Natale in gravidanza dalla A alla Z

Natale in gravidanza
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Purtroppo non ci sono molti dubbi: il Natale 2020 sarà inevitabilmente diverso da tutti gli altri vissuti finora. Certo, non ci sarà la stessa austerità di Pasqua, quando eravamo in pieno lockdown, ma non potremo essere allegri come sempre. Tutta colpa del Covid. Ma per le mamme in gravidanza non c’è momento più dolce. Custodire dentro di sé il proprio bambino è il regalo sicuramente più grande per ciascuna di loro. E le festività natalizie non possono che suggellare questo grande amore. 

Per alcune di voi il Natale potrebbe essere il periodo giusto per comunicare la bella notizia ad amici e parenti, magari dopo aver terminato il primo trimestre di gravidanza. Quelle al secondo trimestre potranno finalmente svelare il sesso del nascituro. Per tutte si aprono le danze (quest’anno solo virtuali) di giornate all’insegna del relax, della spensieratezza e di calore familiare. Ma non si deve strafare solo perché “a Natale tutto è concesso”. Vediamo quindi come vivere al meglio le feste con il pancione dalla A alla Z. 

A – ALIMENTAZIONE 

Partiamo subito da un punto fondamentale, cioè l’alimentazione. Per quanto all’insegna della sobrietà è impensabile riuscire a non cedere a qualche piccolo strappo alle regole. L’importante è non esagerare e soprattutto non lasciarsi andare a tentazioni “pericolose” con cibi o bevande che potrebbero far male al bambino. La moderazione deve essere il vostro mantra: assaggiate tutto in piccole porzioni, cercando sempre di equilibrare i giusti nutrienti. Nei vari pasti devono essere presenti carboidrati, proteine, grassi (buoni) nelle giuste quantità. Occhio ai metodi di cottura che, in questo periodo, sono un po’ più pesanti del solito: scegliete sempre la semplicità, evitate le fritture, usate olio crudo piuttosto che cotto. E non dimenticate di bere tanta acqua, almeno due litri al giorno. Meglio preferire quella oligominerale naturale e a temperatura ambiente. 

B – BRINDISI 

Il no all’alcol deve essere categorico. In realtà ci sono ginecologi permissivi che ne concedono un po’, tipo mezzo bicchiere ai pasti. Su questo la posizione della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia è categorica: non esiste una quantità di alcol in gravidanza che possa essere considerata sicura. E non è vero che farebbe più male nel primo trimestre e meno negli altri due: il pericolo è sempre in agguato. I rischi vanno dalla scarsa crescita fetale alle malformazioni del viso, dai ritardi nello sviluppo psicofisico a problemi di vista o di udito, fino – nei casi più gravi – alla sindrome fetale alcolica. Anche sotto Natale quindi continuate a rinunciare al bicchiere di spumante: per il vostro bambino potete sicuramente farne a meno e brindare virtualmente. 

C – COVID

Sarà sicuramente una delle parole chiave di questo tormentato 2020. Dall’inizio dell’anno, il Coronavirus si è insinuato nelle nostre case, nei nostri lavori, nelle nostre vite. Molte mamme hanno dovuto fare i conti con il virus in sala parto, rimanendo da sole, senza il loro compagno, nel momento più atteso per tutta la gravidanza. Tante si sono ammalate, con grande preoccupazione per il feto (di Coronavirus e gravidanza abbiamo parlato anche noi). Altre ancora hanno perso qualcuno di molto caro. Il Covid segnerà anche le feste natalizie. Non ci si potrà spostare di regione dal 21 dicembre al 6 gennaio e neanche tra comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio. È raccomandato di stare solo con i familiari conviventi e di mettere in pratica tutte le precauzioni per evitare i contagi (lavarsi le mani, usare le mascherine, evitare gli assembramenti). Abbiamo ormai capito che è un virus da non sottovalutare: cerchiamo di ricordarlo e di prenderci cura anche di chi ci sta attorno, come i nostri nonni. 

