Sintomi di gravidanza: i 10 più frequenti

donna in gravidanza si tocca il pancione. Indossa una canottiera bianca sollevata per lasciare scoperta la pancia

C’è chi soffre di nausea, chi invece ha un sonno incredibile. Ci sono quelle che non sopportano alcuni odori e altre che hanno fortissimi dolori al seno. Alcune sperimentano le perdite da impianto, mentre altre hanno tutti i segnali del ciclo, ma non lo vedono comparire. E ci sono anche donne che stanno talmente bene che nemmeno pensano di essere incinte. I sintomi di gravidanza non sono uguali per tutte. Vediamo dunque quali sono i più comuni e qualche rimedio per tenerli a bada quando possibile. 

Sintomi di gravidanza: l’assenza di mestruazioni

In gergo medico si chiama amenorrea. Le cause sono molteplici: stress, disfunzioni ormonali, menopausa, variazioni significative di peso, disturbi alimentari. Quando si cerca un bambino però l’assenza di mestruazioni è il primo importante “campanello d’allarme” che indica che la gravidanza è iniziata. 

Quando si decide di avere un figlio è dunque importante tenere sotto controllo il ciclo mestruale. Il primo giorno dell’ultima mestruazione infatti serve a stabilire quando comincia la gravidanza e, soprattutto, a calcolare la data presunta del parto. Quindi bisogna tenerla bene a mente. 

Nausea e vomito

Tra i sintomi gravidici più comuni c’è la nausea, molto spesso accompagnata dal vomito. Alcune mamme li sperimentano molto presto, in altre compaiono dopo, intorno alla quinta-sesta settimana, in altre (fortunate) mai. La nausea si presenta prevalentemente al mattino, ma non è una regola: purtroppo c’è chi ne soffre in altre fasce della giornata, se non tutto il giorno. La colpa è dell’ormone beta Hcg. L’organismo lo produce dopo il concepimento e raggiunge il picco intorno alla dodicesima settimana, per poi lentamente calare. Ecco perché nella maggior parte dei casi nausea e vomito scompaiono dopo il primo trimestre.  

Quali sono i rimedi contro la nausea in gravidanza? Sfortunatamente non esistono dei consigli validi per ciascuna donna perché è tutto molto soggettivo. Quello che si deve cercare di fare è non restare troppo tempo a stomaco vuoto perché è una situazione che peggiora la nausea. Sì quindi a piccoli spuntini ogni tanto. Vanno inoltre privilegiati alcuni cibi rispetto ad altri. Un’altra idea è quella dei braccialetti per il mal d’auto: schiacciando un punto preciso del polso alleviano il sintomo. 

Ci sono anche diversi farmaci e integratori adatti alla nausea gravidica, ma solo il ginecologo deve prescriverli.

Sintomi di gravidanza: sonnolenza e stanchezza

La sonnolenza uno dei più comuni primi sintomi di gravidanza e, in generale, si verifica nelle prime settimane. Alla base ci sono i cambiamenti ormonali e metabolici che comporta la gravidanza. La voglia di dormire può anche rendere difficile la concentrazione, ad esempio sul lavoro.

La sensazione di spossatezza va a braccetto con la precedente e, anche in questo caso, dura un po’. In genere, tutto il primo trimestre è caratterizzato da questa voglia di “dolce far niente”. Solitamente, la parte centrale della gravidanza è quella in cui ci sente meglio, mentre la stanchezza potrebbe ricomparire nel terzo trimestre, quando la pancia diventa ingombrante e si fa fatica a muoversi. 

Quando è possibile, bisogna cercare di riposare. Questo è l’unico rimedio. È comunque corretto verificare che non ci sia qualche particolare deficit (ad esempio una carenza di ferro). In questo caso, il ginecologo darà la terapia più adeguata.

Piccole perdite di sangue (da impianto) 

Non tutte le hanno, ma sono piuttosto comuni. Nella maggior parte dei casi, le piccole perdite di sangue (spotting) derivano dall’impianto della cellula fecondata nell’utero. Quando ciò avviene, può esserci un piccolo sanguinamento. In genere, è molto più leggero e meno abbondante di un flusso mestruale, anche se con differenze da donna a donna. Di solito, le perdite da impianto si verificano 6-12 giorni dopo il concepimento e durano poco. 

Dolore e tensione al seno 

La sensazione è quella che più o meno tutte proviamo prima dell’arrivo delle mestruazioni: seno dolorante e turgido a causa degli ormoni. In quasi tutte le donne si gonfia subito e diventa così uno dei primi segnali di gravidanza. Allo stesso tempo, il seno diventa estremamente sensibile, tanto da non poterlo sfiorare e da provare fastidio anche col semplice contatto dei vestiti. 

Via via che passano le settimane, avvengono dei cambiamenti anche nei capezzoli e nell’areola. Diventano più grandi e scuri. Sull’areola potrebbero anche comparire alcune piccolissime escrescenze: sono i cosiddetti tubercoli di Montgomery. Da metà gravidanza in poi, dai capezzoli potrebbe uscire qualche goccia di colostro, il primo latte. Ma niente paura se questo non accade: non significa che non si potrà allattare. 

