Secondo trimestre di gravidanza, tutte le informazioni

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Il trimestre del benessere? Senza ombra di dubbio è il secondo! I fastidi del primo finalmente si alleggeriscono e in certi casi scompaiono del tutto. La pancia si vede, ma non è ancora ingombrante e pesante come nell’ultimo periodo della gravidanza. L’ansia si riduce, anche perché si cominciano a percepire i primi movimenti del piccolino, cosa molto rassicurante. Insomma, in linea di massima, quasi tutte le future mamme si sentono bellissime e cariche di energia. Vediamo dunque tutti i dettagli del secondo trimestre di gravidanza.

Secondo trimestre e settimane di gravidanza

Il secondo trimestre di gravidanza va da 13+2 (13 settimane e 2 giorni) fino a 26+2 (26 settimane e 2 giorni).

Sintomi del secondo trimestre di gravidanza

Come dicevamo all’inizio, questo periodo è il migliore della gravidanza. Come in tutte le cose è ovvio che ci sono delle eccezioni e che alcune mamme sono alle prese con qualche problema più o meno fastidioso e serio. Generalizzando al massimo però si può dire che il secondo trimestre è quello in cui ci si sente davvero alla grande. 

Chi ha sofferto di nausea e vomito, attende la fine del primo trimestre di gravidanza con la stessa trepidazione di un bambino che aspetta Babbo Natale. All’incirca intorno alla 12esima settimana di gravidanza il livello di betaHCG nel sangue si assesta. Nei casi più fortunati, nel secondo trimestre nausea e vomito svaniscono come per magia, mentre in altri si riducono sensibilmente. Purtroppo c’è anche una percentuale di donne che continua a convivere col disturbo anche nel secondo trimestre e, a volte, anche oltre. È una cosa che succede. 

Anche stanchezza e sonnolenza cominciano a diminuire, così come gli sbalzi d’umore. Finalmente gli ormoni si stabilizzano e vi sentite fisicamente più cariche. Ma non solo: vi vedete belle e lo siete davvero. La pelle del viso è luminosa, i capelli sono folti e lucenti, la pancia che finalmente si vede vi rende radiose. Non c’è che dire: uno stato di grazia. 

Per alcuni sintomi che se ne vanno potrebbero subentrarne di nuovi. Ad esempio, mal di schiena e pubalgia sono in agguato. Il problema nasce dal fatto che, con l’addome che diventa prominente, cambia un po’ la postura e aumenta il carico sulla colonna vertebrale. Ricordate che il movimento aiuta sempre, quindi non fate l’errore di mettervi a letto se vi fa male la schiena. Potrebbe essere persino controproducente. 

Anche il bruciore di stomaco può peggiorare. L’utero ingrossato e il bambino premono sullo stomaco, facilitando la risalita degli acidi verso l’esofago. Una sensazione davvero antipatica. Mangiate poco e spesso, prediligendo cibi secchi ed evitando quelli che possono incrementare il disturbo, come pomodoro, agrumi, caffè. 

Già dal secondo trimestre, in particolare se ne siete già soggette, potrebbe far capolino l’anemia, cioè una carenza di ferro. Il suo fabbisogno aumenta in gravidanza perché serve sia alla mamma che al bambino. Se l’anemia è molto accentuata, il ginecologo potrebbe prescrivere uno specifico integratore di ferro. 

Soprattutto verso la fine del trimestre, si deve fare attenzione a una serie di sintomi che fungono da spia di qualcosa che non va. Ad esempio, un aumento della glicemia potrebbe essere il campanello d’allarme del diabete gestazionale. Gonfiori ai piedi, alle mani e al viso, accompagnati da proteine nelle urine, fanno nascere il sospetto di gestosi. Anche se è più frequente nel trimestre successivo, potrebbe comunque comparire ed è opportuno fare attenzione e seguire i consigli del ginecologo. 

