Primi passi, come scegliere le scarpine più adatte

primi passi

Quando il bambino inizia a fare i primi passi è per i genitori un momento di grande emozione e per il piccolo stesso una conquista verso l’indipendenza. Si tratta di una fase delicata, soprattutto perché spesso si ha troppa fretta di scegliere e far indossare le scarpe, magari graziose e sfiziose, a tutti i costi. Bisogna allora capire quando e come mettere le scarpine e quando invece il piccolo deve avere il piedino più libero.

Quando il bambino inizia a mettersi in piedi e camminare a poco a poco facendo i primi passi, l’azione principale è quella di far scivolare un piede vicino all’altro poggiando l’intera pianta. Per questo motivo i piedini devono essere più liberi possibile: se si sta in casa, l’ideale sono o i piedi totalmente nudi oppure dei calzini antiscivolo o ancora delle scarpette con la suola di pelle sottile, come babbucce, che lasciano inalterato il contatto della pianta con il pavimento, sia esso di marmo o parquet, e che aiutino soltanto a evitare brutti scivoloni.

Altro discorso vale per le prime uscite in posizione eretta. In quel caso bisogna cercare una calzatura che abbia come primo obiettivo quello di proteggere i piedi da traumi, come sassi o oggetti taglienti, ma che non sia in alcun modo costrittiva. Le scarpine per i primi passi devono essere flessibili e senza quei plantari anatomici, che invece qualche decennio fa venivano usati come cura “preventiva” per i possibili problemi legati alla pianta e che devono essere in caso prescritti dallo specialista.

Ecco alcuni criteri con cui scegliere la scarpa giusta per i primi passi dei nostri figli: la suola deve essere flessibile e con tasselli antiscivolo. Non deve essere troppo grande perché non supporterebbe il piede nel modo giusto: la prova empirica è poggiare un dito sulla punta quando il bambino è in piedi, in modo che resti circa un centimetro di distanza tra l’alluce e la punta. Una distanza che consente al piede di muoversi correttamente e dà la possibilità di crescere.

Nello stesso tempo la scarpa non deve essere mai troppo piccola, perché può ostacolare la crescita del piedino. Un momento adatto della giornata per scegliere la calzatura per il proprio piccolo è il pomeriggio, quando il piede è un po’ più gonfio.

La scarpa deve sostenere la caviglia ma non oltrepassare i malleoli, per lasciare la possibilità all’articolazione di muoversi liberamente. La punta deve essere flessibile e deve garantire che si possa piegare a 90 gradi. La parte posteriore, invece, deve essere più robusta per stabilizzare il calcagno ed evitare torsioni.

Il consiglio degli esperti è di lasciare il più possibile il piede libero da costrizioni e totalmente nudo. In particolare è utile farlo non soltanto a casa, sul pavimento liscio, ma anche su terreni più accidentati e sconnessi, come il prato o la sabbia. Si tratta di esperienze sensoriali essenziali per favorire lo sviluppo del piede e dell’andatura.

2 I like it
0 I don't like it