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Ogni mamma, quando percepisce uno stato di malessere del proprio bambino, soprattutto se è alle prese con il suo primo figlio che ha poche settimane di vita, il primo gesto che compie è misurare la temperatura. Ma come capire se il neonato ha la febbre? Oggi scopriremo insieme come si misura la febbre ai neonati, quando la temperatura è da considerarsi febbre e quali termometri per neonati in commercio possiamo utilizzare. In tutti i modi, non facciamoci prendere dall’ansia: la febbre nei neonati potrebbe essere una condizione passeggera, magari il piccolo è semplicemente molto coperto o la stanza dove si trova troppo calda.

Come capire se un neonato ha la febbre

Tra i comportamenti più frequenti quando un neonato ha la febbre troviamo la diminuzione dell’appetito e la difficoltà a dormire. Il piccolo potrebbe mostrarsi anche irritabile, agitato o, al contrario, più assonnato o poco vigile. Diciamo che il vostro bambino avrà un atteggiamento diverso dal solito.

Quando considerare febbre nei neonati

La temperatura media di una persona si aggira intorno ai 36,4°C, ma si tratta di un valore variabile e soggettivo: può essere più bassa, al di sotto di 36°C, oppure essere costantemente a 37°C. Ad esempio, questo può accadere ai neonati, che hanno una temperatura leggermente più alta. Ma è comunque una questione del tutto individuale. 

Allora quando è febbre nei neonati? Tendenzialmente, la temperatura è considerata normale quando è compresa tra 36,5 e 37,5°C, mentre quando è maggiore o uguale a 38°C si parla di stato febbrile.

Come si misura la temperatura ad un neonato

Quando misuriamo la febbre al neonato, dobbiamo ricordare che dopo uno sforzo fisico (anche un pianto disperato), dopo i pasti o negli ambienti eccessivamente caldi, la temperatura tende ad essere un po’ più alta, circa mezzo o un grado. Allo stesso modo, nella stessa persona può variare nel corso della giornata: ad esempio, bassa al mattino, per poi salire anche di un grado e mezzo nel tardo pomeriggio.

Prima regola per misurare la febbre nei bambini con precisione: usate sempre lo stesso termometro e fatelo lontano da sforzi o pasti. È preferibile la misurazione per via rettale con un termometro digitale. Dalla temperatura rilevata in questa maniera dovrete sottrarre 0,5 gradi per ottenere il valore vero. Ad esempio, 38,5°C per via rettale corrispondono a 38°C reali.

Dove misurare la febbre al neonato

Come abbiamo anticipato, queste sono le linee guida a livello nazionale, (ritroviamo queste informazioni anche all’interno del portale dell’ospedale Bambino Gesù), il metodo di misurazione della temperatura consigliato nei primi mesi di vita è quello per via rettale, cioè dal sederino. Questa metodica, anche se a volte risulta poco pratica, è quella che ci fornisce la reale temperatura corporea del neonato, in quanto non subisce variazioni date dall’ambiente esterno. Ecco alcuni consigli pratici su come misurare la febbre al neonato: 

  • Stendete il bambino su una superficie comoda, supino o a pancia sotto; 
  • lubrificate la punta del termometro (con olio o vaselina);
  • inserite delicatamente la punta del termometro nell’ano per 1-2 minuti. 

Se però il bambino si agita molto durante la misurazione, è meglio posizionare il termometro sotto l’ascella o nell’inguine perché il suo nervosismo potrebbe far alzare la febbre, dandovi poi un risultato falsato. Se al primo controllo non siete convinte ripetetelo dopo un po’.

Dai 6 mesi è possibile misurare la febbre al bambino anche per via cutanea o auricolare con l’ausilio di un termometro a infrarossi: sarà più comodo per voi e meno fastidioso per il piccolo.

Qual è il miglior termometro per neonati

Come fare quindi per avere una misurazione veloce, precisa ed affidabile? In commercio ci sono diversi tipi di termometro: qual è meglio usare? I ricordi legati alla nostra infanzia rimandano al vecchio termometro a mercurio (tolti dal mercato da diverso tempo). Oggi è possibile scegliere tra termometro digitale, a cristalli liquidi, a raggi infrarossi ed anche il ciuccio termometro. Vediamo i pro e i contro di ciascun tipo.

Misurare la febbre ai neonati con il termometro digitale

Il termometro digitale è attualmente il più utilizzato in ambito domestico per misurare la febbre al neonato. È un termometro di forma classica, ma in plastica (quindi a prova di urto) che rileva la temperatura in un breve tempo (all’incirca un minuto) indicandola sul display incorporato. Normalmente emette un segnale sonoro a rilevazione ultimata. Alcuni modelli hanno anche una memoria interna che tiene traccia delle misurazioni effettuate in precedenza, una funzione utile che vi permetterà di confrontare temperature differenti e valutare l’andamento della febbre.

Misurare la febbre ai neonati con il termometro a cristalli liquidi

È una possibile alternativa al termometro digitale, perché green (non c’è batteria). Si tratta di piccole strisce di plastica da posizionare sulla fronte del bambino che si coloreranno in maniera diversa in base alla temperatura rilevata. Il termometro a cristalli liquidi è sicuramente di facile e veloce utilizzo, ma poco affidabile, in quanto la misurazione può essere influenzata da numerosi fattori, tra cui anche la temperatura della stanza o il calore delle nostre mani.

Misurare la febbre ai neonati con il termometro a raggi infrarossi

Il termometro a infrarossi per neonato è un buon compromesso, piccolo e maneggevole è ideale per misurare la febbre soprattutto nei più piccoli. Basta infatti solo un secondo per visualizzare sul monitor la temperatura del bambino. Lo potrete utilizzare anche per verificare quella del latte o dell’acqua calda. La temperatura sul display è ben visibile anche al buio. Si utilizza senza poggiarlo alla pelle, ma tenendolo a distanza. Ricordiamo però che non sempre è attendibile al 100%

Pro e contro del ciuccio termometro

Il ciuccio termometro è pensato per rilevare la temperatura per via orale. Ha la forma e le fattezze di un vero e proprio ciuccio ed è dotato di un display, nella parte esterna, su cui compare la temperatura misurata. Può sembrare di semplice utilizzo, sempre che il vostro bambino gradisca un ciuccio diverso dal solito (sappiamo infatti come i nostri figli siano affezionati alla loro tettarella preferita) e lo tenga in bocca per un minuto senza sputarlo.