Vaccino anti Covid in gravidanza, sì dagli esperti

vaccino anti Covid
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Il vaccino contro il Coronavirus è arrivato in Italia alla fine di un anno davvero pesantissimo sul fronte dei contagi e delle vittime. Le speranze riposte nei flaconcini che lo contengono sono tantissime: la voglia di tornare alla normalità è forte in ciascuno di noi. Il dibattito su questa vaccinazione riempie le pagine dei giornali e dei siti di tutto il mondo. Una questione molto importante riguarda la somministrazione del vaccino anti Covid in gravidanza e in allattamento. Si può fare o è meglio evitare? Lunedì è arrivata la presa di posizione delle più importanti Società scientifiche in ambito ginecologico e pediatrico: non ci sono controindicazioni né per le donne incinte né per quelle che allattano, ma devono comunque essere informate in modo completo per fare una scelta ragionata. 

Coronavirus e gravidanza: 3 cose da sapere

  1. Le donne in gravidanza hanno un rischio analogo alla popolazione generale di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2, più comunemente noto come Coronavirus o Covid 19.
  1. La maggior parte delle donne incinte che si ammala manifesta sintomi lievi-moderati. Il ricovero in terapia intensiva si è reso necessario in circa il 3% dei casi e, attualmente, non è stato registrato alcun decesso di future mamme. Si sono però verificate 4 morti in utero su 538 feti e nessuna morte neonatale (dati dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornati al 2 gennaio 2021).
  1. I rischi materni aumentano se ci sono altri fattori: età materna uguale o maggiore di 35 anni, il tipo di attività lavorativa (ad esempio in ambito sanitario o socioassistenziale), co-morbilità (presenza di malattie) come asma, obesità, diabete, ipertensione, appartenenza ad etnia nera o altre minoranze etniche. 

Vaccino anti Covid in gravidanza e allattamento: le Società favorevoli 

Basandosi su ciò che al momento si sa sul vaccino anti Covid, le Società scientifiche dei ginecologi hanno realizzato un “position paper ad interim”, cioè un documento in cui dicono qual è la loro posizione su questo argomento così “caldo”. Il documento, redatto sulla base dei dati offerti dalla letteratura scientifica internazionale e dall’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla sorveglianza ostetrica (IToSS), fa il punto sulle attuali conoscenze e dà linee di indirizzo sia alle donne in gravidanza che agli operatori sanitari. 

Le Società scientifiche che hanno redatto e condiviso il position paper ad interim su vaccinazione anti Covid 19 e gravidanza sono: 

  • SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia.
  • AOGOI – Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri. 
  • AGUI – Associazione Ginecologi Universitari Italiani. 
  • AGITE – Associazione Ginecologi Territoriali. 
  • SIN – Società Italiana di Neonatologia. 
  • SIP – Società Italiana di Pediatria. 
  • SIMP – Società di Medicina Perinatale. 
  • SIERR – Società Italiana di Embriologia Riproduzione e Ricerca. 
  • FNOPO – Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica.

Vaccino anti Covid in gravidanza: gli studi disponibili 

Il dilagare della pandemia in brevissimo tempo ha comportato uno sforzo enorme (in termini di ricerca e denaro) a livello mondiale per arrivare al più presto ad un vaccino. Ovviamente nessun passaggio è stato saltato e tutte le fasi sperimentali sono state rispettate. Gli esperti evidenziano però che i dati disponibili derivano da studi su modelli animali e non ci sono ancora dati di sicurezza ed efficacia nelle donne in gravidanza e allattamento. L’auspicio delle Società scientifiche è che anche queste categorie vengano inserite nelle prossime sperimentazioni che certamente ci saranno.

