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bambino seduto gioca con orsacchiotto

Prime parole: un’altra emozione grandissima che ci regalano i nostri piccoli! Già dai primissimi mesi di vita, i genitori fanno una specie di “gara” per indovinare quale sarà la prima pronunciata dal loro cucciolo: sarà mamma o papà? In ogni caso, per stimolare lo sviluppo del linguaggio nei bambini si possono fare tante cose. Vediamo quali sono.

Innanzitutto sottolineiamo che, come per il camminare, ogni piccolo raggiunge la tappa del parlare con i suoi tempi: alcuni sono precocissimi, altri invece un po’ più lenti. In generale, ci si deve preoccupare se il bimbo non parla dopo i due anni e mezzo o anche tre. Prima è ancora tutto normale, anche se comunque la cosa va segnalata al pediatra.

Oltre al fattore biologico e alla naturale predisposizione, nel linguaggio nei bambini conta moltissimo anche l’ambiente in cui vivono: il legame affettivo con i genitori e le situazioni vissute insieme saranno elaborate fino a trasformarsi in parole. Ci vorrà del tempo, ma sarà un tempo bellissimo

Ecco quindi le “regole d’oro” che possono aiutarvi a favorire il linguaggio nei bambini.

1- Parlate spesso in casa, sia tra adulti, sia direttamente col bimbo. Anche se vi pare un tantino ridicolo, fatelo già dai primi giorni di vita: crescere in un ambiente eccessivamente silenzioso non insegna a comunicare.

2- Parlate in modo chiaro, rivolgendovi al bambino lentamente, scandendo bene le parole e usando un tono di voce né troppo sommesso, né troppo alto. Se fino a 6-8 mesi è importante per il piccolo il “rumore” della voce, da questa età è bene invece che le frasi siano brevi e con termini semplici per favorire la sua comprensione.

3- Associate la parola ad uno stimolo visivo e tattile: il bambino apprende più facilmente se alle parole si accoppiano atti di attenzione da parte dell’adulto. Mentre vi rivolgete a lui, guardatelo negli occhi, accarezzatelo, cullatelo. Parlategli mentre lo allattate, durante il bagnetto o il cambio del pannolino spiegandogli quello che fate.

4- Incoraggiate sempre vostro figlio, fin dai primi goffi tentativi: “correggetelo” con dolcezza ripetendogli le parole più volte, stimolatelo con domande e premiate i piccoli successi.

5- Per favorire il linguaggio nei bambini, prendete spunto da ciò che avviene attorno a voi: le attività quotidiane sono piene di idee. Mangiare, passeggiare, giocare offrono molteplici occasioni per “discutere” di ciò che succede.

6- Garantite un ambiente sereno e rilassato. Un bambino che cresce in un clima tranquillo, in cui si sente amato e seguito, percepisce un senso di fiducia da parte di chi gli sta vicino e gli fa sviluppare maggiore sicurezza in se stesso e nelle proprie capacità. Ecco quindi che cercherà di farsi capire in tanti modi.

7- Leggete tanto e di tutto. E fatelo a voce alta, cominciando da quando è neonato. I libri sono una fonte inesauribile di informazioni, a tutte le età: non è mai troppo presto per cominciare.

8- Fornite al piccolo un ambiente vivace e capace di sollecitare il suo naturale desiderio di imparare, senza però eccedere in stimoli continui e sempre diversi. Il bambino apprende da ciò che gli sta intorno: proporre continuamente nuove sollecitazioni può essere controproducente e “stressarlo“. I familiari, i giochi, gli oggetti e i rumori di casa costituiscono un mondo vastissimo da esplorare: non occorre aggiungere tante cose ogni giorno.

9- Non esistono “tappe obbligate“: l’apprendimento del linguaggio nei bambini è un processo naturale, che può essere facilitato e reso più piacevole. Ma non può essere imposto. Ogni bambino ha i suoi tempi e i ritmi necessari per “metabolizzare” le informazioni che riceve. Quindi, non abbiate fretta.