D – DETOX 

Siete già rassegnate a qualche mangiata di troppo? E anche a beccarvi potenti rimproveri dal ginecologo appena salite sulla bilancia? Cerchiamo di scongiurare questo pericolo. Come? Alternando pasti più consistenti a giornate di “disintossicazione”. Dopo la cena della vigilia e il pranzo di Natale, l’ideale è cercare di “purificarsi”. Riducete (non eliminate però) la quantità di carboidrati e abbondate con le verdure (cotte, ad esempio con un bel minestrone, e crude, inventandovi le insalate più ricche) o con i legumi. Per quanto riguarda le proteine preferite carni, pesci o formaggi magri oppure le uova. Oltre ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), concedetevi piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, magari a base di frutta o ortaggi freschi. L’idratazione è importantissima per smaltire un po’ di tossine. Bevete sempre tanta acqua e qualche tisana depurativa. È sempre meglio chiedere al proprio ginecologo quali si possono bere. Non tutto quello che è naturale va bene in gravidanza. 

E- E-COMMERCE

Ce lo ripetono da mesi: dobbiamo mantenere la distanza fisica quanto più possibile per evitare la diffusione del virus. Mai come quest’anno quindi lo shopping più comodo e sicuro è quello che si fa online. Basta solo avere una carta di credito o una prepagata. È vero, forse l’e-commerce va un po’ a discapito della piccola e media distribuzione locale e artigianale, ma è innegabile che consente di fare i propri acquisti in totale sicurezza. C’è da considerare però che, coscienti delle grandi potenzialità offerte dall’online, quasi tutte le aziende ormai hanno una sezione di e-commerce sui loro siti. Oltre all’aspetto della sicurezza, soprattutto se si è in gravidanza ce n’è un altro da non sottovalutare: lo stress. Fare “entra ed esci” dai negozi è stancante per una donna col pancione (e non è da meno per chi l’accompagna, costretto a trasportare sacchetti e pacchi). Comprare su internet, ricevendo a casa propria la merce, risolve anche il problema della stanchezza e dello “stress da shopping”.

F – FRUTTA SECCA 

È un classico della tavole natalizie, ma è anche un perfetto spezzafame per una futura mamma. Assunti nelle giuste quantità (ovvero sempre senza strafare), noci, nocciole, mandorle, pinoli hanno moltissime virtù che li rendono dei veri alleati per la salute. Hanno infatti un elevato contenuto di grassi “buoni”, cioè quelli insaturi e polinsaturi. Sono i famosi Omega-3 e Omega-6 di cui sicuramente avete sentito parlare e che aiutano ad abbassare il colesterolo “cattivo” nel sangue. Inoltre, la frutta secca ha buone quantità di acqua, proteine, sali minerali, vitamine (B ed E con alto potere antiossidante), pochi zuccheri e niente glutine (quindi può mangiarla anche chi è celiaca). Attenzione a pistacchi e arachidi: spesso viene aggiunto il sale. Un discorso diverso va fatto per la frutta secca polposa (finora abbiamo parlato di quella oleosa), cioè fichi, albicocche, prugne, datteri, uva passa. Anche questa ha molte proprietà (ad esempio, un buona quantità di fibre), ma è molto zuccherina e calorica. Andateci piano. 

G – GINNASTICA 

Va bene che il periodo natalizio serve anche a rilassarsi, soprattutto se siete mamme lavoratrici non ancora in congedo di maternità. Ma questo non significa farsi prendere dalla pigrizia e “bivaccare” sul divano servite e riverite. Ricordate che il ginecologo è pronto a trasformarsi nel dottor Nowzaradan e a farvi pentire di quello che avete mangiato per le feste, mettendovi “a stecchetto”. Oltre a controllare la propria alimentazione, a bere tanto e a dedicarsi le giornate detox, quello che vi serve è un po’ di attività fisica. Non occorre sudare sette camicie, ma fare movimento costante. Le palestre chiuse in tutta Italia non aiutano, ma non sono indispensabili. Ad esempio, concedetevi una passeggiata di almeno mezz’ora a passo svelto, possibilmente ogni giorno. Vi darà tanti benefici: migliora la circolazione del sangue, abbassa i battiti cardiaci (in particolare in caso di tachicardia in gravidanza), rilassa, allena i muscoli, brucia calorie. Ma siete troppo freddolose per mettervi la tuta e uscire di casa, abbiamo la soluzione indoor che fa per voi: la sezione fitness in gravidanza nella app iMamma. Una futura mamma come voi ha messo a punto un interessate e utilissimo programma di esercizi per stare in forma con la pancia. 

