Rapporti sessuali in gravidanza, come comportarsi

uomo abbraccia donna incinta
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Siamo nel Terzo Millennio già da un bel pezzo, ma i tabù attorno ai rapporti sessuali in gravidanza resistono fortemente e sono pure difficili da sradicare. È come se il sesso col pancione fosse qualcosa di strano che non andrebbe fatto. C’è chi pensa ancora che il bambino possa risentirne in modo negativo o addirittura subire danni fisici perché mamma e papà fanno l’amore. Tutto assolutamente falso! È vero invece che ci sono alcune situazioni cliniche che impongono la “castità”. Ma se non ci sono controindicazioni via libera alle gioie del sesso per tutta la gravidanza! Come si fa con i cambiamenti del corpo? Semplice: si sperimenta!

Rapporti sessuali in gravidanza: perché fanno bene

Lo sapete che circa il 50% delle coppie “in dolce attesa” rinuncia ai rapporti sessuali in gravidanza senza che ci sia un vero e proprio divieto da parte del ginecologo? È un percentuale altissima! Ma come abbiamo scritto poco più sopra, i motivi per cui non va fatto sono davvero pochi. In tutti gli altri casi non c’è davvero ragione per rinunciare. Eppure, i timori (sia dell’uomo che della donna) possono avere la meglio e far perdere momenti davvero intensi. 

Innanzitutto il sesso serve a rinsaldare ancora di più il legame tra i partner quando la propria vita sta per cambiare per l’arrivo del bambino. La scelta di diventare genitori è molto forte e la gravidanza, seppur cercata, può far nascere tante paure. Stare fisicamente insieme, associando un dialogo aperto e profondo, aiuta a sentirsi più vicini e a superare ostacoli e dubbi.

C’è poi una componente prettamente fisica. I rapporti sessuali e il piacere favoriscono il rilascio di endorfine, ormoni del benessere che rilassano e fanno arrivare anche al feto sensazioni molto piacevoli. Inoltre, i muscoli pelvici vengono irrorati da una maggiore quantità di sangue e la placenta è più ossigenata. Infine le contrazioni dell’orgasmo rafforzano la muscolatura dell’utero, che così si prepara al travaglio.

Rapporti sessuali in gravidanza: 5 falsi miti 

  1. “E se facciamo male al bambino?”. Eccolo il nocciolo della questione! Senza voler entrare nel dettaglio delle “dimensioni” del vostro partner, pensare che il suo organo genitale possa in qualche modo nuocere al feto è sbagliato. Per quanto possa essere dotato, il pene non colpirà il bambino, che è ben protetto dal collo dell’utero. Quindi, nessun problema. 
  1. “Le donne hanno meno desiderio sessuale”. Ma quando mai! Al contrario ci sono future mamme che, grazie all’azione degli ormoni, sono molto più appassionate durante la gravidanza rispetto alla normalità. Certo, magari durante il primo trimestre ci sono i classici disturbi della gravidanza che danno un po’ fastidio e oppure nel terzo trimestre il pancione dà un po’ fastidio. Ma parlare di calo della libido per tutte è un errore. 
  1. “Le donne incinte provano meno piacere”. Questa è un’altra “bufala” bella e buona. Piuttosto è vero il contrario. In gravidanza, le pareti della vagina ricevono più sangue , di conseguenza, l’orgasmo può essere più lungo e intenso. Inoltre, le contrazioni provocate dall’orgasmo si sentono molto a livello dell’utero, regalando una sensazione molto forte. 
  1. “Solo le donne in gravidanza hanno un calo della libido”. Non è così. Non avete idea di quanti sono i futuri papà inibiti dal pancione o comunque dalla gravidanza tout court. E quante sono invece le donne che non sanno neppure cosa significhi la diminuzione del desiderio sessuale! Saranno i cambiamenti fisici della compagna, l’ansia, i pensieri, l’accettazione della nuova vita, lo stress o mille altri motivi, ma vi assicuriamo che a volte l’astinenza dipende dall’uomo. 
  1. “Il feto ‘sente’ il rapporto sessuale”. Secondo questa bizzarra ipotesi il bambino avrebbe la percezione di cosa fanno i suoi genitori, rimanendo in qualche modo “scosso” psicologicamente. È impossibile che ciò accada: non c’è nessun trauma per la psiche del vostro piccino. Al contrario, il benessere della mamma si trasferisce anche a lui. Ed è un fatto molto positivo. 

