Integratori ai neonati, quali sono davvero utili

bambini che si abbracciano

Quanti dubbi abbiamo noi mamme su come comportarci con i nostri neonati! Soprattutto quando si è alla prima esperienza, alzi la mano chi di noi non pagherebbe per avere un “libretto di istruzioni” su cosa fare e cosa invece evitare. E invece spesso ci dobbiamo arrangiare, cercando consigli qua e là. Qualche dubbio ad esempio potrebbe nascere sulla somministrazione di integratori e vitamine ai nostri piccoli. Vanno dati oppure no? Ovviamente il primo a cui chiedere un parere è il pediatra di fiducia, l’unico che conosce il nostro bambino fin dalla nascita e in tutti i suoi aspetti. Sarà lui a darvi i suggerimenti migliori, ma anche noi vogliamo fare la nostra parte per chiarirvi un po’ le idee.

Integratori ai neonati e tipo di allattamento

Partiamo da un concetto importante: non sempre occorre somministrare integratori e vitamine ai nostri figli. Vedremo tra poco che alcuni sono davvero importanti, altri sono controversi, mentre altri ancora vanno prescritti solo se c’è un’effettiva carenza, diagnosticata in genere quando sono un pochino più grandicelli e ci sono segnali evidenti che manca qualcosa.

Con i neonati molto dipende dal tipo di alimentazione seguita. Se avete scelto l’allattamento artificiale vi basterà dare un’occhiata veloce all’etichetta per capire che non serve aggiungere nulla. La composizione del cosiddetto latte in formula è davvero completa di tutto. Non è “solo” latte, ma è un alimento sostanzioso che contiene tutto il necessario per far crescere in modo armonico il piccino.

Sappiamo bene che il latte materno è il “top” per i neonati almeno nei loro primi 6 mesi di vita. Fa benissimo a lui, ma anche alla mamma che, fra le varie cose, viene protetta dal rischio di alcune malattie. È sempre pronto e a disposizione, è facilmente digeribile e ha tante sostanze nutritive. Alcune però potrebbero non bastare per il fabbisogno di entrambi (pensiamo al ferro) e, in alcuni casi, vanno integrate.

Discorso a parte si fa per i bimbi più cresciuti. Se la loro alimentazione è varia e comprende tutti i cibi, probabilmente non sarà necessario prendere alcun integratore, ma questo chiaramente lo deciderà il pediatra in base allo stato di salute generale del vostro bambino.

Integratori ai neonati e vitamina D

La vitamina D è sicuramente una supplementazione che il medico vi proporrà a partire dal primo-secondo mese del bambino. È un vero concentrato di salute e benessere, essenziale – tanto per citare solo uno dei suoi vantaggi – per lo sviluppo e il rafforzamento delle ossa. Anche noi adulti dovremmo prenderla regolarmente perché ci farebbe proprio bene.

Il sole permette di sintetizzare la vitamina D, in pratica la rende disponibile per l’organismo. Il problema è che bisognerebbe esporsi in maniera diretta ai raggi ultravioletti nelle ore di punta, quelle in cui è sconsigliassimo prendere il sole. Immaginate di farlo con un piccolo di pochi mesi! Impensabile! Ecco perché è fondamentale che il neonato assuma gli integratori, in particolare se allattato al seno. Il latte materno non contiene grandi quantità di vitamina D, a differenza di quello artificiale.

Tra gli altri benefici della vitamina D c’è la protezione dal rachitismo (una patologia che riguarda lo sviluppo delle ossa) e da alcune malattie autoimmuni. Inoltre, favorisce la risposta immunitaria contro virus e batteri ed è utile per la prevenzione cardiovascolare e oncologica.

Gli esperti raccomandano di somministrare vitamina D ai bambini fino ad un anno di età. Non sono pochi però i pediatri che fanno proseguire anche dopo questo periodo. Se il dosaggio è corretto, non c’è nessuna controindicazione ad andare oltre i 12 mesi.

Integratori ai neonati e vitamina K

Un’altra vitamina che spesso viene somministrata, a volte direttamente insieme alla D, è la K. Svolge un ruolo importante per la coagulazione del sangue e serve a prevenire due malattie emorragiche, una che potrebbe verificarsi alla nascita e l’altra entro il terzo mese di vita. Inoltre, contribuisce alla salute delle ossa: il deficit di vitamina K può provocare un loro indebolimento con conseguente osteoporosi e aumento del rischio di fratture.

Nei primi mesi di vita, i neonati possono avere una carenza di vitamina K e i motivi sono diversi: basso contenuto nel latte materno, scarso trasferimento durante la gravidanza, ridotta sintesi da parte della flora intestinale del neonato nei primi giorni di vita. Da queste considerazioni si capisce il motivo per cui la vitamina K viene data a tutti i bambini immediatamente dopo il parto con una somministrazione intramuscolare. La prosecuzione nel tempo poi è a discrezione del pediatra. La Società italiana di neonatologia consiglia di darlo per i primi tre mesi del bambino.

