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Large - arriva la nuova sez baby
corridoio di ospedale del reparto neonatale

In che modo affrontare le situazioni di urgenza e di emergenza che talvolta interrompono bruscamente il percorso che porta una donna al parto e che possono essere causa di conseguenze problematiche sia per le mamme che per i neonati? E, soprattutto, come rendere veramente sicuri i punti nascita nel nostro Paese, al centro di tante polemiche e di riorganizzazioni continue? Con équipe multidisciplinari pronte e preparate a dovere.

La normalità di un’esperienza positiva della gravidanza, come sostiene anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità “…maintaining a healthy pregnancy for mother and baby including preventing or treating risks, illness or death”, deve essere garantita in ogni situazione, non solo in quelle “difficili” tuttavia prevedibili, bensì in quei momenti rischiosi ed improvvisi che possono rivelarsi catastrofici.

Dunque se l’obiettivo della sanità a livello europeo è quello di mettere al centro la salute della mamma e del bambino e la tranquillità degli operatori, allo stesso modo, a livello regionale, le Società scientifiche di settore, ovvero la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), l’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) e l’Associazione ginecologi universitari italiani (Agui), sostengono la necessità di riordinare la rete italiana dei punti nascita proprio per raggiungere tali obiettivi.

È indispensabile che il punto nascita diventi una struttura adeguata a gestire al meglio situazioni di urgenza e di emergenza con un’équipe di ginecologi, anestesisti, neonatologi preparati e risorse strumentali adatte ad affrontare i rischi di una nuova, e non sempre prevedibile, realtà come l’aumento dell’età materna, il sovrappeso, casi di gemellarità e gravidanze da riproduzione assistita, donne, in particolare immigrate, provenienti da condizioni sociali disagiate.

I “nuovi” punti nascita, al centro degli obiettivi riorganizzativi delle Società scientifiche di ostetricia e ginecologia, serviranno quindi a garantire alle donne e ai professionisti coinvolti dalla gravidanza alla nascita la qualità di assistenza e la tranquillità di operatività rispondendo agli aspetti più imprevedibili dell’ostetricia di oggi.