Secondo trimestre di gravidanza e peso 

La sensazione di benessere generale, insieme alla scomparsa di alcuni disturbi, fa aumentare l’appetito. E così cresce anche il “pericolo” di avere brutte sorprese dalla bilancia. Se nel primo trimestre l’aumento di peso non è mai molto marcato, lo stesso non si può dire del secondo quando l’accumulo di chili è più veloce. Con delle variabili molto soggettive, potreste prendere tra i 5 e i 6 chili. Ma come sempre non è una regola fissa. 

Nel corso delle visite il ginecologo vi peserà costantemente per valutare l’incremento nel tempo. Se questo avviene in modo troppo ravvicinato non è una cosa positiva. L’ideale è che il peso aumenti in modo graduale. Potete anche controllarlo a casa, ma non fatevi ossessionare: basta una volta alla settimana, ma senza troppo stress. 

La raccomandazione inoltre è sempre la stessa: non è affatto vero che dovete mangiare per due. E non è neanche vero che esistono le voglie. Non approfittate di questa antica diceria che se non mangiate ciliegie a dicembre il bambino nascerà con una macchia scura sulla pelle. Non c’è nessun fondamento scientifico per questa cosa, sappiatelo. 

L’alimentazione nel secondo trimestre di gravidanza 

L’obiettivo è uno: evitare di far schizzare all’insù la bilancia. Anche se la fame si fa sentire, moderarsi è molto importante. Va bene che avete “da recuperare” il primo trimestre in cui nausea e vomito non vi hanno dato tregua, però andateci piano se non volete ricevere i rimproveri del vostro medico. 

Frazionate i pasti all’interno della giornata. Oltre ai tre principali (colazione, pranzo e cena), vanno fatti due spuntini spezza-fame. Questo per non arrivare affamatissime a tavola. Per questi break vanno bene la frutta fresca o secca, ortaggi, yogurt, un pezzetto di parmigiano. I pasti devono essere completi di tutti i principali nutrienti, sempre senza strafare con le quantità: proteine, carboidrati, vitamine, grassi.

Ecco qualche altro consiglio per una sana alimentazione: 

  • Preferite cereali integrali: hanno un più basso indice calorico e, grazie alle fibre, favoriscono la regolarità intestinale.
  • Bevete tanta acqua: almeno due litri al giorno.
  • Scegliete grassi buoni: ad esempio l’olio extravergine d’oliva a crudo.
  • Attenzione ai metodi di cottura: sì a griglia, vapore e forno. Da limitare le fritture. 
  • Carne e pesce devono essere magri: meglio le carni bianche e il pesce azzurro. 
  • Curate l’igiene in cucina: oltre ad evitare cibi pericolosi in gravidanza, bisogna pulire bene le superfici e gli utensili per prevenire contaminazioni.
  • Limitate il consumo di zuccheri: in particolare quelli complessi sono “complici” dell’aumento di peso.  

È poi buona norma muoversi ogni giorno un po’ per mantenersi in forma. 

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Secondo trimestre di gravidanza: gli esami 

Ecco la lista degli esami da fare nel corso del secondo trimestre di gravidanza. 

Da effettuare tra le settimane da 14+0 e 18+6

  • Tri test.
  • Curva da carico di glucosio (solo in presenza di fattori di rischio).
  • Rubeo-test (virus rosolia).
  • Toxoplasma.
  • Prelievo di sangue venoso.
  • Amniocentesi (se prescritta dal ginecologo per eventuali fattori di rischio).

Da effettuare tra le settimane da 19+0 a 23+6

  • Toxoplasma.
  • Ecografia ostetrica morfologica.

Da effettuare tra le settimane da 24+0 a 27+6

  • Toxoplasma.
  • Curva da carico di glucosio.
  • Esame delle urine completo con urinocoltura. 
  • Prelievo di sangue venoso.

Secondo trimestre di gravidanza: l’ecografia morfologica 

Spendiamo qualche parola in già su quella che probabilmente è l’ecografia più importante di tutta la gravidanza: la morfologica. Come suggerisce il nome, serve ad osservare con attenzione l’aspetto del feto. Ma non solo quello esteriore: fondamentale è l’analisi dello sviluppo degli organi interni e la misurazione di vari parametri che danno conto della salute del bambino. 

