Beta hCG: valori e significato in gravidanza

donna in gravidanza distesa di fianco con maglietta e pantaloni bianchi
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In maniera quasi familiare viene chiamato “ormone della gravidanza”. Il suo nome scientifico è gonadotropina corionica umana. Le mamme lo conoscono come beta hCG e, quando vanno al laboratorio d’analisi, dicono semplicemente “devo fare le beta”. In altre parole, parliamo di quel “magico” ormone che dà un’informazione importantissima, quella che ogni donna alla ricerca di un bimbo aspetta: la gravidanza è cominciata. 

Cos’è e a cosa serve la beta hCG

La beta hCG è una frazione di un ormone che viene prodotta dalle cellule pre-embrionali, quelle cioè che, col passare delle settimane di gravidanza, danno vita alla placenta. Una volta che si forma, è la placenta stessa a secernere beta hCG.

Le funzioni principali della beta hCG sono due: 

  1. Stimolare il corpo luteo a produrre grandi quantità di progesterone. Questo è un ormone molto importante sia in fase di concepimento, che durante la gravidanza, soprattutto nel momento dell’impianto. Tra le sue attività c’è quella fondamentale di non indurre contrazioni.
  2. Attivare la sintesi delle proteine necessarie a rinforzare le pareti dell’utero.

Quando viene prodotta la beta hCG

L’organismo comincia a produrre beta hCG circa una settimana dopo il concepimento. Quindi, se siete sicure di quando questo sia avvenuto e, soprattutto, se avete un’ovulazione regolare, potete iniziare a pensare al test di gravidanza circa 7-10 giorni il concepimento. 

La beta hCG si trova sia nel sangue che nelle urine. Compare prima a livello ematico (appunto i 7-10 giorni), mentre solo dopo si trova nelle urine. 

Cosa indica la beta hCG

Riscontrata nel sangue o nelle urine, la beta hCG indica che la gravidanza ha avuto inizio. È quindi l’ormone che viene rilevato dai test, sia quelli casalinghi che di laboratorio.

In ambito non ostetrico invece, questo ormone viene utilizzato come marker tumorale, cioè come spia di alcuni tumori.

Valori e andamento della beta hCG

Nella donna non incinta, il valore normale di beta hCG va da 0 a 5 mIU/ml (milliUnità Internazionali per millilitro di sangue). Se il valore supera 5 mIU/ml è probabile che ci sia una gravidanza in corso, ma fino a 25 mIU/ml non vi è certezza assoluta e probabilmente vi sarà richiesto un nuovo esame per verificare l’avvio della gestazione. 

La beta hCG cresce fino alla 13esima settimana di gravidanza per poi diminuire e rimanere stabile fino al parto. All’inizio, durante le prime settimane, il loro andamento raddoppia ogni due giorni. È un parametro importante da tenere in considerazione, soprattutto in alcune circostanze che vedremo tra poco. 

Il livello di beta hCG dà un’idea anche della settimana di gravidanza in cui si è. Su Internet si trovano tante tabelle con i valori, ma noi preferiamo non pubblicarne nessuna perché sono molto variabili. Non ci sono valori univoci e, inoltre, spesso è compreso un ampio range di settimane. Quindi, se fate le beta, fidatevi solo del referto del laboratorio dove vi recate. La datazione precisa della gravidanza la fa il ginecologo con l’ecografia

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Come si misura la beta hCG

Abbiamo detto che l’ormone della gravidanza si trova sia nel sangue che nelle urine. Per verificare la sua presenza potete quindi effettuare: 

  • Test di gravidanza casalingo: è il classico metodo. È molto efficace dal primo giorno di ritardo delle mestruazioni, ma in commercio ne esistono anche di precoci. Trova la beta hCG nelle urine. 
  • Esame delle urine in laboratorio.
  • Prelievo di sangue in laboratorio: è la tecnica più sicura, già dopo 7-10 giorni dal concepimento. 

Quando serve il dosaggio della beta hCG

Fino a qualche anno fa il dosaggio ematico della beta hCG era una prassi consolidata. Test di gravidanza casalingo positivo, telefonata al ginecologo e… tac! Esame del sangue per valutare il livello dell’ormone. Oggi non funziona quasi più così. È ovvio che esistono ancora questi ginecologo un po’ vecchia maniera, ma la tendenza è quella di evitare di stressarsi con l’andamento delle beta. 

In alcuni casi però è necessario monitorare come vanno. Ad esempio, se si vuole verificare la gravidanza dopo un test casalingo dubbio, se l’ecografia mostra l’assenza dell’embrione dopo una certa settimana (a 5 settimane è normale che non ci sia, a 7 un po’ meno) oppure se c’è qualche problema, come una minaccia d’aborto. In caso di perdite ematiche, il medico potrà prescrivere controlli distanziati della beta: se scende non è una buona notizia. Anche il sospetto di una gravidanza extrauterina può indurre il ginecologo a verificare la beta hCG: se cresce, ma senza raddoppiare, la diagnosi potrebbe essere confermata. Infine, dopo un aborto spontaneo si deve verificare che il livello si abbassi fono ad azzerarsi.

Beta hCG basse

In alcune circostanze il valore di beta hCG risulta più basso di quello che in realtà dovrebbe essere. Ecco alcune spiegazioni: 

  • Ovulazione tardiva: nei cicli regolari, in genere l’ovulazione avviene a metà del ciclo, intorno al 14esimo giorno. Questo invece non si può dire per i cicli irregolari, quando non sempre è possibile sapere con certezza quando si è ovulato, anche in presenza dei classici sintomi dell’ovulazione. Quindi, potrebbe succedere che la beta hCG dia un’informazione sbagliata e che sia bassa perché semplicemente il bambino è stato concepito dopo.
  • Minaccia d’aborto: a volte ci sono altri sintomi, come perdite ematiche o dolori addominali.
  • Gravidanza extrauterina.
  • Aborto incompleto (o ritenuto): si verifica quando non vi è espulsione del prodotto del concepimento. Non sempre infatti ci si rende conto che una gravidanza si è interrotta, ma si scopre ad esempio con un controllo di routine, ecografico o, appunto, delle beta. 

Beta hCG alte

In altri casi, il valore dell’ormone della gravidanza può essere più alto del normale. Tra le ragioni citiamo:

  • Il concepimento è avvenuto prima di quello che si pensava: il ragionamento è opposto a quello fatto sull’ovulazione tardiva. La beta hCG risulta alta perché il bimbo è stato concepito in anticipo. 
  • Gravidanza gemellare: non sempre, ma spesso, si verifica che, in attesa di gemelli, i livelli di beta hCG sono più alti di una gravidanza singola. La conferma come sempre la dà l’ecografia. 
  • Mola vescicolare: è un’evenienza che termina sempre in un aborto. In pratica il concepimento avviene, ma al posto dell’embrione si sviluppa una massa anomala di cellule a grappolo. 

Beta hCG e nausea

Tra i sintomi della gravidanza, la nausea è una dei più comuni, spesso anche con il vomito. Causa scatenante del malessere pare sia proprio la beta hCG. Essendo il livello più alto nel primo trimestre di gravidanza (in particolare intorno alla decima settimana), è facile capire perché questo sia il periodo in cui la nausea è più forte. 

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