Primo mese di gravidanza, quello che c'è da sapere

primo mese di gravidanza
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È il più veloce dei 9 mesi. Il tempo di cominciare e praticamente è già finito in un lampo. Eppure ha un grandissimo valore perché è proprio durante il primo mese di gravidanza che il test diventa “magicamente” positivo e comincia l’avventura più emozionante e sorprendente che ci sia. 

Il fatto che sia molto rapido, non significa però che questo mese sia meno importante degli altri. Tutt’altro! È molto delicato perché avvengono fecondazione e impianto. È fondamentale quindi che la mamma cominci subito a mettere in pratica alcuni comportamenti virtuosi. Ad esempio? Smettere di fumare e mangiare meno “schifezze”. Anche se all’inizio i cambiamenti fisici non ci sono, devi ricordarti che sei incinta e che ci sono alcune buone regole da adottare. 

E ora scopriamo tutto del primo mese di gravidanza!

Primo mese: a quante settimane corrisponde

Convenzionalmente l’inizio della gravidanza si calcola dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Qualunque altro tipo di calcolo (ad esempio basandosi sull’ovulazione) non sarebbe preciso. 

Il primo mese di gravidanza va da 0+0 a 4+3 (4 settimane e 3 giorni).

Primo mese di gravidanza: cosa succede alla mamma

Quello che accade sembra apparentemente poco: è il momento in cui si verifica il ritardo del ciclo mestruale, sintomo principale quindi che la gravidanza è partita. Nella maggior parte dei casi non ci si accorge di nulla fino alla mestruazione saltata perché i sintomi, se ci sono, si presentano in modo molto sfumato.

Il grande cambiamento è all’interno del corpo. Durante la seconda settimana avviene l’ovulazione, con il rilascio da parte delle ovaie di un ovocita pronto per essere fecondato. Nelle donne che hanno un ciclo di 28 giorni, l’ovulazione si verifica intorno al 14esimo giorno, ma è un dato variabile: per alcune avviene prima, per altre invece dopo. Ecco perché la datazione della gravidanza si fa dal primo giorno dell’ultimo flusso mestruale. 

Quali sono i sintomi dell’ovulazione? Anche in questo caso ci sono differenze tra donna e donna. Il classico segnale è costituito da perdite trasparenti e gelatinose, simili all’albume dell’uovo. Questi sono i giorni più fertili, in cui si hanno quindi più possibilità di rimanere incinta. I giorni fertili sono quelli a cavallo dell’ovulazione: 2-3 giorni prima e un giorno dopo sono quelli più propizi per chi cerca una gravidanza.

L’ovocita viene fecondato dallo spermatozoo all’interno della tuba di Falloppio. Dopo di che il “prodotto del concepimento” scende verso l’utero, dove si impianterà, entro 72 ore dal concepimento.

Le perdite da impianto

Non tutte le donne sperimentano le cosiddette perdite da impianto. Il termine stesso spiega di cosa si tratta. Sono delle perdite di sangue, generalmente non abbondanti, che si verificano nel momento in cui avviene l’impianto nelle pareti dell’utero. 

Talvolta vengono confuse con le mestruazioni, ma sono più leggere e durano appena un paio di giorni. Il loro colore può variare dal rosa chiaro al marrone, mentre è difficile che siano rosso acceso.

Sviluppo del bambino nel primo mese

Fino alla fecondazione ovviamente il bimbo ancora non c’è. Durante la terza settimana avviene la fusione tra cellula uovo e spermatozoo. Da quel momento, pian piano il bambino comincerà a crescere. Nella quarta settimana è piccolissimo e già si trova nel sacco gestazionale. 

Sembra incredibile, ma già si formano cuore e stomaco e c’è un abbozzo di sistema nervoso, che si svilupperà nel corso dei 9 mesi. Non ci sono ancora gambe e braccia, ma solo piccole protuberanze. Una parte del sacco è a contatto con la parete uterina che già nutre l’embrione (per parlare di feto è ancora troppo presto).

Quando fare il test di gravidanza

L’ideale per fare il test sarebbe aspettare il ritardo delle mestruazioni. Il condizionale però è d’obbligo perché capiamo bene che resistere è veramente molto molto difficile. L’organismo inizia a secernere l’ormone beta Hcg circa 5-7 giorni dopo l’impianto. I moderni test di gravidanza sono piuttosto sensibili e rilevano la presenza dell’ormone anche con diversi giorni d’anticipo rispetto al flusso mestruale. 

