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Anche se genera sempre un pizzico di ansia, il ritardo mestruale è considerato abbastanza normale dai medici, anche per chi ha un ciclo tendenzialmente regolare. Se si è in cerca di una gravidanza ovviamente viene preso come segnale che il proprio desiderio di maternità è diventato realtà. In caso contrario, un ritardo delle mestruazioni può spaventare. “E se fossi incinta senza volerlo?”. Non è detto però che la causa sia un bebè in arrivo: le ragioni sono molteplici. Vediamo le 10 più comuni, oltre al ritardo dovuto ad una gravidanza. 

Ritardo mestruale e regolarità del ciclo 

Una premessa è comunque fondamentale: il concetto di ritardo è legato a filo doppio con la regolarità del nostro ciclo mestruale. Se siamo puntualissime, anche un giorno fa la differenza. Al contrario, se è molto sballato (un mese dura 26 giorni, il successivo 32, tanto per fare un esempio), capire se si è effettivamente in ritardo diventa molto più complesso. Ciascuna di noi conosce il proprio corpo e, di conseguenza, sa capire quanto significativo può essere il ritardo. 

Ritardo mestruale per gravidanza

Quando si cerca di avere un bimbo, si guarda al calendario e alla propria fertilità con ansia e trepidazione, ovviamente sperando che le mestruazioni non si presentino proprio. Si è consapevoli che quel ritardo potrebbe proprio non essere causale, ma è il primo meraviglioso “campanello d’allarme” che l’obiettivo è stato raggiunto. Un paio di giorni di ritardo sono già sufficienti per fare un test di gravidanza, anche se la maggior parte di noi lo fa già il giorno in cui dovevano arrivare le mestruazioni (la pazienza non è la virtù di chi vuol diventare mamma). Tra l’altro in commercio esistono test molto precoci che si possono fare qualche giorno prima del flusso mestruale. Alcune mamme accusano già i classici disturbi della gravidanza prima ancora del ritardo.

Ritardo mestruale per stress

È forse la più frequente motivazione che sta alla base del ritardo delle mestruazioni quando non si è in gravidanza. La vita frenetica, un periodo di lavoro molto pesante, un lutto hanno delle conseguenze su tutto l’organismo, ormoni inclusi. Lo stress influisce negativamente sulla produzione di gonadotropine, cosa che ritarda o impedisce l’ovulazione. E quindi, “a cascata”, ne risente tutto il ciclo. 

Ritardo mestruale per variazioni di peso

Essere normopeso è molto importante anche per la propria salute riproduttiva. Avevate mai pensato che la bilancia ha un’influenza anche sul ciclo mestruale? È proprio così. I due estremi (eccesso di peso o di magrezza) non fanno bene perché giocano un ruolo importante per l’ovulazione e quindi per tutto il ciclo. È per questo motivo che chi desidera un bimbo deve partire da un peso normale e corretto. Inoltre, coloro che soffrono di disturbi alimentari spesso vedono scomparire le mestruazioni per lungo tempo. 

Ritardo mestruale per sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico è un’alterazione endocrina caratterizzata da un ingrossamento delle ovaie, dalla presenza di cisti ovariche e da alcune disfunzioni endocrinologiche e metaboliche (ad esempio la resistenza all’insulina). Tra i suoi sintomi ci sono anche i disturbi mestruali, come irregolarità, assenza di mestruazioni per più mesi, cicli scarsi o prolungati. Se accompagnato da altri segnali, il ritardo quindi potrebbe essere una spia di questa sindrome che non sempre è facile da diagnosticare: servono parecchi esami, tra i quali test ormonali, glicemia, insulinemia, ecografia etc.

Ritardo mestruale per disfunzioni tiroidee 

Se la tiroide funziona poco (ipotiroidismo) o troppo (ipertiroidismo) inevitabilmente ne risente anche l’apparato riproduttivo. Questo organo infatti è responsabile del metabolismo e regola la produzione degli ormoni. Se il suo funzionamento non è perfetto, potrebbe quindi verificarsi un ritardo mestruale. Ogni tanto è corretto sottoporsi ad alcuni esami per valutare la funzionalità tiroidea.

Ritardo mestruale per sonno irregolare 

Dormire bene e almeno 7 ore a notte è molto importante anche per la salute riproduttiva. Coloro che hanno insonnia oppure svolgono un’attività che comporta dei turni (ad esempio le infermiere, le dottoresse o chi lavora in fabbrica) potrebbero avere cicli mestruali completamente “sballati” e sperimentare quindi dei ritardi apparentemente ingiustificati. 

Ritardo mestruale per menopausa e perimenopausa 

La menopausa coincide con il momento in cui la donna termina il suo periodo fertile. Il ciclo scompare quando si esaurisce la riserva ovarica della donna: ognuna di noi nasce con una scorta di ovociti non illimitata che via via diminuisce quando, ogni mese, ne viene rilasciato uno. L’età media della menopausa è 50 anni, ma è un evento variabile: per alcune arriva precocemente, subito dopo i 40 anni. La perimenopausa è il periodo che precede la menopausa durante il quale comincia a verificarsi qualche avvisaglia, come il flusso mestruale che ritarda o addirittura salta.