Quando sono vietati i rapporti sessuali in gravidanza

Generalmente il divieto ai rapporti sessuali in gravidanza è legato a motivi di salute:

  • minaccia d’aborto o di parto prematuro (lo sperma contiene prostaglandine, una sostanza che stimola le contrazioni).
  • Placenta previa (cioè impiantata nella parte inferiore dell’utero: il suo distacco può provocare emorragie);
  • Contrazioni uterine.
  • Rottura prematura del sacco amniotico con perdita di liquido.
  • Collo dell’utero dilatato.
  • Perdite di sangue.
  • Infezioni.

A volte, lo stop è temporaneo finché non si risolve il problema. Ad esempio se c’è una minaccia di aborto con un piccolo distacco, dovrete evitare i rapporti finché questo non si riassorbe. Oppure se vi sottoponete ad esami invasivi come amniocentesi e villocentesi vi viene consigliato di non fare l’amore nelle 48 ore successive (sono quelle in cui solitamente si deve stare un po’ più a riposo).

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Posizioni per i rapporti sessuali in gravidanza

Volenti o nolenti ci si deve un po’ adattare. Se all’inizio della gravidanza non ci sono grandi cambiamenti, appena le forme si modificano e la pancia cresce bisogna inevitabilmente inventarsi qualcosa di nuovo. Noi vi diamo qualche idea, ma poi sarete voi in camera da letto a sperimentare quello che vi fa stare meglio. 

  • Missionario. Un classico. La donna sta sotto e l’uomo sopra. Nei primi tempi può certamente essere praticabile, ma col pancione potreste sentirvi meno a vostro agio, troppo schiacciate. L’alternativa? L’aratro. Provate a mettervi col bacino verso il bordo del letto e il vostro compagno vi sostiene per le gambe. 
  • Cucchiaio. Ecco la soluzione quando la pancia diventa ingombrante. Siete distese su un fianco e la penetrazione avviene da dietro. È una posizione rilassante ed eccitante allo stesso tempo perché il partner può anche baciare il collo e le orecchie. Se diventa difficile mantenerla a lungo, provate ad appoggiare le gambe sulle sue cosce, in modo da rimanere più avvinghiati. 
  • Il compasso. Entrambi i partner si siedono sul letto con le gambe distese, faccia a faccia. Poi lei salirà sull’uomo, sempre mantenendo le gambe dritte, formando appunto una specie di compasso. Il pancione non sarà assolutamente d’impaccio.
  • La posizione di Andromaca. Anche questa è una posizione comoda a gravidanza inoltrata perché consente di non affaticarsi. Lei sta sopra di lui e l’uomo può sostenerle i fianchi così da non farla stancare. La variante? La cosiddetta altalena. Potete mettervi al contrario, dando le spalle al vostro partner. Può andare bene se lui è un tipo che si fa un po’ “inibire” dalle vostre nuove forme che, in questo modo, saranno più nascoste. 
  • L’unione della farfalla. La donna è a cavalcioni sul compagno e si inarca all’indietro poggiandosi di lato. Questa posizione lascia abbastanza libera la pancia e potete avere un buon controllo del rapporto.
  • Lupo. Entrambi i partner sono in piedi. Lei poggia i gomiti sul letto e lui la penetra da dietro. È una posizione che può dare molto piacere ad entrambi e la pancia non dà fastidio. La variante più classica (la pecorina) vede la donna carponi (a quattro zampe) con l’uomo sempre dietro di lei in ginocchio. 

Rapporti sessuali nel primo trimestre di gravidanza 

Il primo trimestre di gravidanza può essere allo stesso tempo il più semplice e il più difficile dal punto di vista sessuale. Tutto dipende da come si sta durante le prime settimane di gravidanza. Se si è “tormentate” dai normali disturbi della gestazione, il sesso potrebbe essere l’ultimo dei vostri pensieri. Tra nausea e stanchezza di certo la condizione non è proprio l’ideale. 

Anche l’ansia può giocare brutti scherzi. Essere rilassate e serene è la base di una buona intesa sessuale con il partner. Se invece si è stressate o se si teme che qualcosa possa andare storto, i presupposti non ci sono proprio. Il primo periodo della gravidanza inoltre è quello in cui più spesso i rapporti non sono consenti a causa di piccoli grandi problemi che li rendono pericolosi. 