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I – INCINTA

Esiste un momento migliore del Natale per comunicare urbi et orbi la gravidanza oppure il sesso del bambino in arrivo? Assolutamente no! Le idee per fare una sorpresa ai futuri nonni o agli zii sono molte. Se avete fatto da poco il test di gravidanza potete impacchettarlo in una scatolina oppure appenderlo all’albero di Natale senza dire niente a nessuno, aspettando che qualcuno se ne accorga. Anche ciucci rosa o azzurri e bavaglini personalizzati con il nome possono diventare perfetti piccoli doni per dare la bella notizia. Invece dei soliti biglietti d’auguri, fate la fotocopia di una delle ecografie che avete fatto. Per annunciare il sesso indossate una maglietta con scritto “It’s a boy” o “It’s a girl”. Se volete una cosa più in grande stile potete far preparare in pasticceria una torta con il ripieno colorato in modo diverso a seconda se arriva un principe o una principessa. 

L – LISTA NASCITA 

Per quanto possa essere sottotono, non c’è Natale senza regali. Quando si è incinte tutto è già proiettato verso il futuro e il piccolo che nascerà. Insomma, i doni personali sono sempre molto graditi, ma in gravidanza vanno benissimo anche quelli per il neonato. Per evitare però di incappare in doppioni oppure in regali non particolarmente utili per le proprie esigenze e i propri gusti c’è una soluzione comodissima: la lista nascita. Creare un elenco di oggetti e accessori che servono per il nuovo arrivato ha un sacco di vantaggi e agevola la vita non solo a chi deve ricevere un regalo, ma soprattutto a chi deve farlo. Spesso non si hanno le idee molto chiare su cosa può davvero fare piacere o si rischia di acquistare cose che si hanno già. La lista nascita risolve questi e altri problemi. Non temete di comunicare che l’avete fatta: nessuno si sentirà obbligato. Ma abbiate l’accortezza di inserire prodotti di varie fasce di prezzo, in modo che chiunque possa comprare qualcosa in base alle sue possibilità economiche.

M – MAL DI PANCIA 

La cena della Vigilia. Il pranzo del 25. Il brunch di Santo Stefano… Ogni occasione è buona per festeggiare e mangiare. E a volte stomaco e intestino dicono stop! Mal di pancia, nausea, stitichezza o diarrea, senso di pesantezza sono un po’ classici malanni natalizi e in gravidanza possono presentarsi più frequentemente perché l’organismo, già chiamato ad un super lavoro per favorire la crescita del feto, potrebbe risentire di pranzi e cene più abbondanti del solito. La regola d’oro è sempre quella di non esagerare con le quantità e di controllarsi un po’. Altra cosa sono i disturbi provocati da tossinfezioni alimentari oppure da virus stagionali. Le prime possono essere causate da cibi mal conservati (ad esempio fuori dal frigorifero in un ambiente caldo), da contaminazioni in cucina (è sempre indispensabile lavare le mani e gli utensili che si utilizzano) oppure da parassiti vari (salmonella nelle uova crude, anisakys nel pesce crudo, listeria nel latte non pastorizzato). Il sintomo più comune è la diarrea, accompagnata a volte da vomito, febbre, malessere. Di per sé la diarrea in gravidanza non è pericolosa. Bisogna però evitare la disidratazione provocata da un’eccessiva perdita di liquidi. Se non vi sentite bene, chiamate il ginecologo. 

N – NONNI

In questo complesso 2020 i nonni sono la categoria da proteggere di più perché purtroppo il virus ha le conseguenze peggiori proprio sulla popolazione anziana. Se per lavoro state a contatto con tante persone, dovete essere prudenti. Fate delle visite brevi, indossate la mascherina, igienizzate sempre le mani ed evitate comunque il contatto fisico. È vero: forse la solitudine è ancora peggio per gli anziani, ma non rischiate. Se avete già dei bimbi e volete far vedere loro i nonni, usate le videochiamate. Ormai anche le persone di una certa età sono molto “smart”, molto più di quello che pensiamo. Sfruttiamo quindi la tecnologia nelle sue migliori possibilità. E auguriamoci che il prossimo anno sia migliore e che potremo stare finalmente insieme. 

