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Donna incinta prepara la valigia parto per l'ospedale
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All’inizio della gravidanza, sembra che 40 settimane siano tantissime, quasi interminabili, e si ha la percezione che il tempo non passerà mai. Invece, ci si rende presto conto che non è affatto così. Tra un calcetto e un’ecografia, una visita e un tracciato, i mesi scorreranno via in un battibaleno e ci si ritrova a fare i conti con due “appuntamenti” fondamentali: la valigia parto e la lista nascita.

Pensate che siano la stessa cosa? Non è così! Pur avendo entrambe a che fare con lo shopping, la valigia per il parto da portare in ospedale e la lista nascita sono distinte e separate, per quanto utilissime. Perché? Per esempio perché si preparano in momenti diversi della gravidanza. Ora vi spieghiamo le altre differenze e vi diamo qualche consiglio per organizzarle nel migliore dei modi. 

Cos’è la valigia per il parto da portare in ospedale?

La valigia parto è – come suggerisce il termine stesso – un borsone o un trolley con tutto l’occorrente necessario per la nascita e la degenza in ospedale o in clinica. In realtà, proprio per essere molto precisi, sarebbe più corretto parlare al plurale, cioè di valigie per il parto perché sono due: una per la mamma e una per il piccolo.

Di solito la struttura dove si decide di partorire – pubblica o privata che sia – dà delle indicazioni su cosa avere con sé durante i 3-4 giorni del ricovero. Questo elenco fa sì che non svuoterete casa portandovi appresso l’impossibile. Alcune cose risulterebbero assolutamente superflue o perché proprio non servono oppure perché sono fornite dall’ospedale.

Ma c’è un altro aspetto importante da considerare quando si prepara la valigia per il parto: a meno che non sappiate già di avere una stanza tutta per voi (praticamente ovunque esistono camere a pagamento), la condividerete con altre mamme. Quindi, le dimensioni della valigia per il parto in ospedale non devono essere esagerate per dare modo a tutte di avere un proprio spazio e di non sovraffollare l’ambiente con troppi bagagli (immaginate se tutte portassero valigie extralarge!). Se dimenticate qualcosa, ve la porterà qualcuno appena possibile.

Quando si prepara la valigia per il parto?

Ad un certo punto della gravidanza è normale chiedersi quando si prepara la valigia per il parto. Chiaramente non esiste una risposta più corretta delle altre, ma ci sono perlopiù delle “regole” dettate dalla… logica! Riempire il borsone troppo presto (per esempio, all’inizio del secondo trimestre) non ha molto senso e sarebbe davvero prematuro.

Al contrario, non ci si deve ridurre proprio all’ultimo minuto: il piccolo potrebbe riservare qualche sorpresa e nascere in anticipo. Non vorrete mica farvi trovare impreparate! In linea di massima, il consiglio è quello di organizzarsi in modo da avere tutto più o meno pronto intorno a 33-35 settimane, così da affrontare eventuali imprevisti.

Cosa mettere nella valigia per il parto? 

Come abbiamo già accennato, solitamente i reparti di ostetricia e ginecologia forniscono una lista di ciò che si deve portare per la nascita del bambino. All’incirca vengono suggerite sempre le stesse cose, cioè oggetti ritenuti effettivamente utili sia per la mamma che per il neonato. Spesso questo elenco viene consegnato in occasione del corso preparto oppure è pubblicato sul sito o le pagine social delle varie strutture sanitarie.

Nella scelta di cosa mettere in valigia ovviamente possono esserci delle differenze. Per esempio, a seconda della stagione in cui si partorisce, le camicie da notte per la mamma potranno essere di cotone o caldo cotone, a manica lunga o corta. Lo stesso vale per i tessuti delle tutine per il bimbo. In alcuni ospedali vi lasceranno libere di scegliere qualsiasi tipo di abbigliamento per il bebè, mentre in altri preferiscono ad esempio le tutine spezzate. Informatevi bene.

