Sesto mese di gravidanza, le cose da sapere

donna in gravidanza indossa un vestito bianco con ricami e una cintura sotto al seno di colore marrone. Si tocca la pancia con entrambe le mani
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Ultimo mese del secondo trimestre! Visto come passa in fretta il tempo? All’inizio sembra che 40 settimane siano infinite, ma invece poi ci si accorge che scorrono molto velocemente. Con il sesto mese di gravidanza il giro di boa è stato fatto e il traguardo appare sempre più vicino. In linea generale, come il precedente, anche questo mese dovrebbe essere abbastanza tranquillo (usiamo il condizionale però: le eccezioni ci sono sempre). Vediamo le principali novità per mamma e bimbo, gli esami da fare, le curiosità e i consigli. 

Sesto mese di gravidanza: a quante settimane corrisponde 

Il sesto mese di gravidanza va da 22+0 (22 settimane e 0 giorni) a 26+2 (26 settimane e 2 giorni).

Sesto mese di gravidanza: cosa succede alla mamma 

Impossibile ormai nascondere la pancia. In realtà, perché dovreste farlo? Sfoggiatela con il massimo orgoglio perché è veramente meraviglioso quello che vi sta accadendo. Oltre al pancione, anche il seno continua a crescere. A quest’epoca potreste aver guadagnato già un paio di taglie. Sostenetelo bene con un reggiseno adatto con bretelle larghe e in tessuto traspirante. 

Restiamo in tema. In alcune donne, dai capezzoli potrebbe fuoriuscire qualche goccia di colostro che sarà il primissimo nutrimento del neonato. Significa che il seno si prepara all’allattamento, anche se non è una regola per tutte: se in gravidanza questa secrezione non c’è, non significa assolutamente che non si potrà allattare o che non si avrà latte. 

In questo periodo l’organismo produce una minore quantità di beta Hcg. Ve ne accorgete dal fatto che, a parte qualche caso, non avete più la nausea. Aumenta invece la quantità di un altro ormone, le endorfine, che donano una sensazione di benessere. Anche grazie a loro, cresce il desiderio sessuale. Se non ci sono particolari problemi individuati dal ginecologo (ad esempio il rischio di un parto prematuro) conviene approfittarne.

Passiamo ad un’altra questione, croce e delizia di ogni donna: il peso. Finora l’incremento dovrebbe oscillare tra 5 e 6 chili, ma è ovviamente variabile. Potrebbe essere maggiore o minore, a seconda di eventuali disturbi che si sono presentati oppure se la futura mamma ha la tendenza ad ingrassare. Il punto è sempre lo stesso. In media, nei 9 mesi, si dovrebbero accumulare circa 10 chili complessivamente, ma dipende tutto dalla situazione di partenza. In caso di sovrappeso e obesità il limite è decisamente più basso, mentre in caso di mamme sottopeso c’è un po’ di tolleranza in più.

Sesto mese di gravidanza: cosa succede al bambino

La crescita del feto è praticamente inarrestabile. Il piccoletto prende rapidamente peso e si allunga. Si muove moltissimo e adesso i movimenti sono nettamente percepibili. In questo periodo, soprattutto verso la fine del mese, anche il papà finalmente può sentire i calcetti poggiando la mano sul pancione. Così riuscirà ad essere davvero partecipe e si sentirà meno… escluso. 

A questo punto della gravidanza avrete quasi sicuramente scoperto il sesso. In genere, la morfologica è il momento in cui si ha la sorpresa, ma alcuni piccini un po’ dispettosi si fanno desiderare. Durante il sesto mese ormai dovreste saperlo. 

I polmoni continuano a maturare, ma non sarebbero ancora in grado di funzionare perfettamente se il bimbo nascesse adesso. La sua pelle diventa più liscia e meno rugosa grazie al grasso che si sta depositando sottocute. La pelle sta anche iniziando ad accumulare la melanina, anche sei ci vorrà moltissimo tempo prima che possa produrne abbastanza da proteggerla dai raggi ultravioletti. 