O – OSTRICHE 

Sotto Natale può capitare di lasciarsi andare a qualche “lusso” un po’ più particolare del solito, anche grazie al fatto che i negozi di prodotti alimentari si riforniscono di cibi e bevande più ricercati. Le ostriche, ad esempio, si trovano spesso, ma in questo periodo è più facile vederle sui banconi del pescivendolo. Resistete alla tentazione, mamme! In gravidanza tutto ciò che è crudo (ad eccezione di frutta e verdura che devono essere lavate con attenzione massima) è sconsigliato. La cottura infatti è in grado di uccidere la maggior parte dei batteri o degli altri microrganismi che sono responsabili di infezioni alimentari che, col pancione, sono potenzialmente pericolose. E che fare con il sushi? Questo è un argomento controverso. Ci sono ginecologi che permettono di mangiarlo, prestando però attenzione a diversi aspetti. Per esempio, ci si deve accertare che il pesce sia stato abbattuto correttamente, che la provenienza sia sicura e che nel locale siano rispettate tutte le principali regole di igiene. Ma siamo proprio sicure di non poter rinunciare per 9 mesi in modo da non mettere a rischio il nostro piccino?

P – PREMAMAN

Parliamo di moda! Bell’argomento, vero? Sfatiamo subito un falso mito: non è vero che una donna in gravidanza è “condannata” a vestirsi solo con tute, maglioni lunghi e leggins. Basta fare un velocissimo giro sul Web per rendersi conto che c’è davvero un mondo di moda premaman con capi davvero belli. Perché dunque non pensare al perfetto outfit per le feste con la pancia? Ci sono molte linee di abbigliamento specifiche per il Natale, in cui rosso, dorato, tessuti confortevoli e caldi – dal velluto alla lana – spadroneggiano. Si va da ampi pantaloni dal taglio più o meno elegante alle gonne più o meno lunghe fino ai vestiti che esaltano le nuove e morbide forme (avete presente gli abiti stile impero, tagliati sotto al seno? Sono perfetti per mostrare con orgoglio di mamma il meraviglioso pancione). Se siete il tipo, lanciatevi anche in qualcosa di audace, ad esempio una bella maglia con lustrini e paillettes. E sbizzarritevi con gli accessori! Anche per le scarpe avete “campo libero”: dovete solo sentirvi comode. E questo non significa per forza indossare calzature basse che, al contrario, spesso provocano fastidiosi mal di schiena. Meglio quindi optare per un tacco medio. Quelli molto alti potrebbero non essere il massimo del comfort, ma ci sono mamme che per le feste non ci rinuncerebbero mai. 

Q – /

R – RISTORANTE 

Nonostante le restrizioni imposte dal Covid, i pranzi al ristorante non sono vietati, seppure nel rispetto delle regole. Non mancano le precauzioni che dovete prendere, che di fatto solo le stesse che adottate tutti i giorni con la vostra alimentazione in gravidanza. Per prima cosa evitate i cibi crudi: carne, pesce, uova ed è meglio anche la verdura perché non sapete com’è stata lavata. Informatevi bene sugli ingredienti dei piatti che scegliete. Ad esempio, chiedete se la maionese dell’insalata russa sia quella confezionata oppure fatta fresca (nel primo caso state tranquille, nel secondo lasciate perdere). Prediligete le preparazioni più semplici, senza cotture troppo elaborate o condimenti pesanti. Se siete amanti del cibo straniero e volete concedervi un cinese o un giapponese, vale sempre la regola d’oro della prudenza: fate presente che siete in gravidanza e chiedete informazioni su ogni piatto. Anche la pizza è concessa. L’unica cosa da considerare sono i salumi (quelli crudi devono essere cotti nel forno prima di consumarli) e alcuni formaggi (come il gorgonzola) che non sono indicati il dolce attesa. Evitate – se potete – i fast food: il cosiddetto “junk food” (cibo spazzatura) non è esattamente un toccasana, in particolare per l’alto contenuto di sale e di grassi. 

S – SONNO

Quelle festive sono giornate sempre un po’ particolari in cui può capitare di fare un po’ più tardi la sera. E se il giorno dopo ci si deve alzare presto per andare al lavoro oppure se ci sono altri bimbi a casa, si perde il normale ritmo del sonno. In gravidanza capita spesso di non dormire bene la notte. Ci sono i pensieri che inevitabilmente frullano in testa, gli ormoni scombussolati che causano insonnia, la pancia che ingombra, il mal di schiena che si fa sentire. E a volte ci si mette anche il piccoletto a scalciare proprio quando vorreste addormentarvi. Insomma, sogni d’oro? Magari! Le giornate festive allora devono servire a recuperare un po’ di sonno perso, ascoltando chi vi suggerisce (in un misto di amore e terrorismo psicologico) “dormi ora, che poi quando nasce il bambino te lo puoi scordare!”. Fate un pisolino quando il corpo ve lo chiede. Se soffrite di insonnia però evitate di dormire nel tardo pomeriggio: la sera potreste avere difficoltà. Assumete qualche tisana rilassante, ma chiedete un parere al ginecologo sulle sostanze che contiene. Come abbiamo già avuto modo di dire, non tutto ciò che è naturale va bene a una futura mamma. Le tisane a base di camomilla, malva, finocchio sono sicure. 