Valigia parto mamma

Ecco cosa non deve mancare nella valigia per il parto della mamma.

  • Camicia da notte o pigiama: devono essere entrambi aperti davanti per comodità sia della mamma che dei medici. Solitamente per il parto si predilige la camicia da notte.
  • Vestaglia: è utile per uscire dalla stanza, per riscaldarsi in inverno oppure se c’è l’aria condizionata “a palla”.
  • Pantofole.
  • Ciabatte di gomma: per la doccia o in caso di parto in acqua.
  • Calzini.
  • Asciugamani.
  • Accappatoio: in microfibra occupa meno spazio in valigia. 
  • Phon.
  • Assorbenti post parto: devono essere grandi per assorbire al meglio le perdite dopo il parto. 
  • Slip monouso: sono molto pratici perché si buttano quando si sporcano.
  • Reggiseno per allattamento.
  • Coppette assorbilatte: comode in caso di fuoriuscite di latte.
  • Crema per i capezzoli: è un ottimo alleato per prevenire le ragadi:
  • Paracapezzoli: sono una “mano santa” per facilitare l’attacco del bambino al seno.
  • Beauty case: portate tutto ciò che vi occorre per la cura personale (spazzolino, dentifricio, docciaschiuma, deodorante, spazzola, fazzoletti etc.).
  • Detergente intimo: sceglietelo specifico per il post parto.
  • Fascia post parto: ultimamente il suo uso è un po’ controverso. In genere non è consigliata in caso di parto naturale, ma anche col cesareo non è obbligatoria.
  • Copriwater.

Tra le cose da mettere in valigia per il parto deve assolutamente esserci tutta la documentazione relativa alla gravidanza: esami, ecografie, referti delle visite etc. Inoltre, non dimenticate i documenti personali (carta d’identità, tessera sanitaria, codice fiscale), i farmaci che assumete (se ne prendete), cellulare e caricabatterie, un po’ di soldi spicci, la vostra playlist di musica preferita, un cambio di abiti per quando tornate a casa. 

Valigia parto neonato

Passiamo in rassegna l’occorrente per la valigia parto del neonato. La scelta non è difficile: di solito gli ospedali chiedono circa 4-5 cambi completi, uno per ogni giorno di degenza e qualche eventuale “emergenza”, tipo un rigurgito o una fuoriuscita di pupù. Vi consigliamo di metterli già nelle bustine di plastica, meglio ancora se etichettate con nome e cognome del cucciolo.

Vediamo quindi cosa portare:

  • Body: ne esistono molti tipi. Quelli aperti davanti sono in assoluto i più facili da mettere e togliere.
  • Camicine della fortuna: sono delle camicie piccole e leggere che, secondo la tradizione soprattutto di alcune regioni italiane, sono portafortuna. 
  • Tutine o ghettine: le seconde sono quelle spezzate (pantaloncini e maglia).
  • Copertina: di cotone, lana, pile o ciniglia a seconda della stagione.
  • Pannolini: in alcuni ospedali vengono forniti alle mamme.
  • Cappellino: serve in qualsiasi stagione.
  • Bavaglini.
  • Asciugamani.
  • Accappatoio.
  • Beauty case: i prodotti per l’igiene servono anche per il bebè (crema pannolino, bagnoschiuma, olio etc.).
  • Calzini: portateli in ogni caso, anche se le tutine coprono i piedi.
  • Vestiti per uscire dall’ospedale.
  • Lenzuola per il lettino: non sempre sono richieste. Informatevi.
  • Salviette umidificate: all’occorrenza e senza esagerare sono indubbiamente praticissime.

Ci sono poi altri oggetti che, in base alla situazione, si può decidere di portare o meno in ospedale. Tra questi c’è il ciuccio. Sul suo utilizzo nelle prime ore e nei primi giorni di vita ci sono pareri discordanti perché, secondo alcuni, interferirebbe con il buon andamento dell’allattamento. Stesso discorso per il biberon: portarlo in ospedale potrebbe non avere senso, a meno che non si decida a priori (e c’è chi lo fa) di non voler allattare.