Fin dall’inizio della gravidanza è consigliabile utilizzare reggiseni comodi, possibilmente senza ferretto, in tessuto naturale e con spalline larghe.

Le irregolarità intestinali

Anche chi non ha mai avuto alcun problema potrebbe andare incontro a qualche cambiamento di tipo intestinale: a causa degli ormoni, potrebbe comparire subito stitichezza, ma non è infrequente neanche qualche episodio di diarrea.

Tra diarrea e stipsi, la seconda è più comune durante la gestazione e, come detto, può essere uno dei primi sintomi di gravidanza. Le cause sono molteplici: variazioni ormonali (soprattutto l’aumento del progesterone), cambiamenti nelle abitudini alimentari (per esempio la nausea rende difficile bere acqua), il peso del pancione e così via. 

L’alimentazione gioca un ruolo predominante per combattere la stitichezza. Le fibre vegetali e l’acqua sono i migliori alleati per cercare di risolvere il problema. Il rischio è che possano comparire le emorroidi. E lì sono dolori!

Sintomi gravidanza: sbalzi d’umore 

Passare dalle risate più sfrenate al pianto a dirotto può essere uno dei primi sintomi di gravidanza. Con tanto di partner a occhi sgranati che non sa proprio cosa fare! I cambiamenti ormonali che si verificano già dal concepimento hanno un’influenza molto forte sulla psiche (già complessa di per sé) di una donna. Irritabilità, malumore, tristezza alternati a stati d’animo allegri ed euforici possono indicare la gravidanza.

Come cambia l’appetito 

All’inizio di una gravidanza gli estremi possono essere questi: fame da morire oppure inappetenza totale. La seconda spesso è collegata alla nausea che, soprattutto nelle primissime settimane, può dare parecchio fastidio. Molte donne invece sperimentano fin da subito un aumento dell’appetito, anche con “voglie” particolari. In realtà, non esiste una seria spiegazione scientifica delle voglie, ma forse sono solo un modo per farsi coccolare di più.

Quando si ha molta fame non bisogna lasciarsi andare troppo. Aumentare eccessivamente di peso ha diverse conseguenze negative, tra cui il rischio più alto di contrarre alcune patologie, come la gestosi. Insomma, non si deve “mangiare per due”, anche perché smaltire i chili di troppo dopo il parto non è una passeggiata. 

In gravidanza può capitare poi qualcosa di strano: si cominciano ad odiare alcuni cibi che prima si adoravano e viceversa. Non c’è base scientifica, ma succede. Inoltre, l’olfatto potrebbe diventare molto più affinato. Odori e profumi che prima piacevano possono improvvisamente disgustare, fino a dare nausea o addirittura vomito. Per molte donne questo può essere uno dei primi sintomi di gravidanza, tanto da decidere di fare il test.

Dolori addominali

I dolori addominali ad inizio gravidanza possono essere associati o ai disturbi intestinali oppure essere simili ai dolori mestruali. Non è raro infatti che, prima di scoprire di essere incinta, la donna percepisca tutto il “pacchetto” di sintomi premestruali: mal di pancia, tensione al seno, nausea, mal di testa vengono scambiati per “ciclo in arrivo”, quando invece non è così.

Sintomi di gravidanza: perdite bianche

La leucorrea gravidica è caratterizzata da perdite bianche o trasparenti. A volte può cominciare già all’inizio della gravidanza, prima di fare il test. Deriva semplicemente dall’ispessimento della parete vaginale, un fenomeno normale dopo il concepimento.

È sempre opportuno sentire il proprio ginecologo quando le perdite emanano cattivi odori e sono accompagnate da prurito o bruciore. Potrebbero essere i segnali di un’infezione (ad esempio da candida) che va curata.

Domande & risposte

D. Dopo quanto tempo dal concepimento posso avvertire i primi sintomi?

R. Ovviamente dipende tutto da donna a donna. In genere, il ritardo delle mestruazioni (amenorrea) si verifica circa 10 giorni dopo la fecondazione. Gli altri sintomi cominciano a farsi sentire dalla quinta-sesta settimana, circa 3-4 settimane dopo il concepimento. 

D. È possibile che il vomito sia un sintomo per tutta la gravidanza?

R. Sì. Inoltre, quando il vomito è molto intenso si parla di iperemesi gravidica. Spesso è necessario reidratare la futura mamma con delle flebo perché la perdita di liquidi può portare a disidratazione. 

D. Faccio pipì molto spesso. Potrei essere incinta?

R. Sì. La pollachiuria dipende da due fattori: dalla maggiore quantità di sangue in circolo e dal progesterone. Questo ormone rilassa la muscolatura della vescica, rendendo difficile trattenere l’urina.

D. Appena avverto i primi sintomi devo iniziare l’acido folico?

R. In realtà andrebbe cominciato già prima, appena cioè si comincia ad avere rapporti non protetti. L’acido folico è importantissimo per la prevenzione dei difetti del tubo neurale ed è raccomandato già in fase preconcezionale. 

D. È vero che con le gravidanze gemellari si soffre di più di nausea e vomito?

R. Può succedere. Il motivo è che è più alta la produzione di beta Hcg e, di conseguenza, i sintomi sono più intensi.