T – TOXOPLASMOSI

Natale non significa “liberi tutti) dalla toxoplasmosi, un’infezione che in gravidanza può avere conseguenze molto serie per il nascituro, soprattutto se viene contratta nel primo trimestre di gravidanza. Ancora prima di rimanere incinta, viene prescritto dal medico il Toxo-test, un semplicissimo esame del sangue che permette di scoprire se si è già avuta o meno. Chi non è immune al Toxoplasma Gondii sa che deve attenersi a precisissime regole di igiene, alimentazione e preparazione dei cibi. Le elenchiamo di nuovo: lavare molto bene frutta e verdure crude; non consumare carne cruda (compresi i salumi come salame, speck, bresaola, pancetta, prosciutto crudo, capocollo); lavare molto bene le mani dopo aver toccato alimenti crudi; usare guanti per fare giardinaggio e per pulire la lettiera del gatto (se potete, delegate qualcun’altro al vostro posto). Per saperne di più sulla toxoplasmosi (la buona informazione serve sempre sempre) vi consigliamo Toxoplasmosi in gravidanza: rischi e prevenzione.

U – URINE

Qualche piccolo “fuori programma” natalizio, come una fetta di panettone in più o un arrosto un po’ più pesante, può affaticare i reni. L’apparato urinario lavora a ritmo serrato in gravidanza ed è particolarmente delicato. Le infezioni alle vie urinarie sono infatti più frequenti, come ad esempio la cistite, un’infiammazione della vescica provocata da virus, funghi e, molto più spesso, batteri. I sintomi sono urgenza ad urinare, bisogno di fare pipì spesso, bruciore e dolore, malessere, urine concentrate e/o torbide, sensazione di incompleto svuotamento vescicale, minzione difficoltosa, dolore addominale, febbre. In molti casi però la cistite è asintomatica. Ecco perché l’esame delle urine è fondamentale per fare la diagnosi giusta e iniziare il trattamento più corretto. La cura infatti dipende dal tipo di agente responsabile dell’infezione. La terapia consiste quasi sempre nell’assunzione di antibiotici. 

V – VITAMINE 

La prima vitamina che viene prescritta in gravidanza (a dire il vero già durante il concepimento) è la B9, meglio conosciuta come acido folico. Ha una rilevanza fondamentale almeno per tutto il primo trimestre, ma i ginecologi la fanno assumere fino al parto e spesso anche durante l’allattamento. L’acido folico aiuta a prevenire i defetti del tubo neurale, in particolare la cosiddetta spina bifida, ed è importantissimo nei processi di proliferazione cellulare, ad esempio nelle prime settimane di gravidanza, quando si sviluppano gli organi. Non dimenticatelo mai, neanche in questo periodo in cui siete più distratte dalle festività natalizie. Non è raro che i ginecologi prescrivano anche dei complessi multivitaminici per fornire a mamma e bambino tutte le sostanze più importanti di cui hanno bisogno. Anche l’alimentazione in questo fa la sua parte. La cottura però distrugge gran parte dei nutrienti. 

Z – ZUCCHERI 

Dulcis in fundo – è proprio il caso di dirlo – parliamo di zuccheri. Il Natale rappresenta la loro apoteosi e, a meno che i dolci non piacciano, è davvero difficile non cedere alle mille tentazioni golose del periodo. Pandoro, panettone, torrone, prelibatezze regionali, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ma come la mettiamo col pancione? In alcuni casi gli zuccheri sono proprio vietati. Per esempio se c’è un problema di glicemia alta oppure di diabete gestazionale. Se non è così, non bisogna esagerare in ogni caso. Invece di mangiare il dessert a pranzo e a cena, limitiamoci ad una volta sola. Facciamo porzioni piccole, anche in base a ciò che abbiamo già consumato durante il resto del pasto. Se siamo al ristorante, scegliamo qualcosa di un po’ meno calorico, come un sorbetto alla frutta al posto della Sacher. Un occhio alla bilancia diamolo sempre. I chili di troppo sono difficili da smaltire e non fanno neanche bene alla salute. 

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