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Vaccino anti Covid in gravidanza e allattamento: perché farlo

Il fatto che non esistano certezze sulla somministrazione in gravidanza e in allattamento potrebbe allarmare un po’ le future e neo mamme. Eppure, gli esperti tranquillizzano. Il vaccino anti Covid è di quelli con mRNA. In parole semplici, questo vaccino non contiene virus vivo, al contrario ad esempio di quello contro la rosolia o il morbillo che sono assolutamente controindicati durante la gravidanza. Inoltre, le particelle di mRNA vengono degradate rapidamente. Queste due caratteristiche renderebbero dunque innocuo il vaccino quando si aspetta un bimbo o quando si allatta. 

Secondo il position paper, le donne incinte “che non hanno una storia recente di infezione da Covid 19 e che hanno specifici fattori di rischio aggiuntivi, possono considerare favorevolmente di ricevere il vaccino”. Ci si può sottoporre al vaccino al primo trimestre di gravidanza, al secondo e anche al terzo. La stessa indicazione vale anche per le mamme che allattano. 

Anche chi si è già ammalata di Coronavirus può ricevere il vaccino. “Dato che le evidenze indicano che una reinfezione è altamente improbabile nei 90 giorni successivi all’inizio dell’infezione, si suggerisce di differire la vaccinazione fino alla fine di questo periodo”, dicono gli esperti. Dovete anche considerare che c’è un preciso calendario vaccinale nel nostro Paese: la priorità è per gli operatori sanitari e gli anziani. A seguire poi ci saranno tutti gli altri, compresi coloro che hanno avuto il virus. 

Vaccino anti Covid e altre vaccinazioni in gravidanza 

Abbiamo avuto già modo di dire che i vaccini fortemente raccomandati in gravidanza sono due: l’antinfluenzale e quello contro la pertosse. Il primo protegge dalla classica influenza stagionale che, in un donna incinta, può essere più “tosta” e dare complicanze. Il secondo invece consente di passare al feto attraverso la placenta gli anticorpi contro la pertosse per salvaguardare il neonato fino al suo primo vaccino (a 2 mesi). 

Se avete in programma di effettuare queste vaccinazioni (l’antinfluenzale a qualunque epoca gestazionale, l’altro dalla 28esima settimana di gravidanza) e anche contro il Covid, non ci sono controindicazioni particolari. Per prudenza, in assenza di dati scientifici, si raccomanda di mantenere un intervallo di almeno 14 giorni tra i vaccini. 

Vaccino anti Covid in gravidanza: le informazioni alla donna

La scelta della donna incinta o che allatta sul vaccino deve essere libera e consapevole. È quindi indispensabile chiedere consiglio al proprio medico di fiducia che dovrà essere in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per farsi un’idea e decidere serenamente. Tra gli aspetti da sottolineare ci sono: 

  • il livello di circolazione del virus nella propria comunità; 
  • i potenziali rischi del vaccino; 
  • i rischi connessi all’infezione da Covid 19 in gravidanza, sia per la salute materna che fetale;
  • Il fatto che vaccini attualmente approvati dalla FDA non sono stati testati sulle donne gravide, e pertanto non vi sono dati relativi alla loro sicurezza in gravidanza. 
  • il fatto che elementi come età materna uguale o superiore a 35 anni, precedenti comorbilità come asma, obesità, diabete, ipertensione, e l’appartenenza a etnia nera o altre minoranze etniche, rappresentano un rischio aggiuntivo di sviluppare una grave morbosità materna con possibili ripercussioni anche sugli esiti feto/neonatali;
  • l’occupazione professionale come operatrice sanitaria o caregiver in contesti in cui l’esposizione al virus è alta rappresenta un ulteriore elemento di rischio aggiuntivo da considerare nel decidere se vaccinarsi o meno in gravidanza e allattamento. 

E se non ci si vuole vaccinare?

Il vaccino anti Covid 19 è su base volontaria. Vi si sottopone cioè solo chi lo desidera perché (almeno per adesso) non è prevista alcuna obbligatorietà. Chi decide di non riceverlo deve continuare a prendere tutte le precauzioni necessarie come l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (cioè la mascherina), il distanziamento fisico e il lavaggio frequente delle mani. 

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