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primo piano di neonato che dorme
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Nanna e neonati: argomento caldissimo. Spesso, già in gravidanza inizia una sorta di “terrorismo psicologico” nei confronti delle future mamme: “Dormi ora perché quando nasce sarà impossibile!”, “Mi sono dimenticata cosa vuol dire dormire 5 ore di fila!”, “Mio figlio fa almeno 7 risvegli a notte!”. Insomma, roba da film horror. Ma è veramente sempre così complicato il sonno dei neonati?

Ovviamente la risposta è no. Ci sono piccoli che dormono anche 7-8 ore di fila da subito e altri che, dopo un inizio un po’ “burrascoso”, si regolarizzano presto. Come nella maggior parte delle cose è tutto molto soggettivo e dipende da bambino a bambino. Vero è che molto spesso dobbiamo armarci di santa pazienza ma, prima o poi, si tornerà a dormire sonni tranquilli.

Vediamo dunque le “regole d’oro” per un sonno dei neonati (e quindi dei genitori) che sia sereno, ma anche sicuro.

Sonno dei neonati: posizioni per dormire

Il titolo è volutamente sbagliato. Per la sicurezza dei nostri piccolini non ci sono più posizioni per la nanna, ma solo una: quella supina. Tutti gli specialisti raccomandano che i bimbi stiano a pancia in su perché ripetuti studi scientifici hanno dimostrato che è l’unica che può farci stare tranquilli.

Si potrebbe pensare che, in caso di rigurgito, la posizione supina possa favorire il soffocamento del neonato. Le ricerche sulla fisiologia umana invece dicono esattamente l’opposto. Non esiste un rischio aumentato che il bimbo possa soffocare a causa di una risalita del latte. Neanche la posizione laterale viene considerata sicura.

“Vabbè ma siamo cresciuti tutti dormendo a pancia sotto!”. Verissimo. Ma si moriva molto di più di morte in culla perché non si conoscevano tante cose. La tentazione però potrebbe essere forte. Se ci fate caso anche i piccini che fanno fatica a dormire se stanno a pancia in giù “ronfano” che è una bellezza. Probabilmente il contatto del pancino col materasso li fa sentire protetti, un po’ come quando fanno la nanna sul petto della mamma dopo aver mangiato. Però meglio evitare.

Sonno dei neonati: dove dormire 

Bella domanda! Ci sono varie strade: lettone con mamma e papà (la più comoda), culla oppure lettino accanto a mamma e papà (la più amata), stanzetta personale lontano da mamma e papà (la meno gettonata). Come in tutte le cose, anche questa è una scelta estremamente personale che dipende da tanti fattori.

Il bed sharing, cioè l’abitudine di condividere il proprio letto con i bimbi, ha vari vantaggi, primo fra tutti il fatto di non doversi alzare per allattare, oltre a favorire il contatto fisico col neonato. Eppure, ci sono ancora alcuni specialisti che sconsigliano questa pratica per ragioni di sicurezza. Ciò è vero soprattutto in caso di genitori obesi oppure che fanno uso di sostanze stupefacenti.

La soluzione del lettino nella stessa stanza dei genitori, magari scegliendo una culla per il co-sleeping, è un buon compromesso. Mamma e papà mantengono la loro intimità (intesa anche come vicinanza fisica), ma il pargoletto è proprio accanto a loro e si è pronti a soddisfare le sue esigenze al primo “uè”.

C’è comunque anche chi preferisce tenere i bimbi nella propria stanza fin da subito o quasi. Non sono molte le coppie che lo fanno, però ci sono. Come detto, è solo questione di scegliere ciò che si preferisce.

Sonno dei neonati: cuscino sì o no?

La risposta è no. I lattanti non hanno alcun bisogno di tenere la testa sollevata. Al contrario, può essere deleterio. Inoltre, il cuscino non dà alcuna protezione aggiuntiva nei confronti della morte in culla. Se il bambino soffre di rigurgiti o di reflusso, potrebbe essere utile cercare di tenerlo sollevato. Ma per farlo non occorre il cuscino. Si deve piuttosto inclinare un po’ il materasso, posizionando qualcosa sotto di esso.

Così come il cuscino è inutile e dannoso, anche i paracolpi non andrebbero messi. Questo perché il letto di un neonato dovrebbe essere totalmente libero da qualsiasi cosa possa in qualche maniera finire sul suo viso, impedendogli di respirare. Che fare quindi per far sì che i piedini non finiscano tra le sbarre del letto? Se proprio non se ne può fare a meno, scegliete un modello piuttosto piatto, che sia meno ingombrante possibile.

Anche se li adorate, niente peluche nel letto. Prendono spazio, potrebbero coprire il volto e inoltre tendono ad accumulare molta povere. Limitatevi al dou dou, un ottimo amico della nanna.

Sonno dei neonati e corredo del lettino

A questo punto vi starete chiedendo cosa fare con lenzuola e coperte, visto che abbiamo detto che il letto non va riempito di oggetti. È buona regola non esagerare e soprattutto cercare di mettere la biancheria in modo che non sia semplice spostarla. Va quindi ben incastrata sotto al materasso. A proposito di materasso, non è un oggetto su cui risparmiare. Acquistatelo di buona qualità, ricordando che il bambino deve dormire su una superficie rigida.

Ricordate di non appesantire mai troppo il letto, neanche in inverno. Se il bambino sente caldo, la qualità del suo sonno ne risente. Si sveglierà più spesso, si muoverà molto, probabilmente spostando le coperte. Col risultato che voi starete sveglie per controllarlo! Una soluzione può essere il sacco-nanna, una sorta di tuta imbottita e morbida in cui tenere il bimbo senza doverlo coprire ulteriormente.

Sonno dei neonati e temperatura della stanza

La camera dove dorme il neonato dovrebbe avere una temperatura intorno ai 20 gradi. Nè troppo calda, né troppo fredda. Inoltre, il bambino va tenuto lontano dalle fonti di calore, come i termosifoni o le stufe. Scegliete pigiamini non eccessivamente pesanti e sempre di cotone, al massimo di ciniglia. La lana o la flanella sono eccessivi.

Se il bambino ha la febbre non va coperto troppo. Al contrario deve stare scoperto quanto più possibile. Soprattutto se è molto alta, tenetelo anche solo con body e pannolino. La tentazione è quella di fare il contrario, ma è potenzialmente pericoloso.

Sonno dei neonati: trovate la routine giusta

Favorire il sonno dei neonati non è un’impresa impossibile. Certo, per alcuni bambini è molto più semplice e sembrano “programmati” per addormentarsi sempre alla stessa ora e dormire sereni fino al mattino. Per altri invece questo momento idilliaco sembra molto lontano, ma piano piano arriverà.

Definire una routine è un primo passo verso un sonno sereno. Trattandosi di bimbi così piccoli c’è solo da organizzare pappa, bagnetto e nanna. Per molti neonati il bagno è un’occasione di grande relax: l’acqua calda e le coccole con la mamma predispongono al lettino in modo naturale. Ma non per tutti: altri piccoli invece si innervosiscono moltissimo e il bagnetto si trasforma in un boomerang con pianti e stress che tutto fanno tranne che conciliare sogni d’oro. In questo caso, meglio scegliere un altro momento della giornata.

Fate in modo che la serata sia scandita sempre dalle stesse mosse e, per quanto possibile, dagli stessi orari. Non è impossibile: vi accorgerete presto che i neonati sono molto metodici e abitudinari. E anche il sonno sarà più tranquillo.