In questo periodo, le proporzioni del feto, i suoi movimenti e la quantità di liquidoamniotico sono ottimali per visualizzare molte parti fetali. E, se ancora non lo avete saputo, la morfologica permetterà quasi sicuramente di scoprire se aspettate un maschio o una femmina. L’esame prevede la misurazione standard di una serie di strutture (testa, addome, femore) che danno informazioni sulla crescita e lo studio di tutti gli apparati esplorabili a queste settimane. 

A parte qualche eccezione, gli ecografi ormai sono accurati e tecnologici. Però dobbiamo sottolineare che, nonostante la precisione e l’accuratezza dei medici, alcune patologie non si possono diagnosticare durante la gravidanza, ma solamente dopo il parto.

I movimenti fetali 

Uno degli aspetti indubbiamente più emozionanti del secondo trimestre di gravidanza è il fatto che, ad un certo punto, si cominciano a percepire i movimenti del bambino. Dapprima sembra un veloce sfarfallio nella pancia, quasi un “passaggio di aria”, via via si sentono con colpetti più definiti. Per poi arrivare a calci ben assestati. Nel secondo trimestre lo sviluppo fetale continua senza sosta, il bambino prende peso e quindi inizia a farsi sentire come si deve. E finalmente vi potete rilassare! Le informazioni sul come sta il cucciolo vi arrivano direttamente da lui. 

Da quando i movimenti si distinguono chiaramente? È abbastanza soggettivo. In media diciamo che prima delle 19-20 settimane è abbastanza difficile percepirli, mentre successivamente sono più netti. Pare esistano anche delle differenze tra la prima gravidanza e le successive. Quando si aspetta il secondo (o terzo, quarto) figlio, i calcetti si avvertono in anticipo rispetto al primo, probabilmente perché è una sensazione già conosciuta. 

Non preoccupatevi se all’inizio vi capita di sentire qualche movimento e poi basta. Può essere normale. La cosa importante è che, dal momento in cui li percepite regolarmente, li sentiate ogni giorno per almeno 10 volte. Questo vi permetterà di stare tranquille. Il parametro dei 10 calci quotidiani è fondamentale alla fine della gravidanza: se non si raggiunge questa soglia è opportuno avvisare il ginecologo o l’ostetrica.

Secondo trimestre di gravidanza e rapporti sessuali

Considerata la diffusa sensazione di benessere, il secondo trimestre è anche il migliore dal punto di vista sessuale. Sì perché, a meno che non sia vietato per qualche ragione dal ginecologo, in gravidanza si può continuare ad avere rapporti col proprio partner. E non sono poche le donne che affermano che, durante la dolce attesa, il sesso è ancora più appagante.

Se il primo trimestre è quello caratterizzato dai disturbi (della serie: l’intimità è l’ultimissimo pensiero per la stragrande maggioranza delle coppie) e il terzo è quello più “problematico” per ragioni “logistiche” (ah quel pancione…), il secondo diventa quindi il top. La mamma si sente meglio, ha meno ansia perché il rischio di un aborto spontaneo si è ridotto, si vede splendida allo specchio, il desiderio sessuale aumenta. Insomma, le condizioni per una serata “hot” ci sono tutte. 

Solo in alcuni casi il medico può porre delle limitazioni, in particolare se c’è qualche problema: minaccia d’aborto o precedenti interruzioni spontanee di gravidanza, placenta previa, rischio di parto prematuro, perdite di sangue o di liquido amniotico, infezioni in corso in uno dei due partner, distacco di placenta, collo dell’utero accorciato o dilatato. In tutte queste circostanze bisogna pazientare un po’. Ma se non si verifica nessuna di queste condizioni, via libera! Il sesso non può che affiatare ancora di più la coppia. 

Secondo trimestre: il corso preparto 

Soprattutto la prima gravidanza genera sempre tanti dubbi, paure, curiosità. È un mondo sconosciuto e affascinante nel quale però si può rischiare di perdersi se non si ha la giusta guida. La soluzione? Un buon corso preparto. È il modo migliore per ricevere tutte le informazioni più importanti sulla gravidanza e, in modo particolare, sul suo momento clou: il travaglio e il parto. 

