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Camomilla in gravidanza
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Uno degli infusi più amati di sempre, dall’inconfondibile aroma e dalle indiscusse virtù, è senza dubbio la camomilla. La camomilla si ottiene dalla pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae del genere Matricaria: è una pianta spiccatamente aromatica e dall’aspetto del tutto simile alle margherite, con cui condivide la famiglia. In questo articolo parleremo della possibilità di bere camomilla in gravidanza, quantità, benefici ed eventuali accortezze da prendere per un consumo equilibrato di questo infuso così delicato ed apprezzato.

Camomilla in gravidanza: sì o no

La risposta a questa domanda è sì, la camomilla in gravidanza si può bere; durante i 9 mesi la raccomandazione, tuttavia, è la medesima per qualunque cibo o bevanda, ossia la moderazione! Se è vero, infatti, che l’infuso ottenuto da Matricaria Chamomilla ha dei blandi principi attivi e dunque in linea di massima sia pressoché innocuo, un consumo eccessivo potrebbe produrre nella donna in attesa alcuni effetti indesiderati, che vedremo più avanti.

Per una migliore efficacia degli elementi che la compongono, è sicuramente consigliato bere camomilla in gravidanza ottenendo l’infuso direttamente dai suoi fiori, facilmente reperibili in erboristeria, preferendo questa soluzione alle bustine già pronte: i benefici derivanti da questa modalità di assunzione della camomilla saranno certamente maggiori!

Quanta camomilla si può bere in gravidanza?

La raccomandazione ovvia è quella di consultarsi sempre col proprio ginecologo per tutto ciò che concerne l’alimentazione e l’idratazione durante la dolce attesa; per quanto riguarda la camomilla in gravidanza, il suggerimento è di non superare una tazza al giorno.

Come abbiamo già accennato, Matricaria Chamomilla contiene dei principi attivi che se assunti in dosi moderate sono salutari per la donna incinta, ma una quantità eccessiva potrebbe arrecarle disturbi: perché rischiare?

Benefici della camomilla in gravidanza

L’amata bevanda ottenuta dai fiori di Matricaria Chamomilla, come dicevamo, ha tante proprietà e sostanze benefiche. Tra le principali:

  • sali minerali;
  • vitamine A, B e C;
  • lattoni sesquiterpenici;
  • flavonoidi;
  • olio essenziale.

Tutte queste componenti agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale e tale prerogativa rende il consumo (moderato!) di camomilla in gravidanza un toccasana per le mamme in attesa. Nello specifico, le donne incinte potranno sperimentare effetti positivi come:

  • rafforzamento del sistema immunitario;
  • effetto calmante;
  • effetto digestivo;
  • proprietà antinfiammatorie;
  • proprietà lenitive per l’epidermide.

Un ventaglio di vantaggi davvero ampio, dunque, accompagna l’assunzione di camomilla in gravidanza. Tuttavia, ancora una volta, è bene ricordare che questo infuso, come d’altronde qualunque altra bevanda, durante la gestazione deve essere autorizzato dal proprio ginecologo. E comunque, in ogni caso, dev’essere assolutamente non eccessivo: andiamo a scoprire quali problematiche potrebbero derivare da un consumo elevato di camomilla in gravidanza e quando sarebbe opportuno evitare di assumerla.

Quando non bere camomilla in gravidanza

Se è vero che le proprietà e i principi attivi contenuti in Matricaria Chamomilla sono riconosciuti, è altrettanto vero che qualunque medico raccomanderà un certo equilibrio nella sua assunzione in gravidanza e, in alcuni casi specifici, vieterà di berla. Cosa potrebbe comportare una quantità esagerata di camomilla col pancione?

  • Diarrea;
  • nausea;
  • predisposizione alle infezioni.

I casi in cui invece il consumo di camomilla in gravidanza potrebbe essere vietato dal ginecologo sono:

  • assunzione di alcuni tipi di farmaci (anticoagulanti, antinfiammatori, aspirine…) che potrebbero causare reazioni allergiche se combinati con Matricaria Chamomilla;
  • allergie o intolleranze note a uno dei principi attivi contenuti in Matricaria Chamomilla.

È invece un falso mito la convinzione che il consumo di camomilla in gravidanza possa indurre il travaglio: non ci sono evidenze scientifiche di nessun tipo che avallino questa tesi, che si conferma nulla più di una credenza appartenente al passato.

Altre tisane da bere in gravidanza

Fermo restando che per qualunque informazione riguardante l’assunzione di erbe, tisane e infusi in gravidanza è essenziale rivolgersi al proprio medico ed è tassativamente richiesta la sua approvazione, ci sono diverse bevande a base di sostanze vegetali che le future mamme possono consumare, oltre alla camomilla.

Fra le tisane consigliate in gravidanza troviamo:

  • tisana allo zenzero, per le ottime proprietà antiemetiche;
  • tisana alla malva, per le proprietà anti congestionanti;
  • tisana alla melissa, con buoni effetti calmanti;
  • tisana al finocchio, per le proprietà digestive.

Le erbe sconsigliate durante il periodo della gravidanza sono il ginepro, l’achillea, il vischio, l’ortica, la salvia, l’anice.

Dunque, tenendo a mente quanto appena illustrato, care mamme in attesa godetevi la vostra meritata camomilla in gravidanza, una calda coccola dall’aroma inebriante che vi farà compagnia durante una fase così bella e delicata della vostra vita!

Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico. Ti invitiamo a consultarlo in caso di dubbi o necessità.