Dormire in gravidanza: posizioni e consigli

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“Dormi ora che sei in gravidanza perché poi, quando nasce il bambino, sarà veramente impossibile”. Alzi la mano chi di voi se l’è sentito dire almeno una volta! Probabilmente tutte. Ma chi dispensa questa “perla di saggezza” spesso dimentica che a volte già durante la dolce attesa il sonno è complicato da mille fattori. Ansia, insonnia, pancione, mal di schiena, reflusso sono alcuni dei “nemici” dei nostri sogni d’oro. Insomma, dormire in gravidanza non sempre è semplice. Oggi vogliamo darvi qualche consiglio per provare a riposare di più.

Dormire in gravidanza nel primo trimestre

Generalmente il primo trimestre di gravidanza è quello in cui si dorme meglio. Prima di tutto perché… vorreste farlo sempre! E chi è proprio all’inizio di questa grande avventura lo sa bene. La stanchezza e la sonnolenza sono due classici sintomi della gravidanza e spesso sono così forti da farvi addormentare non appena vi sdraiate. 

È anche vero però che il primissimo periodo della gestazione è accompagnato da tanti pensieri: e se qualcosa andasse storto? Ce la farò a conciliare il bambino con il lavoro e la casa? Se ingrasso troppo? Come do la notizia al mio capo adesso? Il mio primogenito accetterà l’arrivo del neonato? Basterà lo stipendio di mio marito? Ogni gravidanza porta inevitabilmente con sé un po’ di preoccupazione ed è probabile che le incertezze facciano capolino proprio quando dovremmo staccare il cervello e riposare. 

Veniamo ad uno dei dubbi più “amletici” delle future mamme e cioè se possono continuare a dormire in gravidanza a pancia in giù oppure se è meglio soprassedere. Nel primo trimestre non c’è alcuna controindicazione, ma in realtà neppure nel secondo. Nel terzo c’è un problema di tipo “logistico”: come si fa col pancione? Se non vi dà fastidio il seno (all’inizio è più sensibile e potrebbe far male), continuate pure a “spalmarvi” nel letto a pancia in giù.  

Dormire in gravidanza nel secondo trimestre 

Se nel primo trimestre ve la siete spassata e avete fatto dormite di lusso, ecco che le cose potrebbero cambiare. Attenzione però: non è mica detto che sia per tutte così! Generalizziamo un po’, ma ci sono donne che dormono da Dio praticamente fino al parto (e alcune anche dopo!). Il fatto è che dal secondo trimestre in poi cominciano a presentarsi piccoli disturbi che possono peggiorare la qualità del sonno. 

Partiamo dalla pancia che cresce. Soprattutto se è la prima gravidanza potrebbe volerci un po’ ad abituarsi e a “prendere le misure”. Fino a quando ve la sentite e non vi disturba, la posizione prona non è controindicata, anche se la migliore da adesso è quella sul fianco sinistro. Perché proprio questa? Perché l’utero, che va via via ingrossando, non schiaccia gli organi interni e non pressa sulla vena cava, il più grosso vaso sanguigno che porta il sangue dalle gambe verso il cuore. Perché a sinistra? Perché a destra ne risentono fegato, intestino e reni. 

Tra i disturbi del secondo trimestre potrebbe comparire anche il mal di schiena, molto comune durante la gravidanza. Il peso dell’addome fa assumere una postura non sempre corretta e quindi… son dolori! Durante il riposo potrebbe essere difficile trovare la posizione più comoda. Una soluzione è tenere un cuscino tra le gambe, in mezzo alle ginocchia, per alleggerire il carico sulla colonna vertebrale. Approfittatene anche per farvi fare un massaggio dal vostro partner. Ogni scusa è buona! 

Dormire in gravidanza nel terzo trimestre 

E veniamo al periodo più difficile per il sonno delle gestanti: il terzo trimestre. Per alcune donne, dormire è davvero un’impresa ardua! La pancia ora è davvero ingombrante e anche alzarsi dal letto diventa complicato. Il mal di schiena è molto frequente, così come i mille risvegli notturni per andare a fare pipì. E anche l’ansia del parto che si avvicina gioca un ruolo non proprio favorevole. Per alleviarla ricorrete a qualche vecchio rimedio della nonna, come una buona camomilla prima di coricarvi. 

Gambe e piedi gonfi, sintomo della ritenzione idrica, sono pure diffusi nell’ultimo trimestre, in particolare in estate. Per migliorare la circolazione potete fare un pediluvio leggermente tiepido prima di andare a dormire, applicare una crema rinfrescante e usare un cuscino sotto le gambe per favorire il ritorno venoso verso il cuore, evitando il ristagno di liquidi. 

