Sport in gravidanza, scoperto nuovo beneficio

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Scoperto un nuovo beneficio dello sport in gravidanza. Oltre a quelli già conosciuti, se ne aggiunge uno che non riguarda voi mamme, bensì i vostri bambini. Muoversi col pancione infatti protegge i piccoli dall’insorgenza di varie patologie. Il tutto grazie ad una sostanza contenuta nel latte materno. Lo dimostra uno studio scientifico americano ed è una buona notizia che dovrebbe farvi alzare dal divano ancora più volentieri. 

I benefici dello sport in gravidanza

I vantaggi di praticare un’attività fisica durante la gravidanza sono molti. Ci sono dunque tanti buoni motivi per farla: 

  • Rilascio di endorfine. Sono gli ormoni del benessere, che vengono prodotti dall’organismo quando si fa qualcosa di piacevole, come ad esempio un po’ di sport. Consentono quindi di rilassarsi e di ridurre le fisiologiche tensioni di questo periodo. 
  • Migliore respirazione. Il movimento aumenta la capacità respiratoria dei polmoni. Inoltre, imparerete meglio la respirazione diaframmatica, che vi servirà soprattutto durante il parto.
  • Allenamento muscolare. Essere toniche ed elastiche è indubbiamente un altro aspetto che ritornerà utile in sala parto. 
  • Irrobustimento del pavimento pelvico. Quando il pavimento pelvico è in buona salute (ovvero allenato ed elastico) sarà meno traumatizzato durante il parto. Più basso infatti è il rischio di lacerazioni ed episiotomia
  • Peso sotto controllo. Il movimento aiuta anche a bruciare le calorie in eccesso e, di conseguenza, a non ingrassare troppo. Questo non significa però che si è autorizzate a mangiare eccessivamente. 
  • Minore rischio di diabete gestazionale. L’attività motoria è un fattore protettivo dall’insorgenza di questa pericolosa complicanza della gravidanza. 
  • Miglioramento di alcuni disturbi. Alcuni tipici fastidi della gestazione possono essere alleviati dallo sport. Tra questi la stitichezza (sembra strano, ma non lo è) e il mal di schiena (in particolare sono efficaci alcune discipline, come il nuoto). 
  • Prevenzione di preeclampsia e problemi venosi. Anche in questi casi, il movimento svolge un’importante azione preventiva.

Sport in gravidanza: chi può farlo

Tendenzialmente qualunque donna incinta può svolgere attività fisica, a meno che non ci siano specifiche controindicazioni, che vedremo tra poco. Ovviamente chi era già abituata a muoversi prima della gravidanza (anche a livello agonistico) parte avvantaggiata e, in linea generale, può continuare come prima. È chiaro che si devono sempre ascoltare i segnali del proprio corpo, anche se si è molto allenate, e assecondarlo. 

Chi invece non è avvezza non deve assolutamente esagerare. Niente “sfide” con se stesse. Sport in gravidanza può significare anche una bella passeggiata ogni giorno, senza la necessità di sforzarsi eccessivamente. La cosa fondamentale non è la quantità di attività che si fa, ma la qualità. L’intensità deve essere moderata, ma l’aspetto basilare è la regolarità: andare a camminare una volta al mese non ha molto senso. L’ideale è mezz’ora al giorno tutti i giorni. 

Sport in gravidanza: quando è vietato 

Prima di imbarcarsi in qualsiasi tipo di attività fisica, è necessario consultare il proprio ginecologo. In alcune circostanze quasi certamente vi sarà impedito di fare sport. Tra queste ci sono il rischio di parto prematuro, le gravidanze difficili in generale, la placenta previa, alcune patologie (come il diabete gestazionale o l’ipertensione), contrazioni uterine, ritardo di crescita fetale. In questi casi, siete “esonerate”. 

