Aereo in gravidanza: tutti i consigli

donna in gravidanza in aeroporto
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Viaggiare, che meraviglia! Purtroppo viviamo un momento storico molto particolare in cui questo bellissimo piacere ci è stato tolto o quasi. Non è vietato spostarsi, ma la pandemia certo non consente di farlo a cuor leggero come si vorrebbe. Ma tutto questo prima o poi sarà solo un lontano ricordo e riprenderemo le nostre vite da globetrotter. Ma come comportarsi col pancione? L’aereo in gravidanza è un mezzo di trasporto sicuro? Quali sono le eventuali precauzioni da prendere? In attesa di preparare la prossima valigia e pianificare il viaggio, scopriamo insieme cosa c’è da sapere. 

Aereo in gravidanza: sì o no?

La risposta è sì. A condizione che la gravidanza proceda bene, non ci siano particolari disturbi o complicanze e che il ginecologo sia d’accordo. Se ci sono tutte queste condizioni non c’è nulla che vieti di spostarsi in aereo. Soprattutto se la distanza da coprire è elevata, è sicuramente il modo migliore per viaggiare. 

Ovviamente le compagnie aeree tendono a proteggersi dai parti ad alta quota, per quanto possano essere emozionanti e adrenalinici. Meglio evitare! Ecco perché pongono specifiche limitazioni alle donne incinte. In generale, i voli sono consentiti fino alla 36esima settimana di gravidanza se si aspetta un solo bimbo, fino alla 32esima settimana di gravidanza in caso di gemelli. Esistono però anche restrizioni maggiori e potrebbe essere richiesto un certificato medico che attesti la data presunta del parto

A parte queste logiche limitazioni, se viaggiate in aereo non c’è nulla che possa nuocere a  voi o al vostro bambino. 

Aereo in gravidanza: pro e contro

Rispetto ad altri mezzi, l’aereo ha una serie di aspetti positivi. Il primo è che consente di coprire distanze importanti in poco tempo. Un discorso è fare da Torino a Palermo in macchina, un altro è imbarcarsi su un comodissimo volo diretto di un’ora e mezzo. Il risparmio di tempo e di energie è assicurato. 

Una mamma in dolce attesa avrà il massimo delle attenzioni e dell’assistenza da parte dell’equipaggio, cosa che potrebbe non essere garantita ad esempio sul treno, dove c’è meno personale a bordo. 

Tra i contro va sottolineato che in aereo la possibilità di movimento durante il viaggio è un po’ ridotta. Ovviamente è consentito alzarsi per sgranchirsi o andare alla toilette, ma è sempre consigliato restare seduti con le cinture allacciate. Al contrario, quando ad esempio ci si sposta in macchina, si possono fare tutte le pause che il fisico richiede. Inoltre, se dovete affrontare tante ore di volo, le gambe e la schiena potrebbero risentirne.

Aereo nel primo trimestre di gravidanza

Uno dei dubbi delle donne che scoprono una gravidanza è se possono continuare a prendere l’aereo già dalle prime settimane. Se non ci sono particolari problemi (ad esempio, minacce d’aborto) è assolutamente possibile. Anche nel primo trimestre di gravidanza l’aereo è consentito. 

I classici disturbi della gravidanza, quelli che si fanno sentire in particolare durante le fasi iniziali, potrebbero non rendere il viaggio spensierato come invece vorreste. Per esempio, se si soffre di nausea o più in generale di chinetosi (cosiddetto “mal di movimento”, provocato da macchina, treno, aereo etc) il sintomo potrebbe peggiorare. Oppure stanchezza e sonnolenza potrebbero non rendere il viaggio particolarmente piacevole. Ma ricordiamoci che siamo donne: chi ci ferma?

Aereo nel secondo trimestre di gravidanza

Generalmente il secondo trimestre di gravidanza è il migliore da diversi punti di vista. I fastidiosi disturbi del primo si affievoliscono, aumentano le energie e si riduce il rischio di aborto spontaneo. Quale migliore occasione quindi per fare un viaggetto? È superfluo dire che occorre il nulla osta del proprio ginecologo. 

Aereo nel terzo trimestre di gravidanza

Il terzo trimestre di gravidanza è probabilmente il più complicato per viaggiare perché, a partire dalla 36esima settimana, le compagnie sono piuttosto rigide e non consentono alle gestanti di salire a bordo. Tenetelo in considerazione qualora stiate progettando un viaggio (Covid-19 permettendo purtroppo). È importante informarsi con il vettore che con cui intendete volare. 