Sesto mese di gravidanza: i disturbi più comuni

Anche se abbiamo detto che il sesto mese di gravidanza è piuttosto sereno, ciò non vuol dire che non possano presentarsi piccoli fastidi. Ci sono donne estremamente fortunate che stanno bene per 9 mesi, mentre per altre non è così. Elenchiamo i più comuni.

  • Problemi digestivi. Sono un po’ un classico della gravidanza. Dopo la nausea e il vomito del primo trimestre, spesso si passa al bruciore e al reflusso (più intensi soprattutto nell’ultimo periodo), alla stitichezza, alle emorroidi. In tutti i casi, l’alimentazione gioca un ruolo primario per contrastarli. Se si soffre di pirosi e reflusso, per esempio, il consiglio è quello di mangiare cibi semplici e poco conditi, evitando assolutamente quelli acidi o irritanti. Per la stitichezza (e, di conseguenza, le emorroidi), vanno predilette le fibre vegetali e tanta, tantissima acqua.
  • Insonnia. I motivi per non dormire bene la notte sono tanti. La pancia che cresce non fa trovare la posizione giusta. L’ansia del parto che si avvicina fa la sua parte. I pensieri per la nuova vita non mancano. Qualche disturbo complica le cose. I suggerimenti sono diversi. Ad esempio, si devono evitare i pisolini nel tardo pomeriggio, così come l’assunzione di bevande o cibi eccitanti (a base di cola o cacao). Si può poi provare un cuscino tra le gambe. Un buon rimedio naturale, indicato anche in dolce attesa, è la melatonina
  • Gengive sanguinanti. Può capitare che, pur in assenza di evidenti problemi alla bocca, le gengive tendano a sanguinare di più. È un effetto degli ormoni. Inoltre, la saliva è più acida e tende a corrodere lo smalto dei denti. Le gengiviti sono comuni, ma non vanno trascurate: meglio parlarne con il dentista che suggerirà cosa fare.
  • Mal di schiena. Al sesto mese e con qualche chiletto in più, anche la schiena si fa sentire. La brutta notizia è che la situazione potrebbe (anche se non è detto) peggiorare nelle settimane successive. Che fare dunque? Per prima cosa niente pigrizia. Il movimento, costante e moderato, è un toccasana per la schiena. In particolare, il nuoto alleggerisce il carico sulla colonna vertebrale, regalando una bella sensazione di relax e benessere. Altro consiglio è quello di tenere un cuscino in mezzo alle gambe quando si è a letto. 
  • Anemia. Il feto assorbe il ferro direttamente dalla mamma che quindi potrebbe accusare qualche disturbo collegato alla carenza: stanchezza, affaticamento, irritabilità. Alcuni alimenti ricchi di ferro sono utili, ma va ricordato che spesso la preziosa sostanza si perde con la cottura. E a quel punto servono gli integratori. 

Potrebbero poi comparire disturbi come crampi alle gambe, smagliature, cloasma, stimolo ad urinare spesso, mal di testa. 

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Sesto mese di gravidanza: le contrazioni di Braxton-Hicks

Un indurimento improvviso della pancia, non esattamente una sensazione dolorosa, ma da lasciare un po’ senza fiato comunque sì. Una specie di crampo che prende tutto l’addome per qualche secondo per poi scomparire. Da questo mese in poi può capitare di provare questa sensazione. Si chiamano contrazioni di Braxton-Hicks, un fenomeno normale e fisiologico.

Quelle di Braxton-Hicks non sono le contrazioni che si provano durante il parto, ma vengono definite preparatorie. I muscoli dell’utero si contraggono per prepararsi al momento della nascita. In genere, sono episodi isolati, anche se potrebbero presentarsi più volte nel corso della giornata. 

Quando devono preoccupare? È opportuno sentire il proprio ginecologo quando le contrazioni diventano dolorose e regolari oppure se sono accompagnate da perdite di sangue o liquidi. In questo caso, potrebbero non essere più preparatorie, ma quelle “vere”. E al sesto mese di gravidanza è ancora troppo presto perché ciò avvenga. Ecco perché è necessario il parere medico.