Altra “compagna d’avventura” è l’acidità di stomaco, accompagnata spesso dal reflusso, cioè la risalita di acido dallo stomaco all’esofago. Una bella seccatura tipica del terzo trimestre! Mettete due cuscini dietro le spalle, in modo da stare più sollevate. Non appesantitevi troppo a cena, evitate cibi speziati o piccanti, aspettate almeno due ore dal pasto prima di andare a letto. Cercate il rimedio fai da te più efficace: un sorso di latte freddo, qualche mandorla, l’acqua frizzante. E chiedete consiglio al ginecologo su quali prodotti antiacido prendere in caso di necessità. 

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Dormire in gravidanza: l’insonnia 

A volte si fa solo un po’ di fatica ad addormentarsi, ma in altri casi si arriva a passare la notte in bianco. L’insonnia è un disturbo davvero antipatico, in gravidanza, ma non soltanto. Le emozioni, i cambiamenti ormonali, il caldo, il bambino che scalcia, lo stress… I motivi che non ci fanno dormire possono essere molti. Che fare?

Uno stile di vita regolare è il primo buon consiglio per cercare di risolvere il problema. Niente riposini nel tardo pomeriggio, niente cene troppo pesanti, né assunzione di bevande a base di caffeina, teina o cola nelle ore pomeridiane, no ai cibi eccitanti, come la cioccolata. È importante inoltre non andare a dormire subito dopo aver cenato, per evitare il reflusso. 

Lo sapete che il movimento facilita il sonno? Certo, non l’attività fisica troppo intensa (tanto in gravidanza non è indicata), ma anche una passeggiata può servire perché favorisce il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere che ci fanno sentire bene e rilassare. Soprattutto con la bella stagione, fate due passi dopo cena e dormirete meglio. 

Non prendete nessun integratore o farmaco senza aver sentito il vostro ginecologo. Non ci stancheremo mai di dire che le iniziative personali in gravidanza sono rischiose. E vale anche per i prodotti naturali, come ad esempio la melatonina, un rimedio per dormire meglio: non tutto è indicato col pancione, anche se non è una medicina. 

Dormire in gravidanza: altri consigli

  • Attività rilassanti alla sera. Ritagliatevi sempre uno spazio tutto vostro alla fine della giornata. Dedicatevi a qualcosa che vi piace, un libro, un film o una serie in tv, un po’ di musica, il vostro hobby preferito. Staccate un po’ con la mente e lasciatevi alle spalle le fatiche quotidiane. 
  • Non dormite a pancia in su. Dal secondo trimestre, quando il pancione si fa più grande, evitate questa posizione. Pare non faccia bene perché gli organi interni vengono compressi un po’ troppo. E anche il feto ne risente in modo negativo. 
  • Sì a pigiami e camicie a notte comodi. Già dormire in gravidanza è problematico, figuriamoci se abbiamo addosso indumenti fastidiosi! Scegliete prodotti morbidi (soprattutto in vita) e in tessuti naturali che siano anche traspiranti: la pelle deve respirare e in questo periodo è ancora più sensibile. 
  • Non preoccupatevi se russate. Eh sì, può capitare anche se non vi era mai successo prima. Gli ormoni della gravidanza possono provocare la cosiddetta “rinite gravidica”. Sembra un raffreddore, ma non lo è. Il naso quindi “si chiude” e di notte… si russa. Una bella “vendetta” per i vostri compagni “russatori seriali”. 
  • Non bevete troppa acqua di sera. Soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza l’utero preme sulla vescica e lo stimolo ad urinare diventa più urgente, oltre che frequente. E quindi capita anche di doversi alzare di notte per andare in bagno. Cercate di non assumere troppi liquidi di sera. È vero che l’idratazione è importante, ma cercate di bere durante tutto il giorno. 
  • Riducete l’uso di tecnologia nelle ore serali. Smartphone, tablet e pc non sono amici del sonno perché stimolano troppo il cervello. Infatti neppure i bambini dovrebbero utilizzarli prima di coricarsi. Preferite qualche altra attività che concili di più il relax. 
  • Scegliete con cura quello che mangiate a cena. Date spazio ai cibi più digeribili, come i carboidrati, le carni e i pesci magri, i cereali, la frutta e la verdura. Alcuni alimenti (ad esempio la lattuga) contengono sostanze che favoriscono il sonno, a differenza di altre che invece lo ostacolano. 
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