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mamma cerca i pidocchi tra i capelli della figlia
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Nonostante la scuola sia finita, l’incubo dei pidocchi resta. L’infestazione dei piccoli e accaniti parassiti, infatti, a differenza di quanto si può pensare non è legata soltanto al periodo scolastico o alla sporcizia di alcuni luoghi o persone. Le vecchie credenze popolari, in questo caso, sono da sfatare. Anche d’estate e soprattutto anche in spiaggia, è possibile che avvenga il contagio.

Ma superata la prima e inevitabile reazione di repulsione bisogna pensare ai metodi per eliminare, debellare definitivamente e prevenire che i pidocchi tornino sulle teste dei nostri bambini. Ecco come fare anche in modo naturale.

Prima di tutto bisogna capire come identificare i pidocchi: in presenza di forte prurito alla testa, di rossori sul cuoio capelluto e di puntini bianchi difficili da staccare dai capelli, possiamo essere certi che i pidocchi si sono annidati tra i capelli.

A questo punto bisogna intervenire: esistono metodi naturali ed efficaci, altri non risolutivi o metodi “chimici”, con prodotti che si trovano in farmacia e che vanno utilizzati dopo consiglio del pediatra. Tra i metodi naturali più efficaci sicuramente l’aceto di mele che, usato nella proporzione di un terzo e due terzi d’acqua tiepida, può essere applicato sui capelli dalla radice alle punte.

Dopo l’applicazione va, però, necessariamente passato l’antipatico quanto utile pettinino con i denti strettissimi, come quelli per la crosta lattea dei neonati, che si può reperire in qualsiasi farmacia: bisogna passarlo ciocca per ciocca attentamente e senza tralasciare zone della testa. Dopo un’ora, si risciacquano i capelli con uno shampoo indicato per staccare le uova (anche dette lendini) e si procede nuovamente a passare il pettinino. Più si è accurati in questa operazione, più si evita che le uova restino attaccate e i pidocchi possano replicarsi.

Un altro metodo naturale è quello di utilizzare un mix di olii essenziali: lavanda, eucalipto, timo, tea tree o bergamotto. La procedura poi è la stessa della precedente. Qualsiasi sia la tecnica che intendete utilizzare è fondamentale ripetere l’applicazione 7-10 giorni dopo la prima.

Gli stessi mix naturali o gli spray preventivi possono essere utilizzati anche tutti i giorni in piccole quantità da applicare dietro le orecchie e sulla nuca dei bambini per scoraggiare i pidocchi, che si trasmettono soltanto per contatto diretto delle teste o su cappelli e giacche.

Proprio per questo motivo, oltre alla testa del nostro bambino (e al controllo della testa di tutti i componenti della famiglia) bisognerà lavare lenzuola, cuscini, pupazzi, peluche e chiudere in una busta per due settimane gli altri oggetti non lavabili. I pidocchi, infatti, muoiono se non sono a contatto per 24 ore con il nostro cuoio capelluto, ma non temono la mancanza d’aria.