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Uomo e bambino al dodicesimo mese di vita
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Il bebè ha compiuto 11 mesi, entra nel suo dodicesimo mese di vita. 

Sviluppo motorio

In questo mese il vostro bimbo si esercita intensamente per arrivare a camminare: ormai si è alzato in piedi, e sfruttando il peso del suo corpo e la forza dei suoi muscoli si aggrappa a mobili solidi e bassi, come uno sgabello, per provare a camminare. Ora il suo equilibrio è abbastanza maturo da permettergli di muoversi non solo appoggiando tutto il proprio baricentro su un mobiletto, ma semplicemente posando la manina su tutti i mobili abbastanza bassi che trova (i primi ripiani delle librerie, le sedie, i tavolini da tè, il letto…): ora è solo lui a muoversi, i mobili possono rimanere dove stanno, fungono solo da momentaneo ancoraggio. Questo modo di camminare costeggiando i bordi dei mobili di casa si chiama appunto “bordeggiare”, ed il vostro bebè passa tantissima parte del suo tempo concentrato in questa importantissima attività, che prepara la vera e propria conquista del camminare.  

Un altro segnale del grande sviluppo dell’equilibrio è che il bimbo si alza senza appigliarsi, ma da solo. Si alzerà e si abbasserà tantissime volte, e anche questo è un esercizio a cui si dedica ripetutamente con passione. 

Il movimento di grande settore, ossia di tutto il corpo nella sua globalità, è probabilmente il centro della sua attività attuale, e le nuove conquiste si sommano a quelle consolidate: continua a gattonare con velocità e competenza, così come, quando vuole, “cammina” appoggiato ad un mobiletto. Il risultato di questa grande attività motoria è ovviamente il perfezionamento ulteriore dell’equilibrio e il rinforzarsi della muscolatura. Anche il ritmo del sonno trae giovamento da tanta attività: i riposini si fanno più lunghi e profondi, e quindi diminuiscono di numero, tanto che ormai fa di solito due o al massimo tre riposini al giorno, mentre il sonno notturno dura circa 12 ore (con le debite interruzioni dettate dal bisogno del cervello di fare periodici risvegli e dovute al bisogno di mangiare). 

Sviluppo sensoriale

Anche le mani si fanno ancora più abili: ora lavorano insieme, e il vostro bebè riesce a compiere azioni che prima non poteva fare, perché non riusciva a governare più di una manina alla volta. Innanzitutto riesce a prendere l’oggetto che lo interessa con entrambe le mani, per sollevarlo quando si alza, o per esplorarlo. Riesce poi a mettere in relazione due oggetti tra loro, innanzitutto sbattendoli tra loro, e poi giocando a metterli in relazione in mille modi diversi. 

Questa capacità lo rende ancora più attento alle vostre azioni e alle vostre parole, desidera imitare chi ama, non consciamente, ma per spinta naturale fin dalla nascita. 

Sviluppo comunicativo

Il desiderio di imitare le azioni della mamma e del papà si unisce ad un accresciuto grado di comprensione: comprende tantissime parole, conosce tutto il suo mondo, composto dagli oggetti e dalle persone che popolano la sua casa. 

Si muove con scioltezza e velocità, sa usare le manine e comprende tantissimo di ciò che gli dite: è giunto il momento di giocare con lui dandogli semplici comandi, che lui eseguirà con grande soddisfazione. Potete usare sia la semplice parola, sia la musica: canzoncine come “bella lavanderina” sono amatissime dai bimbi di questa età, corrispondono al desiderio di perfezionare le funzioni intellettive e motorie che sta maturando, e più gli parlerete e canterete, più arricchirete i linguaggi di cui diventa ogni giorno più padrone. 

Alla fine di questo dodicesimo mese compirà il suo primo anno di vita: avrà vissuto i 365 giorni più impressionanti della vita di ciascun essere umano, in cui avvengono i cambiamenti più grandi che il corpo e la mente di ciascuno di noi potrà mai sperimentare. I passi fatti finora lasceranno un segno fondamentale nel vostro bebè per tutta la vita, ma non li ricorderà; per voi rappresentano invece un’esperienza dolce e meravigliosa, che vi ha riempito di stupore e che ricorderete sempre, creando tra voi e vostro figlio un legame indissolubile, quel legame che giorno dopo giorno vi ha reso i genitori del vostro bambino, anche quando diventerà un uomo o una donna.