Sesto mese di gravidanza: gli esami

Tra le settimane 24 e 27+6 gli esami a carico del Sistema sanitario nazionale cui sottoporsi sono:

  • prelievo di sangue. 
  • Controllo toxoplasma.
  • Esame delle urine con urinocoltura. 
  • Curva da carico di glucosio.

Sesto mese di gravidanza: il corso preparto

Il sesto mese di gravidanza è ideale per cominciare un corso preparto, molto importante per arrivare al grande giorno preparate e consapevoli. Il corso è tenuto da varie figure professionali. Ciascuna di esse spiega un aspetto specifico del travaglio, del parto e anche del post partum, un momento in cui il sostegno ai neo genitori è fondamentale. 

In genere, ad un corso preparto incontrate ostetrica, ginecologo, anestesista, pediatra, neonatologo. Potrebbero intervenire anche altri specialisti, come lo psicologo, il nutrizionista, la puericultrice, l’esperto in manovre di disostruzione pediatrica o nella conservazione delle cellule staminali. 

Gli argomenti sono i più disparati: dalla fisiologia del parto alle contrazioni, dalla gestione del dolore attraverso tecniche naturali (come la respirazione) alla partoanalgesia (con epidurale), dall’allattamento alla riabilitazione del pavimento pelvico. Questa è una piccolissima lista rispetto a tutto ciò di cui sentirete parlare.

Esistono molti tipi di corsi preparto. Quasi tutti i punti nascita pubblici e privati li organizzano. Farlo nel luogo dove si decide di partorire è una buona idea per prendere confidenza con la struttura e il personale. Ad esempio, potreste visitare la sala parto. C’è anche la possibilità però di scegliere un corso privato, che potrebbe offrire qualcosa in più rispetto a quello classico in ospedale. Ad esempio delle lezioni in piscina o con istruttori di yoga o pilates. Valutate quello che preferite. E portate con voi il futuro papà!

La conservazione delle cellule staminali

Questa tecnica consente, al momento del parto, di prelevare le staminali dal cordone ombelicale. Le cellule vengono poi conservate e, in caso di problemi futuri del bambino, possono essere riutilizzate. Hanno infatti dimostrato di essere molto utili se si presentano alcune patologie del sangue.

Per saperne di più basta cliccare QUI.

La ventiduesima settimana di gravidanza

Nella ventiduesima settimana di gravidanza crescono sia la mamma che il piccino. Lei tende a prendere peso, mentre nel suo bambino i progressi continuano ad essere importanti, anche se dorme tanto. Con la scoperta del sesso, che presumibilmente è già avvenuta, si può dare il via libera al toto nomi. Non fatevi influenzare da nessuno: è una scelta della coppia!

La ventitreesima settimana di gravidanza

Durante la ventitreesima settimana di gravidanza potreste accorgervi che l’ombelico è diventato sporgente. È una cosa abbastanza normale, che accade perché l’utero, sempre più grande, preme. Tornerà tutto al suo posto. Il cervello del bimbo si sviluppa tantissimo e continuerà ad essere così praticamente fino al parto. È anche per questo motivo che le ossa del cranio si solidificheranno solo dopo la nascita. 

La ventiquattresima settimana di gravidanza

Il metabolismo del vostro corpo è cambiato. E così, anche se la ventiquattresima settimana di gravidanza è in inverno, voi potreste sentire sempre caldo. L’utero comprime la vescica, facendovi andare spesso in bagno, ma anche lo stomaco, peggiorando alcuni disturbi come il bruciore e il reflusso. Il piccolo pesa circa 600 grammi e riconosce la voce della mamma, la musica che preferisce. 

La venticinquesima settimana di gravidanza

Durante la venticinquesima settimana di gravidanza diventa difficilissimo raccogliere qualsiasi cosa cada per terra. La pancia è davvero più ingombrante, ma non c’è futura mamma che non si senta bellissima. Occhio alla pressione arteriosa e agli accenni di buccia d’arancia sulle gambe. Se l’addome fa su e giù niente paura: bevendo tanto liquido amniotico, il piccolino potrebbe avere il singhiozzo.

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