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bambino avvolto in un accappatoio

Tra i tanti preparativi che si fanno per l’arrivo di un cucciolo in casa ci sono inevitabilmente anche quelli che riguardano l’igiene del neonato. Oltre a farlo mangiare e dormire, a coccolarlo e a proteggerlo, è molto importante che il piccolo sia sempre pulito. Ma per farlo non è necessario riempire la casa di decine di confezioni di bagnoschiuma, shampoo e salviette. Le cose da tenere a portata di mano sono poche e essenziali. Ecco come sceglierle.

Iniziamo da un aspetto che, anche se lo sembra, non è affatto scontato: per l’igiene del neonato vanno preferiti prodotti che contengono la quantità minore di additivi chimici. Avete presente quanto è delicata la pelle di un bambino appena nato? No? Beh ve ne accorgerete presto. Prodotti per la cura del corpo troppo aggressivi (anche se la pubblicità in tv giurerà il contrario) possono scatenare irritazioni o, nei casi più seri, vere e proprie reazioni allergiche.

Da qui l’importanza di usare sempre piccole quantità di prodotto e solo in casi davvero necessari: molto spesso la semplicissima acqua è sufficiente.

Prendiamo il cambio del pannolino: anche se c’è la cacca basterà acqua tiepida e, al massimo, un pizzico di sapone delicato, sempre diluito e mai messo sulla pelle direttamente. Ad esempio, non vanno bene quelli che sull’etichetta riportano tra gli ingredienti sodium lauryl o laureth sulphate, mentre sono ok quelli a base di betaine, disodium lauroamphodiacetate, decylglucoside che sono componenti molto meno aggressive.

Per una questione di igiene del neonato, scegliete un prodotto liquido invece della saponetta (anche se magari è super naturale come il sapone di Marsiglia): non c’è il rischio di passaggi di eventuali germi.

Un’altra cosa utile per il cambio del pannolino è la crema per il sederino arrossato: una di quelle a base di ossido di zinco sarà perfetta. Usatela solo se serve e mettetene poca: hanno una consistenza piuttosto pastosa, quindi se il piccolo non ne ha bisogno lasciate stare. Controllate che tra gli ingredienti non spuntino cose tipo petrolatum e paraffinum liquidum che sono derivati dal petrolio. Via libera anche alla calendula, che ha proprietà lenitive.

Capitolo bagnetto (ne avevamo parlato QUI). Sia al supermercato che in farmacia sarete letteralmente travolte da una quantità impressionante di confezioni per l’igiene del neonato e, tra bagnoschiuma e shampoo, vi girerà quasi la testa. Dovete però sapere che, anche se vengono presentati come naturali, adatti ai più piccini e privi di sostanze nocive, i prodotti veramente “sani” sono proprio pochi. Meglio quindi cercare soluzioni alternative.

Non serve ad esempio che il neonato sia particolarmente profumato dopo il bagno: i piccoli emanano già naturalmente un odore meraviglioso! Quindi, per rendere la pelle morbida basterà aggiungere all’acqua un po’ di olio di mandorle, un cucchiaio di amido di riso o un pochino del vostro latte (sì, avete letto bene: latte materno). Anche in questi casi, scegliete prodotti puri, senza conservanti o profumi. Considerata la quantità di capelli di un neonato, andranno benissimo anche per lo shampoo: uno specifico è assolutamente superfluo.

Ancora sull’igiene del neonato, parliamo di salviette umidificate: usatele in situazioni di “emergenza“, cioè per lo più fuori casa quando avere l’acqua a disposizione può essere più complicato. Anche queste vanno scelte con cura: niente profumo, ad esempio. A voi interessa che puliscano e stop.

Borotalco sì o no? Era un must fino a qualche anno fa: oggi in realtà non è particolarmente amato dai pediatri perché tende a chiudere i microscopici pori della pelle dei neonati. Diciamo quindi che non rientra tra i prodotti indispensabili.

Un’ultima cosa. Le nostre mamme spesso ci riempivano di colonia, un classico dei bambini nati tra gli anni ’60 e ’70: attenzione perché potrebbe irritare la pelle. Meglio lasciar perdere e farsi comunque inebriare dal profumo irresistibile dei nostri figli!

Attenzione! In caso di problemi dermatologici (ad esempio la crosta lattea) è sempre necessario chiedere un consiglio al pediatra, che saprà anche indicare i prodotti giusti per trattare la pelle del vostro bambino. Non fate di testa vostra!