Cos’è la lista nascita? 

Cambiamo decisamente argomento e parliamo di lista nascita. A differenza della valigia parto, la lista nascita è un insieme di prodotti che serviranno più a lungo, non solo nel periodo del parto. È un elenco di oggetti e accessori molto utili per la gestione del bambino e che, nella maggior parte dei casi, vengono regalati per festeggiare il nuovo arrivo. In questo modo, si riceve soltanto ciò che serve davvero perché sono i genitori che decidono cosa inserire. Chi desidera fare shopping intelligente, sceglie sempre una lista nascita.

Soprattutto se è online, i vantaggi di una lista nascita sono moltissimi:

  • niente doppioni né regali inutili.
  • Si facilita la vita a chi deve fare un regalo e non sa cosa acquistare.
  • Si possono selezionare prodotti di varie fasce di prezzo.
  • Si riceve tutto a casa.
  • Quasi sempre ci sono sconti e benefici per chi la crea.

Come funziona la lista nascita?

La lista nascita è molto facile da fare e anche da gestire. Cominciamo dicendo che esistono essenzialmente due tipologie di lista nascita: in negozio oppure online. Per la lista nascita “fisica” ci si reca direttamente in un negozio di puericultura, si scelgono i prodotti e successivamente, chi vuole fare il regalo, va ad acquistarlo.

Con quella online (come per esempio la lista nascita di iMamma) è tutto estremamente più semplice. I genitori scelgono ciò che vorrebbero ricevere, condividono la lista attraverso la mail o i social con amici e parenti (che comprano da casa) e ricevono i prodotti al proprio domicilio, senza dover fare praticamente nulla. Man mano che gli oggetti vengono acquistati, se ne possono aggiungere di nuovi. Su iMamma Shop basta solo cliccare sul pacchettino regalo nell’immagine del prodotto per metterlo nella propria lista. 

Quando fare una lista nascita?

Non c’è un momento veramente giusto o valido per tutti per fare una lista nascita. Si tratta nella maggior parte dei casi di prodotti che verranno usati dopo il parto, ma non c’è una regola su quando crearla. Tendenzialmente nessuno la fa durante il primo trimestre che, anche se inconsciamente, è sempre caratterizzato da una sorta di velata scaramanzia per cui sarebbe “troppo presto per fare compere per il bambino”.

Possiamo affermare che, solitamente, si comincia a fare la lista nascita a partire dal secondo trimestre. Spesso si aspetta di conoscere con certezza il sesso del bambino, quindi a partire da 18 settimane circa. In questo modo, si possono fare anche acquisti più mirati, ad esempio per quanto riguarda colori o temi.

Quando fate la lista nascita, ricordate che alcuni prodotti potrebbero non essere disponibili immediatamente, quindi giocate un po’ in anticipo (ad esempio, 2-3 mesi prima della data presunta del parto) per evitare di partorire e ritrovarvi senza il seggiolino per la macchina o la culla. 

Cosa mettere nella lista nascita?

La risposta alla domanda su cosa mettere nella lista nascita potrebbe tranquillamente essere: tutto ciò che si vuole! A livello teorico infatti una lista nascita potrebbe essere infinita, con un numero “sterminato” di prodotti. Ma ne vale veramente la pena? Dove li mettiamo poi? Per quanto tempo si usano?

Il suggerimento quindi è quello di preferire cose utili, se non addirittura indispensabili per la gestione di un bambino non solo immediatamente dopo il parto, ma anche un po’ più a lungo termine. Vi proponiamo alcune categorie di prodotti con qualche esempio di ciò che può servirvi davvero.

A passeggio  

Allattamento e svezzamento

Igiene

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Arredamento

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