I sintomi del primo mese di gravidanza

Il segnale più chiaro che si è incinta è l’assenza della fase mestruale del ciclo. Ovviamente può saltare per vari motivi, ma qui diamo per scontato che si sta cercando una gravidanza. Se sei riuscita ad aspettare, il primo giorno di ritardo puoi già fare un test. Ricorda che la ricerca di beta Hcg nel sangue è più sicura. 

Non è detto che ci siano veri e propri sintomi. Anche questa è una cosa molto soggettiva. Alcune donne hanno disturbi molto precocemente, mentre in altre si presentano dopo oppure mai.

Nausea, stanchezza, sonnolenza sono i sintomi iniziali più comuni, ma in questo primissimo periodo potrebbero essere molto leggeri. Aumenteranno nelle settimane successive. Potrebbero presentarsi crampi addominali, mal di testa, sbalzi d’umore che fanno pensare all’arrivo imminente del ciclo perché sembrano la classica sindrome premestruale. Inoltre, gli odori possono dar fastidio, si avverte più fame, il seno diventa sensibile o addirittura dolente, si ha necessità di urinare spesso o si diventa improvvisamente stitiche.

Oppure, come detto, non si ha niente di tutto questo. Eppure il test è meravigliosamente positivo!

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Primo mese di gravidanza e dolori al basso ventre

I dolori addominali non sempre devono allarmare, ma è sempre meglio tenerli sotto controllo. Spesso, quando l’ovulo si annida, si può percepire una strana sensazione di mal di pancia, ma se non è accompagnato da perdite strane allora si può stare tranquille. La tensione addominale e i crampi sono del tutto normali e probabilmente resteranno per tutte le 40 settimane e non solo il primo mese di gravidanza.

Quali precauzioni prendere il primo mese di gravidanza

Se si stava già pianificando la ricerca di un bambino, quasi certamente si sarà già iniziato ad avere uno stile di vita adatto al concepimento. Ecco quindi i consigli:

– assumere acido folico: andrebbe cominciato già nel periodo preconcezionale per il suo effetto protettivo contro alcune malattie del feto. 

– Non fumare né consumare alcolici.

– Evitare di esporsi a radiazioni, ad esempio alle radiografie.

-Mangiare bene, scegliendo cibi sani e non dimenticando nessun nutriente.

– Prendere le giuste precauzioni contro la toxoplasmosi: niente carne cruda e attenzione a verdura e frutta crude. 

Primo mese di gravidanza ed ecografia

Dopo il test casalingo, quasi certamente il ginecologo prescriverà un esame del sangue per essere veramente sicuri della gravidanza. In seguito, suggerirà degli altri test (ad esempio per verificare l’immunità alla toxoplasmosi), ma non una ecografia. Molte mamme rimangono deluse per questo, ma una ragione c’è.

Se l’ecografia viene fatta troppo presto (cioè prima della sesta o settima settimana, durante il primo mese di gravidanza) si rischia di non vedere nulla. Magari ci può essere il sacco vitellino, ma potrebbe non essere visibile l’embrione. Questo può accadere ad esempio se la donna ha ovulato più tardi del previsto e quindi si è più indietro nel conto di settimane e giorni. Un altro rischio è quello di non riuscire a sentire il battito cardiaco, cosa che può preoccupare e non poco. Ecco spiegato perché un ginecologo saggio aspetta un po’ per fare la prima ecografia.

La prima settimana di gravidanza 

In concreto nella prima settimana di gravidanza non avviene niente di eclatante. La cellula uovo è pronta per essere fecondata, intorno al 14esimo giorno in un ciclo di 28 giorni. L’embrione quindi ancora non c’è. 

La seconda settimana di gravidanza

Intorno al 14esimo giorno avverrà la fecondazione. Durante la seconda settimana di gravidanza potrebbero dunque comparire i segnali dell’ovulazione, come ad esempio le perdite tipo albume d’uovo e una maggiore libido. Per alcune donne l’ovulazione è dolorosa. 

La terza settimana di gravidanza 

Le future mamme più sensibili avvertono già alcuni sintomi prestissimo, quindi già nella terza settimana di gravidanza. Per il test di gravidanza però potrebbe essere ancora presto.

La quarta settimana di gravidanza 

Sorpresa: le mestruazioni non sono arrivate! È dunque il momento di scoprire se, in questa quarta settimana di gravidanza, sei ufficialmente incinta. Subito un test e poi una telefonata al ginecologo. 

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