Se invece vi sentite bene e il ginecologo non pone limiti, potete continuare a vivere la vostra sessualità nella maniera più naturale possibile. Col passare dei mesi, le cose cambieranno e vi dovrete adattare ad una nuova intimità. 

Rapporti sessuali nel secondo trimestre di gravidanza 

In generale e con le dovute eccezioni, il secondo trimestre di gravidanza è quello più tranquillo. Dopo la 13esima settimana si riduce il rischio di un aborto spontaneo e di sicuro vi sentite più serene. Inoltre, la spossatezza tipica del primo periodo si riduce e lascia spazio ad una ritrovata energia.  

In questo periodo aumenta il desiderio sessuale. Comincia anche a crescere la pancia. È quindi ora di provare qualcosa di nuovo. Considerate la cosa da una prospettiva diversa: è l’occasione per provare qualcosa di diverso. Potrebbe quindi diventare una nuova opportunità di scoperta e amore reciproco.

Rapporti sessuali nel terzo trimestre di gravidanza 

E qui la situazione si complica e non poco! Tutta colpa del pancione ingombrante, ovviamente. Ma non solo sua. Nelle ultime settimane prima del parto potrebbero subentrare altri ostacoli al sesso sereno. Volete degli esempi? Eccoli! Mal di schiena, sciatalgia, reflusso gastroesofageo non rendono sicuramente le cose semplici. Però questo non significa che non si possa trovare un’alternativa per stare insieme: ci sono mille modi per farsi le coccole. 

Nel terzo trimestre subentra poi uno strano meccanismo psicologico. Spesso cioè si pensa che le nuove forme non ci rendano belle e desiderabili agli occhi dei nostri partner. Ma non è assolutamente così! I cambiamenti fisici non devono spaventarci perché sono meravigliosi. E state tranquille che anche per i vostri compagni siete stupende! Quindi nessun timore.

Ricordate poi che alla fine della gravidanza, il sesso è un metodo per provare a far partire il travaglio: lo sperma infatti contiene prostaglandine, sostanze che possono provocare le contrazioni e che proprio per questo vengono utilizzate nella stimolazione in ospedale. Se la gravidanza va oltre il termine, provate questo piacevole escamotage per tentare di indurre in modo naturale il parto.

Rapporti sessuali in gravidanza e secchezza vaginale

Un nemico per il benessere sessuale in gravidanza è la secchezza vaginale. Non è detto ci sia per forza, ma non è infrequente. Quando è molto accentuata può anche rendere impossibili i rapporti, nonostante il desiderio di averne. Se succede, non ci si deve sentire in colpa. Non avete alcuna responsabilità. 

Alla base della secchezza vaginale c’è la minore lubrificazione della vagina. In gravidanza (ma anche nel post partum) ciò è dovuto ai cambiamenti ormonali. Gli estrogeni contribuiscono al benessere del tessuto vaginale, alla sua lubrificazione, elasticità e acidità, elementi che lo difendono dalle infezioni. Quando gli estrogeni calano (come in gravidanza, allattamento e menopausa), si va incontro più facilmente a secchezza vaginale e altri disturbi.

Anche lo stress gioca a favore di questo fastidio, mentre in altri casi la causa può essere l’uso di detergenti intimi troppo aggressivi oppure un’infezione vaginale. Ecco perché se si soffre di secchezza vaginale bisogna sempre riferirlo al proprio medico, in gravidanza ma non solo. C’è però anche un aspetto psicologico da non trascurare. Durante l’attesa di un figlio, ad esempio, molte donne (ma a volte anche i loro compagni) hanno paura ad avere rapporti sessuali perché temono di far male al bambino. E questo può incidere sulla lubrificazione. 

Che fare? I lubrificanti e le creme da applicare in vagina sono una soluzione alla secchezza vaginale, ma non sempre. Innanzitutto, è il medico a consigliarli perché devono essere compatibili con la gravidanza. In secondo luogo, si tratta di un rimedio temporaneo e finalizzato solo alla buona riuscita di un rapporto sessuale, ma che non elimina definitivamente la questione. Aumentare la produzione di collagene, ad esempio con specifici integratori, è un metodo più risolutivo. 

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