Vitamine ai neonati, perché si danno la D e la K

vitamine ai neonati
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Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente…
Voglio vivere e goder
l’aria del monte
perché questo incanto
non costa niente

Claudio Villa aveva proprio un bel cantare la bellezza del sole e della natura, la gioia che una giornata di primavera, a saltar di fiore in fiore, gli provocava, e al di là del ritornello “impertinente” queste parole nascondono semplici verità: il sole non ti regala soltanto allegria, ma anche benessere e vitamina D, una delle tipiche vitamine ai neonati.

Proprio così, il nostro corpo non è in grado di produrre da solo questa vitamina e il nostro attuale stile di vita, ben diverso da quello dei nostri antenati i quali passavano la quasi totalità della giornata all’aria aperta, ha bisogno di alcune integrazioni in particolari condizioni e a partire dai primi mesi di vita. Vediamo come e quando dare le vitamine ai neonati.

Gli esperti, a tal proposito, consigliano di somministrare la vitamina D al neonato entro i suoi primi 30 giorni per facilitare la chiusura della fontanella, l’assorbimento del calcio, l’ossificazione e per una buona dentizione futura. La vitamina D è difatti poco influenzata dal cibo e, in particolare per chi nasce tra l’autunno e l’inverno in regioni non proprio soleggiate, un supplemento non solo è utile, ma viene vivamente consigliato quanto meno fino al primo anno di età (la vitamina D viene data di solito in gocce ogni giorno). Se il pediatra lo ritiene necessario, e solo in casi particolari, l’assunzione potrebbe essere protratta fino al secondo anno del piccolo.

Attenzione comunque anche ai nati nei mesi estivi: le creme solari che proteggono la pelle del neonato prevenendo le scottature bloccano anche i raggi UVB che, invece, servono a stimolare la produzione della vitamina D; in questi casi è importante fornire al bimbo la corretta integrazione della vitamina carente.

Tuttavia è bene non superare le quantità consigliate dai pediatri: un’eccessiva somministrazione provoca la cosiddetta intossicazione da vitamina D (una condizione che può toccare anche gli adulti), causa di ipervitaminosi D, i cui sintomi principali sono, almeno all’inizio, debolezza, nausea, vomito. Fondamentale somministrare dunque vitamine ai neonati nelle giuste dosi.

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Esiste un’altra vitamina fondamentale per il corretto sviluppo dei neonati – la vitamina K – necessaria per la coagulazione del sangue e per prevenire due gravi condizioni: “l’emorragia precoce da deficit di vitamina K” e “la malattia emorragica tardiva”. Nel primo caso si tratta di una situazione che si potrebbe manifestare subito dopo la nascita, la seconda invece potrebbe comparire tra il secondo ed il terzo mese.

Durante la gravidanza, il neonato riceve una piccola quantità di vitamina K dalla madre, ma dopo il parto il rischio di una condizione di deficit di tale vitamina sussiste e, al fine di evitare situazioni difficili, essa viene somministrata a tutti i neonati tramite un’iniezione (e ne basta una) oppure attraverso un supplemento vitaminico in gocce da dare ogni giorno o una volta alla settimana, a seconda del farmaco.

Ma perché i neonati presentano un’insufficienza di vitamina K? Come abbiamo visto, questa carenza dipende sia dalla scarsa quantità che passa attraverso la placenta, sia perché la sintesi di tale vitamina inizia insieme alla comparsa della flora batterica; un bimbo appena nato però ha l’intestino completamente sterile, incapace di sintetizzare questa vitamina.

In generale quindi è bene fornire un supplemento di vitamina K a tutti i neonati proprio per prevenire la malattia emorragica precoce. Tuttavia non c’è un parere univoco sulle somministrazioni successive. L’orientamento dei medici in tal senso è spaccato proprio perché la malattia emorragica tardiva si verifica molto raramente.

Di certo, la profilassi suddetta è consigliata per i soli bambini allattati al seno poiché il latte in formula contiene già specifiche quantità di vitamina K. Comunque come per la vitamina D, un consumo eccessivo di supplementi di vitamina K si verifica soltanto se non vengono seguite correttamente le indicazioni del pediatra. Il suo eccesso provoca sintomi simili a quelli dell’itterizia e cioè cute gialla ed emorragie. Basta però seguire il proprio pediatra e le vitamine ai neonati saranno solo un alleato di salute.

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