Fertilità, tutti i consigli per aumentarla

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La fertilità maschile e femminile, si sa, è soprattutto questione di età, ma se con il passare del tempo la capacità riproduttiva diminuisce, con alcuni basilari accorgimenti è comunque possibile aumentare le probabilità di concepimento e coronare il proprio sogno di genitorialità. In assenza di problematiche specifiche, ovvero quando una coppia è perfettamente sana e capace di concepire un bambino, è possibile seguire infatti una serie di consigli utili che influiscono sul benessere dell’organismo e di conseguenza sulla fertilità. Vediamo in particolare quali sono, tenendo conto che questi fattori valgono sia per la donna che per l’uomo, migliorando la fertilità di entrambi in vista di una gravidanza.

Le cattive abitudini quotidiane da eliminare

Un modo per cercare di garantirsi una gravidanza è calcolare l’ovulazione per concentrare bene i rapporti sessuali. Ma oltre a questo c’è altro da fare, ad esempio dire ad una serie di comportamenti errati. Tra le abitudini peggiori da eliminare immediatamente per migliorare la fertilità vi sono innanzitutto l’alcol e il fumo. In particolare, sia nelle donne che negli uomini, l’assunzione di alcolici ostacola il concepimento perché influisce negativamente sulla produzione di gonadotropine. Si tratta degli ormoni fondamentali che “regolano” la funzione biologica dell’apparato riproduttore e permettono il concepimento. 

Le donne che desiderano un bambino dopo i 40 anni devono inoltre sapere che il fumo può anticipare l’avvento della menopausa di ben 4 anni, con una conseguente infertilità precoce. Naturalmente questo non significa che il periodo che precede la ricerca della gravidanza debba essere vissuto dai due partner in modo totalmente restrittivo. Si consiglia semplicemente di non superare la quantità quotidiana di 20 grammi di alcol per la donna e  40 per l’uomo.

Leggi anche: Alcol in gravidanza: le 10 cose importanti da sapere

La dieta adatta a migliorare la fertilità femminile

Tra gli ulteriori elementi che contribuiscono a migliorare la fertilità femminile vi è senza dubbio l’alimentazione che, se equilibrata e basata su una dieta sana, può migliorare sensibilmente la capacità riproduttiva. La dieta mediterranea è sicuramente quella da preferire nel caso in cui si desidera una gravidanza. L’importante è che il regime alimentare sia basato sull’assunzione di prodotti genuini come i legumi, i cereali, la frutta e le verdure, senza trascurare le vitamine che l’olio extravergine di oliva è in grado di apportare. Le vitamine contenute nell’olio permettono di migliorare la funzionalità delle ovaie e degli ovociti. 

Una dieta equilibrata è necessaria anche da un altro punto di vista, considerando che il grasso in eccesso può influire negativamente sulla produzione degli ormoni che regolano la fase naturale del ciclo sessuale. Un eccesso di tessuto adiposo, e dunque di un surplus calorico, può interferire negativamente sulla riproduzione sessuale, proprio perché può dare luogo a cicli mestruali irregolari e persino privi di ovulazione, con conseguente impossibilità di concepimento. 

Il problema opposto, cioè una scarsa quantità di adipe della donna, può addirittura ostacolare l’ovulazione e portare alla scomparsa del ciclo mestruale, con conseguente infertilità. Non sempre si tratta di un problema definitivo. Si può infatti stimolare la produzione degli ovuli e il ritorno del ciclo mestruale.

Come aumentare la fertilità femminile con l’attività sportiva

Un altro elemento per aumentare la fertilità riguarda l’attività fisica, che deve essere sempre costante, ma moderata. Può sembrare banale, ma in realtà è un aspetto importante. Basta praticare mezz’ora di aerobica al giorno per migliorare la fertilità, oppure una passeggiata a passo sostenuto, in modo da riattivare e riequilibrare la funzionalità biologica delle ovaie. Lo stesso discorso naturalmente vale anche per l’uomo.

Il sole e la vitamina D per regolare l’ovulazione

È ormai scientificamente provato che il sole fa bene all’organismo. Soprattutto perché facilita l’assimilazione della vitamina D, una sostanza utile a “regolare” l’ovulazione e i livelli di testosterone maschile, con conseguenti benefici dal punto di vista riproduttivo.

Come aumentare la fertilità riproduttiva femminile con gli integratori

I medici consigliano sempre alle donne che desiderano programmare una gravidanza di assumere l’acido folico ancor prima di pensare al concepimento (almeno tre mesi prima). Si tratta di un integratore di grande importanza, perché la sua assunzione aiuta il feto a svilupparsi correttamente. 

L’unione dell’acido folico con l’inositolo, peraltro, è in grado persino di aumentare la fertilità femminile, e si rivela un valido aiuto soprattutto per quelle donne che non hanno un ciclo mestruale regolare, a causa ad esempio di ovaio policistico.

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Come aumentare la fertilità maschile

Naturalmente anche la fertilità maschile può essere migliorata eliminando le cattive abitudini quotidiane. Non solo la scorretta alimentazione, ma anche il fumo e l’alcol, perché si tratta di elementi che influiscono negativamente sul volume del liquido seminale e sulla mobilità degli spermatozoi. 

Gli uomini che desiderano un bambino devono dunque ridurre drasticamente le sigarette, limitare l’alcol e adottare una dieta equilibrata, basata soprattutto sul consumo di frutta, vitamine e verdura. Si consiglia pertanto di limitare l’alcol a 20/40 grammi al giorno (che equivalgono a uno/due bicchieri circa). 

È bene ricordare, infine, che il sovrappeso può influire negativamente sulla fertilità maschile, compromettendo la produzione biologica degli spermatozoi. Per mantenersi in forma e aumentare la fertilità smaltendo i chili in eccesso può essere utile praticare un’attività fisica moderata, evitando di esagerare per non avere l’effetto contrario.

Fertilità e controlli medici 

Il modo migliore per mantenere la fertilità è quella di sottoporsi regolarmente a controlli medici. Soprattutto per la donna sono necessari al fine di scongiurare alcuni problemi (endometriosi, polipi o fibromi uterini). Anche l’uomo, naturalmente, deve fare dei controlli periodici dall’andrologo, anche per prevenire l’insorgenza di problematiche dell’apparato sessuale. Il varicocele, ad esempio, se trascurato può portare all’infertilità (nei casi più gravi). 

È bene ricordare, infine, che anche lo stress può incidere negativamente sulla fertilità, sia maschile che femminile, sebbene non ci siano pareri unanimi tra gli esperti. Lo stress attiva la produzione di sostanze come il cortisolo e l’adrenalina (capaci di creare disturbi ovulatori). Soprattutto se lo stress è determinato da un evento con una carica emotiva molto forte (pensiamo a un lutto), può persino portare ad un’alterazione dei normali livelli di alcuni ormoni responsabili della riproduzione, fino a determinare il blocco delle mestruazioni. 

Se si desidera concepire un bambino è inoltre necessario fare attenzione all’ambiente di lavoro. Se non è salubre, ad esempio se la donna o l’uomo sono esposti a sostanze tossiche, può compromettere la fertilità. In tal caso è sempre consigliabile parlarne con il proprio medico di fiducia, per chiarire e prendere tutte le precauzioni necessarie in vista del concepimento. 

Anche le alterazioni dell’attività riproduttiva o le infiammazioni legate ai rapporti promiscui, possono causare una riduzione della fertilità. Alcuni pericolosi microrganismi, responsabili di malattie come la gonorrea o la sifilide, possono alterare l’apparato riproduttore. Per questo meglio proteggersi nei rapporti sessuali promiscui.

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