Solitamente i corsi preparto sono tenuti da un’ostetrica, che si avvale però della collaborazione di vari esperti che intervengono negli incontri: ginecologo, neonatologo, pediatra, anestesista, puericultrice, psicologo. Ognuno di loro tratta specifici temi collegati alla loro specializzazione, in modo da fornire quante più notizie possibile ai futuri genitori. Sì, non solo alla futura mamma: anche il papà è benvenuto al corso perché, a meno che non sia contrario, anche lui sarà in sala parto, quindi è giusto che sappia cosa può accadere. 

Oltre ad una parte teorica, quasi sempre i corsi preparto sono accompagnati da una pratica, fatta di esercizi: esempi sono quelli di respirazione, stretching, yoga, allenamento del pavimento pelvico. Se si sceglie di seguire il corso nella struttura dove poi si partorirà, sarà l’occasione per prendere confidenza con il luogo (specialmente con la sala parto) e con il personale. Esistono però anche moltissime alternative private, ad esempio in centri specializzati, piscine, palestre. 

Secondo trimestre di gravidanza e viaggi

Il periodo è perfetto, come per il sesso. Svaniti i disturbi del primo trimestre, ma ancora senza il pancione del terzo, potete tranquillamente pensare a qualche viaggio. Superfluo dire che, anche se per ora state benissimo, la prudenza deve guidarvi sempre e comunque. Niente rafting o safari africani, ma qualcosa di più tranquillo perché no. 

Se non ci sono particolari problemi, qualunque mezzo di trasporto va bene, usando sempre qualche precauzione. In macchina ad esempio tenete la cintura di sicurezza allacciata. Alcune pensano che in gravidanza esista qualche deroga particolare. Solo il ginecologo può fare un certificato per non usarla, ma devono esserci motivi molto seri. La cintura salva la vita, a voi e al bambino. Se il viaggio in macchina è molto lungo prevedete delle soste ogni tanto. 

In questa epoca gestazionale non ci sono ancora limitazioni per quanto riguarda l’aereo, cosa che invece avviene alla fine della gravidanza. Alcune compagnie infatti vietano l’imbarco alle donne in prossimità del parto. Ma per adesso non vi riguarda. Se il tragitto è lungo sgranchite le gambe ogni tanto, così come in treno. 

Per quanto riguarda le mete, scegliete quelle che preferite, ma ascoltate sempre il vostro corpo. Se avete la pressione tendenzialmente bassa lasciate stare i luoghi molto caldi. Se andate al mare, evitate la spiaggia nelle ore di punta. Se amate l’alta montagna, attenzione che l’altitudine non vi porti disturbi. Divertitevi, rilassatevi, ma sempre usando la testa.  

Il quarto mese di gravidanza 

Il quarto mese di gravidanza va da 13+2 (13 settimane e 2 giorni) a 17+4 (17 settimane e 4 giorni). Lo sviluppo del bambino è piuttosto veloce e cominciano anche a spuntare i primi capelli sulla testolina. Mamma, da questo momento in poi è difficile entrare nei tuoi vecchi abiti: è ora di shopping!

Il quinto mese di gravidanza 

Il quinto mese di gravidanza copre il periodo che va da 17 settimane e 5 giorni a 21 settimane e 6 giorni. In genere, verso la fine di questo mese si percepiscono i primi movimenti: ora sì che ti senti proprio incinta vero? Il corpo del bambino è ricoperto di lanugine e vernice caseosa, due sostanze che proteggono la pelle. 

Il sesto mese di gravidanza 

Compreso tra le settimane 22 e 26+2, il sesto mese di gravidanza chiude il secondo trimestre. Ormai è impossibile nascondere la pancia! È possibile che avvertiate le cosiddette contrazioni di Braxton-Hicks: l’utero si prepara. Il bambino cresce in peso e lunghezza e con l’ecografia morfologica si potrebbe già scoprire il sesso. 

Le settimane del secondo trimestre 

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