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Il cordone ombelicale è qualcosa di magico, tutto ciò di cui il vostro bambino ha bisogno per crescere dentro di voi! Subito dopo il parto, il cordone ombelicale, che per tutta la gravidanza garantisce ossigeno e nutrimento, viene pinzato a circa 3-4 centimetri dall’ombelico del neonato e poi reciso. Il moncone ombelicale residuo, non ricevendo più sangue, va incontro ad un processo di essiccamento, assume progressivamente un colorito bruno-nerastro, di consistenza dura e opaca, pronto a staccarsi spontaneamente in 7-14 giorni. Sì, è vero: può sembrare poco gradevole, ma non pensate assolutamente che possa essere doloroso per il vostro bambino: il moncone ombelicale infatti non ha fibre nervose.

In alcuni reparti maternità, il moncone viene legato alla base con un filo di seta, poi avvolto in una garza sterile, tenuta ferma da una retina elastica. Potrebbero anche suggerirvi di tenerlo all’aria il più possibile per farlo asciugare e comunque di non tenerlo sotto il pannolino. Attenzione: anche se vi pare attaccato solo da un filino, non tiratelo mai, ma lasciate che si stacchi spontaneamente.

Vediamo come trattare il moncone ombelicale.

Cordone ombelicale medicazione

Per dei neogenitori alle prime armi, prendersi cura di quel piccolo moncone che rimane sul pancino può sembrare un ostacolo insormontabile. Ma state tranquilli: non è niente di speciale. Fin quando non cade, è necessario imparare come disinfettare l’ombelico. Dovrete effettuare la medicazione 2-3 volte al giorno o comunque ogni volta che la garza è sporca o bagnata.

Prima regola: lavatevi sempre le mani prima di toccare il cordone ombelicale. Se dovete cambiare il pannolino, prima fate questa operazione, poi lavatevi con cura. Pulite il moncone con acqua ed eventualmente un sapone neutro usando una garza. Asciugatelo con attenzione poggiando un panno assorbente oppure facendo aria con un pezzo di carta a mo’ di ventaglio. Quando il cordone ombelicale non è ancora caduto è consigliabile lavare il bimbo senza immergerlo completamente nella vasca: più il moncone resta asciutto, prima cadrà.

Cosa fare quando cade il moncone ombelicale

Finalmente è arrivato il momento del bagnetto! Prima però assicuratevi che l’ombelico sia ben cicatrizzato con un po’ di acqua ossigenata (se è secco non si vedrà alcuna “bollicina”).

Per trattare il moncone ombelicale, anche dopo la sua caduta, vi consigliamo comunque di prestare molta attenzione e cura alla piccola ferita, e di medicarla in modo che cicatrizzi senza causare infiammazioni o infezioni. Dopo aver capito come disinfettare l’ombelico, continuate a pulirlo sempre con la garza e acqua ossigenata a 12 volumi. Se preferite qualcosa di più naturale, potete usare la tintura madre o la polvere con estratto di echinacea, oppure acquistare uno spray a base di acido ialuronico per stimolare la riparazione dei tessuti. Al termine del bagnetto, dopo aver asciugato il vostro bambino, fate attenzione che la cicatrice lasciata dal moncone sia completamente pulita ed asciutta.

Infezione cordone ombelicale

È fondamentale sapere cosa fare quando cade il moncone ombelicale perché la sua cura assume un ruolo fondamentale nella prevenzione delle infezioni neonatali.

Se in casi sporadici potreste accorgervi della presenza di sangue o pus in prossimità del moncone ombelicale ricordate che, mentre un leggero sanguinamento è normale e di solito non c’è nulla di cui preoccuparsi, i segni di infezione possono includere:

  • pelle rossa, gonfia o calda intorno al cordone.
  • Pus di colore giallo-verdastro che trasuda dalla pelle attorno al cordone.
  • Cattivo odore.
  • Febbre.
  • Ritardo nella caduta del moncone.

Se riscontrate uno o più di questi sintomi, vi suggeriamo di contattare il vostro pediatra!

Prodotti per trattare il moncone ombelicale

Infine una breve lista di prodotti che potranno esservi utili per proteggere e trattare il cordone ombelicale e in seguito, disinfettare l’ombelico non appena il moncone sarà caduto.