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Sport in gravidanza: quali scegliere  

Le discipline che in assoluto possono considerarsi adatte alla gravidanza sono il nuoto, lo yoga, il pilates, lo stretching. Tutte e tre garantiscono i vantaggi che abbiamo elencato sopra. In particolare, l’acqua esercita un piacevole massaggio e alleggerisce il corpo reso pesante dal bambino nel grembo materno. La schiena quindi ne trarrà grande beneficio. Yoga e pilates invece sono un ottimo aiuto per l’elasticità muscolare e articolare, ma anche per il controllo della respirazione, indispensabile in sala parto. 

Via libera anche alla ginnastica dolce o alla danza, ma è bene affidarsi sempre ad un allenatore esperto anche in gravidanza: è ben altra cosa, rispetto ad una donna non incinta. Se già si faceva uno sport in precedenza e se il medico lo ritiene opportuno, nulla vieta di continuare a fare ciò che già si faceva: vale per il tennis o la corsa, ad esempio. Meglio invece lasciar perdere attività “pericolose” per il pancione, come gli sport di contatto (boxe, kick boxing, judo) oppure altri che possono comunque essere un “trauma” come la mountain bike oppure lo sci. Lasciate perdere anche quelli che rischiano di farvi cadere, come l’equitazione.

Sport in gravidanza: consigli generali 

  • Scegliete l’abbigliamento giusto: deve essere comodo, confortevole e in fibre naturali come il cotone. I tessuti sintetici non permettono la traspirazione, provocando irritazioni.
  • Prestate attenzione alle calzature che indossate: ci sono modelli diversi a seconda del tipo di sport praticato.
  • Sostenete bene il seno: il reggiseno deve contenerlo e sorreggerlo, ma senza stringere troppo. 
  • Ascoltate il vostro corpo: se vi sentite stanche fermatevi.
  • Interrompete l’attività se qualcosa non va: in caso di contrazioni dolorose, perdite vaginali improvvise (di sangue o liquido), sensazione di malessere, difficoltà respiratorie, capogiri non dovete proseguire. 
  • Bevete molta acqua: è importantissimo. Chiedete al ginecologo se, durante o dopo l’allenamento, potete assumere bevande che reintegrano i sali minerali persi con la sudorazione. 
  • Non fate sport nelle ore più calde della giornata: questo vale soprattutto per le attività all’aperto.
  • Cercate di non sforzare muscoli e legamenti: in gravidanza sono più delicati. Un integratore di collagene potrebbe fare al caso vostro. 

Sport in gravidanza: lo studio americano 

Fare un moderato esercizio fisico durante la gravidanza aumenta un composto nel latte materno che nei figli riduce i rischi, per tutta la vita, di gravi problemi di salute come diabete, obesità e malattie cardiache. A dirlo è uno studio realizzato dal Wexner Medical Center e dal College of Medicine dell’Ohio State University che è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Nature Metabolism”. Gli studiosi hanno analizzato circa 150 donne in gravidanza e hanno scoperto che coloro che facevano sport avevano una maggiore quantità di un composto noto come 3sl nel latte materno, responsabile di alcuni benefici per la salute. 

“L’aumento del 3sl non era necessariamente correlato all’intensità dell’esercizio, quindi anche un esercizio moderato come una camminata giornaliera è sufficiente per raccoglierne i benefici”, commenta Kristin Stanford, docente di fisiologia e biologia cellulare che ha condotto il lavoro. 

Lo studio è partito studiando alcuni topi nati da madri sedentarie alimentati con latte di madri attive durante la gravidanza. È qui che hanno scoperto che i vantaggi per la salute delle mamme sono stati trasferiti ai cuccioli, dimostrando che, di fatto, sono passati attraverso il latte materno e non semplicemente ereditandone i tratti genetici. Poiché non tutte le donne allattano, i ricercatori stanno esaminando se sono in grado di isolare questo composto benefico presente nel latte materno delle mamme attive e aggiungerlo nelle formule di latte per bambini.

“Questo oligosaccaride del latte umano ha avuto un impatto significativo sulla prole sana. Essere in grado di aggiungerlo potrebbe fornire benefici ai bambini quando le donne non sono in grado di allattare al seno”, prosegue Stanford.

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