Come vestire i neonati in estate: alcuni utili consigli

neonati in estate
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Prima l’ondata di calore Giuda, ora Caronte e nei prossimi mesi… chissà! Le temperature aumentano e noi mamme ci chiediamo: ma i nostri cuccioli quanto caldo sentono? Come possiamo capirlo? E – soprattutto – come vestire i neonati in estate? Considerato che i più piccini non possono esprimere ciò che provano, non sono domande di poco conto. Cerchiamo di darci qualche risposta e di capire quali abiti preferire.

Partiamo da un dato di fatto: i neonati soffrono più il caldo del freddo. Eppure, considerato che spesso hanno manine e piedini freddi potrebbe far pensare il contrario. In realtà, quello è più che altro il riflesso di una circolazione sanguigna non ancora perfetta: il sangue arriva alle estremità più lentamente.

Come accorgersi se un piccino sente molto caldo? La cosa più ovvia è il sudore. Controllate in modo particolare la schiena e la nuca: passando la maggior parte del tempo sdraiato, un neonato potrebbe avere la parte posteriore del corpo accaldata e/o sudata. Inoltre, un bimbo che sente caldo potrebbe avere delle macchie rosse sul viso e diventare irrequieto, piagnucolare e anche stare in braccio non è di grande conforto.

Ecco quindi che arriviamo al nodo fondamentale: come vestire i neonati in estate?

Cominciamo togliendoci dalla testa un elemento: non è perché sono così piccoli che vanno coperti tanto per proteggerli. Col caldo, rischiamo solo di peggiorare la situazione, quindi la regola fondamentale è usare un bel po’ di buon senso: se sentite caldo voi, vostro figlio avverte la stessa sensazione. Non copritelo troppo pensando che, viceversa, potrebbe prendersi un raffreddore.

Come per l’inverno, la tecnica degli strati va sempre bene, ma ovviamente devono essere più leggeri di quelli della stagione fredda. Scegliete quindi vestiti semplici da togliere e mettere, tipo le tutine, meglio se a due pezzi.

Veniamo ai tessuti. Esclusivamente vestiti in fibre naturali: cotone, lino, seta al massimo. Sono traspiranti, lasciano la pelle asciutta ed evitano antipatiche irritazioni, ad esempio nella parte interna delle cosce o sotto le braccia. Prediligete tessuti leggeri: se il vostro piccolo nasce ad agosto o agli inizi di settembre, inutile preparare nella borsa per l’ospedale tutine di ciniglia!

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Capitolo body. C’è chi dice che nel vestire i neonati in estate non bisogna dimenticarlo, altri che sostengono sia una tortura assoluta. Affidiamoci anche in questo caso al buon senso. Il cotone sulla pelle permette di assorbire l’eventuale sudore del vostro bambino, quindi è sempre meglio mettere qualcosa. Magari il body è un po’ troppo “costrittivo“, considerato che è chiuso da tutte le parti. Preferite allora una canottiera a maniche corte o proprio smanicata.

Meglio magliette e pantaloncini lunghi o corti? Se fa molto caldo nulla vieta l’abbigliamento corto. Se uscite per una passeggiata, tenete a mente però di proteggere il piccolo con la crema solare sulle parti scoperte. E niente scarpe! Non servono a nulla! Al massimo usate dei calzini di cotone molto sottili, nel caso in cui andiate in posti con l’aria condizionata. Se state a casa potete anche tenere i piedi nudi.

Solo con il pannolino, come nella foto che abbiamo scelto per questo post? Se le temperature sono proprio roventi, la tentazione potrebbe essere quella di lasciare il neonato praticamente nudo, solo con il pannolino (a proposito: cercate quelli con meno “imbottiti“. Magari dovrete cambiarne di più, ma sono più leggeri in estate. Un’idea sono anche quelli lavabili). Fate molta attenzione: le correnti d’aria o gli sbalzi di temperatura possono essere pericolosi già per gli adulti, pensate un po’ per i piccolissimi. Tenetegli addosso la canottiera e fate in modo di cambiarla spesso, per non far ristagnare il sudore, cosa nociva.

Per le passeggiate vale il suggerimento degli strati. Tenete a portata di mano anche una copertina di cotone: se entrate in un negozio o in un centro commerciale con l’aria condizionata “a palla” o se inizia a rinfrescare troppo ricordate di coprire il bambino. Non dimenticate mai il cappellino. Anche questo deve essere di fibre naturali.

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