Nona
Settimana

Nona Settimana

iMamme. La pancia ancora non c’è, ma forse sentite già il bisogno di allargare di un buco la cintura o di usare gonne e pantaloni più comodi. Il girovita si allarga e il seno cresce quasi a vista d’occhio! Indossate reggiseni adatti a sostenerlo bene.

Attenzione a possibili svenimenti: alzatevi piano dal letto e cambiate posizione lentamente per evitare sbalzi di pressione. A proposito: meglio tenerla sotto controllo.

La nausea e la stanchezza non mollano ancora, non è vero? Aiutatevi a tavola con crackers e limoni, evitate i cibi fritti, quando potete dormite. Tra le “novità” della settimana potreste avere il naso chiuso, ma non è un vero raffreddore: si chiama rinite gravidica. Provate a tenere umida la stanza in cui state. Talvolta, potrebbe anche verificarsi qualche episodio di sangue dal naso. Ma nel complesso siete bellissime!

Piccino. Il vostro amore pesa… un grammo! Ed è “lungo”13-17 millimetri. Piccolissimo, ma già di aspetto chiaramente umano. Da questa settimana basta chiamarlo embrione: ora è un feto a tutti gli effetti. Si sta formando il cranio, che proteggerà il cervello, gli occhi sono chiusi, le palpebre sviluppate e piano piano si aprono i fori delle narici. La lingua è ricoperta di papille gustative e il cuore galoppa sempre a 160-170 battiti al minuto. La placenta inizia a funzionare e, negli ultimi giorni, si sviluppa il diaframma che gli servirà a respirare da solo.

Se questa settimana fate un’ecografia, potreste anche “beccarlo” mentre si succhia il pollice.

Cose da fare. Controllate la pressione arteriosa e il peso. In questo periodo, un aumento potrebbe anche essere giustificato dalla ritenzione idrica, ma non approfittate di questa ipotesi per fiondarvi su 150 grammi di pasta!

Non dimenticate le fibre per contrastare la stitichezza e occhio ai problemi urinari. Sintomi come bruciori, minzione dolorosa e frequente devono destare il sospetto che possiate aver preso qualche infezione. Non vanno mai sottovalutate: se non vengono trattate, possono anche provocare un parto prematuro. Bevete sempre molta acqua.

Lo sapevate? Questo è il momento giusto per comunicare la notizia al vostro datore di lavoro. E’ importante capire se le vostre mansioni sono compatibili con la gravidanza o se invece è meglio cambiarle o addirittura pensare ad una maternità anticipata.

E se voi e il vostro compagno siete riusciti a trattenervi con amici e parenti finora, confessate loro il vostro segreto più bello: faranno festa con voi.