può avvenire se nel sangue ci sono livelli sufficienti di ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante. Uno dei follicoli secondari sarà “incoronato” come dominante e potrà completare il suo sviluppo. L’evoluzione continua sino a diventare follicolo di Graaf che, verso la fine di questa fase, secerne ormone luteinizzante. 

Fase pre-ovulatoria. Com’è intuibile dal nome siamo a ridosso dell’ovulazione, circa 37 ore prima. A questo punto, per non morire, il follicolo deve trovare il giusto ambiente ormonale. Si verificano dunque un picco pre-ovulatorio di FSH e una vera ondata di LH. Il follicolo ora è aumentato parecchio di volume.

Gli ormoni del ciclo mestruale 

In genere diamo a loro la colpa di tutto. Siamo nervose? Ormoni. Ci viene da piangere? Ormoni. I capelli fanno schifo? Ormoni. Eppure, il loro compito è molto importante per noi donne: sono loro che “dettano legge” e regolano il ciclo mestruale. Alcuni di questi si chiamano gonadotropine, sono prodotte dall’ipofisi e hanno un’azione diretta sugli organi sessuali. Appartengono a questa famiglia l’ormone luteinizzante (LH), quello follicolo-stimolante (FSH) e la gonadotropina corionica (beta HCG). Quest’ultima è quella che ti regalerà l’emozione del test positivo perché viene prodotta quando inizia la gravidanza

L’FSH gioca un ruolo fondamentale nella prima parte del ciclo perché stimola la crescita e la maturazione dei follicoli. Ma l’importanza dell’LH non è da meno: questo ormone infatti stimola l’ovulazione e sostiene il corpo luteo. Dopo lo “scoppio” del follicolo che “libera” l’ovocita maturo, nella seconda metà del ciclo, il corpo luteo residuo produce progesterone, che consentirà all’eventuale ovulo fecondato di impiantarsi correttamente perché prepara la mucosa dell’utero in caso di gravidanza. I livelli di progesterone salgono dopo l’ovulazione, aumentano per i 6-10 giorni successivi e poi, se l’ovulo non viene fecondato, calano. 

Non bisogna essere dottoresse per capire che, nella ricerca di un bimbo, gli equilibri ormonali sono di primaria importanza per la buona riuscita dell’”impresa”. Infatti, quando una donna stenta a rimanere incinta, soprattutto se l’età comincia ad essere un po’ più avanzata, la prima cosa che viene indagata è la situazione ormonale. 

Follicologenesi e follicolo dominante nella fase follicolare

Il termine follicologenesi potrebbe ingannare. Una donna, infatti, nasce già con il suo patrimonio di follicoli, che iniziano ad essere prodotti durante la gravidanza. Pensate che, a 20 settimane, una bambina ha già 7 milioni di follicoli! Alla nascita questo preziosissimo patrimonio (è la cosiddetta riserva ovarica) scende a circa 2 milioni e durerà per tutta la vita. Noi donne quindi non produciamo follicoli, ma li abbiamo già da quando veniamo alla luce. 

La follicologenesi è un’altra cosa ed è il processo di maturazione dei follicoli. Questa inizia durante la pubertà e ha una fine: la menopausa. In questo – come in tante altre cose – siamo molto diverse dall’uomo: lui produrrà nuovi spermatozoi per tutta la vita. Certo, andando in là con gli anni saranno meno attivi e meno efficienti, però è un processo che non si estingue. Per noi invece l’orologio biologico ticchetta senza pietà. Tra 20 e 30 anni si è nel picco massimo della fertilità, poi dopo i 35 questa comincia a calare. Non è detto dunque che i cicli continuino ad essere ovulatori, cioè potrebbe non esserci ovulazione. Ecco perché spesso chi desidera la maternità a 40 anni potrebbe avere difficoltà a concepire (anche se non è la regola). 

Nell’arco della vita, maturano circa 300-500 ovociti, in genere uno per ogni ciclo. In ogni ciclo mestruale solo un follicolo diventa dominante. Raggiunge cioè uno stato di piena maturazione e diventa in grado di essere fecondato. Tutti gli altri follicoli vanno incontro ad atresia, ovvero muoiono. Un aspetto curioso: un solo follicolo diventa dominante, un solo spermatozoo feconda l’ovocita. Arriva alla fine solo il più forte…