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Aereo in gravidanza: fino a quando si può prendere

Come abbiamo detto, la “deadline” più diffusa per salire in aereo è 36 settimane per la gravidanza singola e 32 per la gravidanza gemellare. Vediamo in dettaglio la politica di alcune compagine aeree (fonte: eDreams): 

  • Alitalia: durante il nono mese di gravidanza (oppure nel caso di gravidanze a rischio o gemellari), le donne incinte possono volare con Alitalia solo se presentano il MEDIF, un nulla osta sanitario scaricabile dal sito della compagnia che il medico deve compilare e firmare, e un certificato del medico con la data prevista per il parto. 
  • Ryanair: si può volare in gravidanza con Ryanair fino alla 36esima settimana (32esima in caso la gestazione sia multipla). Dalla 28esima settimana di gravidanza per essere ammesse a bordo è necessario presentare una lettera di idoneità scaricabile dal sito della compagnia, compilata dal proprio medico al massimo 2 settimane prima della data di partenza.
  • Volotea: ammette a bordo donne incinte fino alla 36esima settimana. Fino alla 27esima settimana non serve nessuna documentazione specifica per viaggiare, oltre questa data è invece obbligatorio il certificato medico (con indicato il periodo di validità) firmato del medico. 
  • Easyjet: in caso di gravidanza senza complicazioni, potete volare con Easyjet fino alla fine della 35esima settimana di gravidanza (fino alla 32 in caso di gestazione gemellare). Anche se il certificato medico non è richiesto dalla compagnia, è sempre meglio consultare il proprio medico prima del viaggio. 
  • Wizzair: non è possibile volare con Wizzair dopo la 34esima settimana di gravidanza. La compagnia non richiede nessun documento particolare per l’ammissione a bordo di donne incinte prima di questa data.

Aereo in gravidanza: quando è vietato

In generale è il ginecologo a vietare i viaggi in aereo per varie motivazioni: minaccia d’aborto o di parto prematuro, patologie particolari, etc. Secondo le linee guida “Air travel and pregnancy” del Royal College of Obstetricians & Gynaecologists in questi casi i voli vanno sconsigliati: 

  • Rischio di parto anticipato rispetto alla data presunta.
  • Anemia severa. 
  • Anemia falciforme.
  • Recenti e abbondanti perdite di sangue. 
  • Problemi polmonari e cardiaci con difficoltà respiratorie.  

Aereo in gravidanza e metal detector

Quella del metal detector per i controlli in aeroporto è un’altra questione che crea perplessità nelle future mamme. La paura è quella di assorbire radiazioni. Potete stare tranquille. Per il Royal College of Obstetricians & Gynaecologists il metal detector non costituisce un rischio né per voi né per il vostro bambino. 

Ricordate inoltre che sugli aerei si è comunque esposti ad una dose, seppur piccola, di radiazioni. Ma questo non va considerato un problema, soprattutto se volate sporadicamente.

Aereo in gravidanza e cintura di sicurezza

Esattamente come in macchina, anche in aereo avete l’obbligo di indossare la cintura di sicurezza, anche se siete incinte. E va allacciata in maniera corretta, cioè poggiandola sulla parte superiore delle cosce e sotto al pancione. Fatevi aiutare da un assistente di volo, se necessario. E ricordate di tenerla sempre allacciata, anche mentre siete sedute al vostro posto. 

Aereo in gravidanza: consigli generali 

  • Indossate un abbigliamento comodo, in particolare le scarpe. 
  • Arrivate in aeroporto in anticipo per effettuare le procedure di sicurezza e l’imbarco con calma.
  • A bordo bevete molta acqua: in particolare se il viaggio è lungo potreste disidratarvi. Evitate le bibite gassate e le bevande a base di caffeina.
  • Fate pasti leggeri per non appesantire la digestione.
  • Scegliete un posto lato corridoio e alzatevi di tanto in tanto: sgranchirsi è importante.
  • Prendete le giuste precauzioni per evitare problemi circolatori: in gravidanza c’è maggiore possibilità che si formino coaguli di sangue. L’immobilità per molte ore può favorire l’insorgenza di questo disturbo che può essere anche grave, arrivando alla trombosi venosa profonda. Ecco perché dovete muovervi. Un altro consiglio è quello di utilizzare in volo le calze elastiche a compressione graduata che esercitano un massaggio alle gambe. 
  • Portate sempre con voi la documentazione completa della gravidanza (esami, ecografie etc).
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