Niente paura: cosa aspettarsi nei giorni successivi alla vaccinazione anti-Rotavirus

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Come per ogni vaccinazione, è normale che i genitori abbiano qualche preoccupazione quando il vaccino anti-Rotavirus viene somministrato al loro bambino, ma è importante sapere che il vaccino è sicuro e ben tollerato e che gli effetti avversi gravi sono molto rari.

Ecco cosa aspettarsi nei giorni successivi alla vaccinazione anti-Rotavirus.

Subito dopo la somministrazione

  • Sono possibili piccoli rigurgiti, che non richiedono di risomministrare una nuova dose. Nel caso di un vero vomito sarà il medico vaccinatore a valutare se risomministrare il vaccino, cosa possibile senzacontroindicazioni.
  • Il bambino può essere attaccato al seno o assumere latte in formula anche subito dopo la somministrazione.

Nei giorni successivi alla somministrazione

Come per tutti i vaccini, anche per il vaccino anti-Rotavirus sono possibili delle reazioni indesiderate, in genere di lieve entità e che nel giro di una settimana si risolvono spontaneamente:

  • disturbi gastrointestinali, come diarrea, vomito, dolori addominali;
  • febbre;
  • irritabilità, malessere generale, inappetenza;
  • rinite, con scolo nasale.

 In rari casi sono possibili effetti avversi più gravi quali

  • reazione allergica, una reazione avversa molto rara ma possibile per qualsiasi vaccino. Si manifesta solitamente da alcuni minuti ad alcune ore dopo la somministrazione del vaccino;
  • invaginazione intestinale, condizione in cui una parte dell’intestino si incastra nella parte vicina, con conseguente difficoltà del passaggio delle feci e talora occlusione intestinale. L’invaginazione intestinale è la causa più comune di blocco intestinale (ostruzione intestinale acuta) nei bambini con meno di 2 anni di età. Il rischio di invaginazione è basso nei neonati fino alla 14a settimana di vita ed aumenta fino a raggiungere il picco alla 32a settimana di vita. La vaccinazione anti-Rotavirus sembra comportare un rischio leggermente superiore al normale di invaginazione intestinale, soprattutto nella settimana successiva alla prima somministrazione e in misura molto inferiore alla seconda somministrazione. Dato che il picco epidemiologico dell’invaginazione è intorno alla 32a settimana, effettuare la vaccinazione a partire dalla 6a settimana, come previsto dal piano vaccinale, e completarla nel più breve tempo possibile (la vaccinazione va conclusa entro le 24 o 32 settimane di vita in base a quale vaccino viene utilizzato) può ridurre il rischio di invaginazione.
  • gastroenterite grave in bambini con SCID (Severe Combined Immuno Deficiency), un rarissimo ma grave deficit globale delle difese immunitarie presente sin dalla nascita e diagnosticabile con lo screening neonatale esteso, comprendente anche i deficit immunitari gravi. In caso di diagnosi di SCID, il vaccino è controindicato.

Tali eventi avversi gravi sono molto rari.

 Gli effetti benefici del vaccino (la prevenzione cioè di gastroenteriti anche gravi da Rotavirus, che mettono in pericolo la salute del bambino) superano di gran lunga i possibili effetti indesiderati. Numerosi studi descrivono infatti l’efficacia del vaccino anti-Rotavirus

  • nel ridurre il rischio di gastroenteriti da Rotavirus (79,3%)
  • nel prevenire le forme gravi di gastroenterite da Rotavirus (91,6%)
  • nel ridurre le visite ambulatoriali (86%), le visite in Pronto Soccorso (50%) e i ricoveri ospedalieri (91%) per gastroenterite da Rotavirus.

Prima della vaccinazione, il medico vaccinatore ti fornirà tutte le informazioni sui possibili eventi avversi gravi e le indicazioni su cosa fare in caso di necessità. Per compiere una scelta consapevole e informata, puoi rivolgerti al tuo pediatra di famiglia per qualsiasi dubbio o chiarimento sul vaccino anti-Rotavirus.

Dopo la vaccinazione: attenzione durante il cambio del pannolino!

Il virus attenuato del vaccino viene eliminato dal bambino con le feci nei giorni successivi la vaccinazione (con un massimo verso il settimo giorno), soprattutto dopo la prima somministrazione. Trattandosi di un virus vivente, sia pure privo di capacità patogena (cioè di provocare malattia) in soggetti con normale sistema immunitario, è possibile che il virus possa infettare e provocare malattia in familiari o comunque persone a contatto col bambino che presentino deficit immunitari congeniti (presenti dalla nascita) o acquisiti (cancro, terapie immunosoppressive). Queste persone quindi dovrebbero evitare il contatto col bambino e soprattutto con le sue feci. In ogni modo, è importante per tutti lavarsi bene le mani prima e dopo il cambio del pannolino ed evitare di portarsi le mani al viso o alla bocca durante il cambio.

La gastroenterite da Rotavirus è una grave malattia che può essere prevenuta con la vaccinazione anti-Rotavirus.

Se sei una mamma in attesa, o se hai appena avuto un bambino, chiedi subito informazioni al tuo pediatra sulla vaccinazione anti-Rotavirus: è un grande gesto di protezione e amore verso il tuo bambino.

Scopri di più sul sito https://www.unapreoccupazioneinmeno.it/ Campagna informativa realizzata con il patrocinio di FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri

Bibliografia

  • AIFA – Rapporto Vaccini 2018 – La sorveglianza postmarketing in Italia
  • ECDC PRELIMINARY SCIENTIFIC ADVICE: Expert opinion on rotavirus vaccination in infancy© European Centre for Disease Prevention and Control, 2016
  • https://unapreoccupazioneinmeno.it/index.php?sect=faq (Vesikari T et al. Safety and Efficacy of a Pentavalent Human– Bovine (WC3) Reassortant Rotavirus Vaccine. N Engl J Med. 2006 Jan 5;354(1):23-33)
Prevenzione Rotavirus - GSK - Tipo A01