Ritardo mestruale e sport agonistico 

L’attività fisica molto intensa, come quella che si pratica a livello agonistico, può provocare cambiamenti nel ciclo mestruale, come irregolarità o, in casi estremi, amenorrea (assenza di mestruazioni). Niente paura però. Questo accade se non si è controllate in maniera attenta da un bravo preparatore atletico. Bisogna sempre affidarsi a persone esperte. 

Ritardo mestruale per farmaci 

Tra i tanti effetti collaterali che i farmaci possono dare e che generalmente sono contenuti nel foglietto illustrativo, ci sono anche le alterazioni del ciclo mestruale. Alcune tipologie di prodotti farmaceutici (come determinati antidepressivi, antiepilettici, antipsicotici, antibiotici o il cortisone preso per lungo tempo per la cura di malattie croniche) possono essere la causa di un ritardo.

Ritardo mestruale per pillola contraccettiva

Quando si decide di sospendere un anticoncezionale ormonale come la pillola, perché si desidera una gravidanza o per qualsiasi altro motivo, non è detto che il ciclo torni subito regolare. Di fatto la pillola blocca l’ovulazione, quindi quando si smette potrebbe volerci un po’ perché l’assetto ormonale torni com’era, soprattutto nelle donne che normalmente hanno un ciclo irregolare. 

Ritardo mestruale per influenza

Così come altri “malanni di stagione”, una brutta influenza che costringe a letto con febbre, mal di testa, raffreddore e dolori può comportare anche degli “squilibri” mestruali, facendo ritardare l’arrivo delle mestruazioni. Il malessere generalizzato si ripercuote sull’intero ciclo, ma non è un fatto che deve in alcun modo allarmare. Passerà tutto appena ti sentirai meglio. 

Ritardo mestruale per gravidanza: cosa fare 

Certamente la prima cosa da fare per sciogliere qualsiasi piccolo dubbio su un ritardo delle mestruazioni è un test di gravidanza. Vanno bene sia quelli casalinghi (basta bagnarli con l’urina) che il prelievo di sangue, decisamente più affidabile. Le beta hCG compaiono prima a livello ematico, quindi il test sul sangue è quello che dà maggiore certezza. In caso di ritardo, una telefonata al ginecologo non guasta. 

Nell’attesa di verificare che siate veramente incinta, comportatevi come se lo foste, seguendo le buone regole per la donna in gravidanza: assumere acido folico, mangiare sano, prendere le giuste precauzioni contro la toxoplasmosi (niente cibi crudi, in particolare carne e salumi, lavare molto bene frutta e verdura, evitare il contatto diretto con le feci dei gatti e la terra), non assumere alcolici, non fumare, fare una moderata attività fisica.

Ritardo mestruale, ma non incinta: come comportarsi 

Esclusa la gravidanza, bisogna cercare di capire quale sia la causa del ritardo delle mestruazioni. Quando vi si risale, la soluzione è a portata di mano. 

  1. Stress. Se il motivo è questo, si dovrebbe cercare di ridurlo quanto più possibile. Ritagliatevi degli spazi tutti vostri in cui fare qualcosa che amate, come vedere le amiche, andare in palestra o coltivare un hobby. 
  1. Peso. Trovare il proprio peso forma significa anche avere un ciclo più regolare ed evitare i ritardi. Fatevi consigliare da un nutrizionista o un dietologo per perdere (o prendere) i chili che servono. 
  1. Sindrome dell’ovaio policistico. La cura di questo disordine endocrino dipende da quali sono le sue manifestazioni fisiche. Si va dall’uso dei contraccettivi orali ai trattamenti per la fertilità, fino ai farmaci per aumentare la sensibilità all’insulina. 
  1. Disfunzioni tiroidee. Solitamente, la somministrazione di terapie ad hoc per normalizzare la funzione tiroidea è sufficiente a far tornare regolari i cicli mestruali senza la necessità di intervenire con altri trattamenti. 
  1. Mancanza di sonno. Per il lavoro su turni purtroppo c’è poco da fare, a meno che non si riesca a mettersi d’accordo col proprio capo. Per conciliare il sonno in modo naturale ci sono molti prodotti, dalla camomilla alla melatonina. 
  1. Menopausa e perimenopausa. Se le mestruazioni saltano o ritardano a causa dell’arrivo più o memo imminente della menopausa non c’è nulla che si possa fare. Considerate però che potrebbe essersi trattato di un caso sporadico. 
  1. Sport agonistico. Affidatevi ad un allenatore serio e preparato che conosca anche i meccanismi del corpo femminile e non vi carichi con allenamenti eccessivamente pesanti per il vostro organismo. 
  1. Farmaci. Se avete preso qualche farmaco per un po’ di tempo, per trattare un disturbo temporaneo, il ritardo è stato solo casuale. Tutto tornerà alla normalità nel momento in cui lo sospenderete. Se la terapia è più lunga, portate un po’ di pazienza. 
  1. Pillola contraccettiva. Se dopo la sospensione il ciclo non è tornato subito regolare e avete avuto a che fare con un fastidioso ritardo, state tranquille. In 2-3 mesi si stabilizzerà nuovamente tutto. 
  1. Influenza. Lo stato di malessere che ha provocato il ritardo è destinato a passare nel giro di qualche giorno. Appena vi sentirete meglio, anche il vostro ciclo mestruale tornerà a posto come prima di questo periodo passeggero.