Pre-concepimento e gravidanza: cosa assumere

Pre-concepimento e gravidanza
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La gravidanza è una condizione fisiologica che determina numerosi cambiamenti della donna per permettere la crescita e lo sviluppo del feto. La fase che precede l’attesa del nascituro, il cosiddetto pre-concepimento, è altrettanto essenziale perché prepara il corpo della futura mamma ad offrire tutte le attenzioni necessarie per dare alla luce un bimbo sano.

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Acido folico, sì e perché è importante

L’acido folico è coinvolto in processi importanti per il nostro organismo come la sintesi di molecole fondamentali per ogni singola cellula quali DNA, RNA e proteine; la formazione e specializzazione di organi e tessuti, contribuendo alla sviluppo delle cellule del sangue e della pelle.

La carenza di acido folico può essere causa di anemia e gravi malformazioni fetali, tra cui i difetti del tubo neurale (spina bifida), malformazioni cardiovascolari, malformazioni delle labbra e del palato (labiopalatoschisi) e malformazioni degli arti.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che la supplementazione di acido folico durante il pre-concepimento e nei primi mesi della gravidanza è in grado di prevenire fino al 70% i difetti del tubo neurale. 

I cibi ricchi di acido folico sono molti e facilmente reperibili ad esempio spinaci, broccoli, asparagi, legumi, cereali ed alcuni frutti come fragole e limoni. La biodisponibilità dell’acido folico, ovvero la quantità che effettivamente giunge nel sangue, viene spesso ridotta dai processi di cottura e conservazione, aumentando la necessità di integrarlo con dei nutraceutici.

Altro fattore che complica il quadro è legato alla frequente mutazione che colpisce un enzima fondamentale nella trasformazione dell’acido folico nella sua forma attiva il 5-metiltetraidrofolato, quest’ultima è l’unica in grado di superare la barriera ematoencefalica. Questa condizione è stata riscontrata frequentemente in caso di aborto spontaneo nel primo trimestre di gravidanza.

Una ottima soluzione è sicuramente l’assunzione diretta del “5-metiltetraidrofolato”, che è disponibile in commercio con il nome di Quatrefolic®. Il dosaggio consigliato dalle Linee Guida nazionali e internazionali è di 400 microgrammi di acido folico a partire da almeno trenta giorni prima del concepimento, proseguendo fino ad almeno il terzo mese di gravidanza.

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Iodio, sì e perché è importante

Lo iodio è un micronutriente fondamentale ed essenziale per il corretto funzionamento della tiroide. Quest’ultima è una ghiandola endocrina deputata alla formazione degli ormoni tiroidei. Per la loro produzione e funzionalità, lo iodio è un costituente fondamentale.

Molteplici funzioni del nostro organismo dipendono dalla loro produzione, come la regolazione della temperatura corporea, il buon funzionamento del sistema muscolare e cardiaco. In gravidanza gli ormoni tiroidei sono indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso del feto, e la loro eventuale carenza può favorire il cretinismo, patologia caratterizzata da ritardo nello sviluppo cognitivo e intellettivo. 

Lo iodio è presente negli alimenti in quantità molto variabile, ne sono ricchi i crostacei e il pesce, mentre ne contengono in bassa quantità cereali, latte, uova. La sua biodisponibilità dipende inoltre anche dalla cottura e conservazione degli alimenti.

L’integrazione di iodio risulta essenziale in gravidanza proprio per raggiungere le dosi giornaliere raccomandate e garantire il completo sviluppo cognitivo e psicomotorio del bambino. Le Linee Guida dell’Associazione americana della tiroide individuano un differente fabbisogno di iodio in base all’età, e ne raccomandano durante la gravidanza un apporto di 220 microgrammi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alle donne in età fertile l’integrazione di iodio anche nel pre-concepimento, durante la gestazione e allattamento, seppur sotto controllo medico.

Selenio, sì e perché è importante

Il selenio è un oligoelemento essenziale per l’organismo. Possiede una spiccata attività antiossidante proteggendo l’organismo dall’invecchiamento, da malattie cardiovascolari e inoltre favorisce la fertilità, facilitando lo sviluppo di un ovocita di buona qualità. 

Risulta un cofattore indispensabile per la produzione degli ormoni tiroidei. La carenza di selenio in gravidanza può quindi aumentare, insieme al deficit di iodio, il rischio di cretinismo nel bambino. La sua quantità è molto variabile nei cibi, ne sono ricchi frutti di mare, il pesce e la carne.

L’apporto adeguato di selenio varia in base all’età, ed in particolari fasi della vita come quando si programma il concepimento. Durante la gravidanza è consigliata l’integrazione del minerale ad un dosaggio di 60 microgrammi.

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