Altri integratori ai neonati: ferro, fluoro e DHA

In commercio esistono molti altri integratori alimentari, la cui somministrazione ai neonati è oggetto di ampio dibattito perché non sempre le posizioni degli esperti sono concordi. Parliamo ad esempio del ferro. La sua mancanza nel primo anno di vita può avere ripercussioni negative sullo sviluppo e sul comportamento. I bimbi appena nati sono fortunati perché durante la gravidanza la mamma ha pensato anche alle scorte per loro. Il latte materno poi ne contiene buone quantità e quello artificiale viene addizionato. Insomma, è abbastanza difficile che, nei primi mesi, ci sia una carenza di questa importante sostanza.

Un altro capitolo riguarda il fluoro. La linea generale è che, nei primi 6 mesi, l’integrazione non è necessaria e anche dopo non tutti sono d’accordo. C’è chi pensa che l’assunzione di fluoro dovrebbe cominciare già nel primo mese di vita. Alla mamma che allatta dunque potrebbe essere consigliato di assumere fluoro per bocca in modo da “passarlo” al neonato attraverso il latte. Per altre scuole di pensiero invece non sarebbe necessario almeno fino all’eruzione dei denti. Attenzione poi al surplus di fluoro: una quantità eccessiva potrebbe essere dannosa, causando la fluorosi con striature biancastre sui denti.

L’acido docosaesaenoico (DHA) è un acido grasso polinsaturo della serie Omega 3. Fa quindi parte di quella schiera di alleati della salute. La sua assunzione è molto importante sia in gravidanza che in allattamento perché consente di trasferire al bambino le sue proprietà. Il DHA è infatti in grado di favorire il suo sistema nervoso e lo sviluppo della retina e delle capacità visive. Inoltre, una sua alta concentrazione nel cervello serve a migliorare la memoria e la capacità di apprendimento. Il DHA si trova nel latte materno, quindi è la mamma ad assumerlo per “regalarlo” al suo neonato. Il latte artificiale può essere addizionato con DHA, ma è opportuno leggere l’etichetta per esserne sicure. Per saperne di più vi consigliamo di leggere DHA in gravidanza e allattamento: cos’è e a che cosa serve.

Integratori ai neonati: i probiotici

Negli ultimi anni, sempre più spesso si sente parlare di probiotici, che probabilmente voi chiamate, in maniera più informale, fermenti lattici. Sapete di cosa si tratta? Sono dei microrganismi vivi che colonizzano il nostro intestino. Sono “buoni” e ci aiutano a difenderci dalle aggressioni esterne perché rafforzano il sistema immunitario. Il termine deriva da “pro” (a favore) e “bios” (vita). È quindi evidente che più ce ne sono e meglio è.

Nei neonati e nei bambini il microbiota (cioè l’insieme dei batteri presenti a livello intestinale) non è ancora perfettamente sviluppato. Questo è uno dei motivi per cui i piccoli sono più soggetti ad infezioni o disturbi. L’assunzione di probiotici ha dimostrato di essere molto efficace nella prevenzione di alcuni di questi, ad esempio alcune allergie, coliche gassose, difficoltà digestive, dermatite atopica. Sono molti gli studi che hanno già accertato gli effetti positivi di questi prodotti sui bambini.

Anche se sono innocui e anzi fanno molto bene, non prendete iniziative autonome: evitate sempre di decidere da sole cosa dare ai vostri bambini. Parlatene al pediatra: sarà lui a darvi i consigli giusti per il vostro piccolino.

Integratori ai neonati: come somministrarli

La formulazione migliore per somministrare gli integratori ai neonati e ai bambini sono sicuramente le gocce. Pratiche e facilmente gestibili, in genere hanno anche un buon sapore per essere accettate di buon grado anche dai palati più… esigenti.

iMamma consiglia: CrescoD

Abbiamo scelto per voi mamme un prodotto indispensabile per il benessere del vostro bambino, CrescoD dell’azienda toscana Crescofarma. CrescoD è un integratore a base di vitamina D3 e acido docosaesaenoico che, come abbiamo visto, hanno proprietà importanti per la salute. Svolgendo un’attività sinergica, garantiscono uno sviluppo cognitivo ottimale del bambino, facendolo crescere forte e sano.

I due principi attivi contribuiscono al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo per il corretto metabolismo muscoloscheletrico. L’azione congiunta di questi componenti potenzia anche il sistema immunitario dei bambini, prevenendo una serie di piccoli ma fastidiosi disturbi tipici della crescita, come i classici malanni di stagione.

Dove acquistare CrescoD

CrescoD viene venduto in tutte le farmacie d’Italia. Qualora non fosse disponibile, il farmacista può ordinarlo al grossista. Per ulteriori informazioni su CrescoD e la linea di integratori Crescofarma, potete consultare il sito www.crescofarma.com.

Formulazione di CrescoD

L’integratore è disponibile in gocce in confezione da 15 ml. CrescoD è privo di glutine, quindi può essere tranquillamente preso da chi ha un’intolleranza.

In quale quantità assumere CrescoD

La quantità consigliata di vitamina D3 è di 0,5 ml al giorno. Il fabbisogno è però variabile a seconda del periodo in cui ci si trova:

  • Donna in gravidanza e allattamento: 600 UI (Unità Internazionali).
  • Lattante da 0 a 12 mesi: 400 UI.
  • Bambino con una carenza vitaminica: 400 UI.

È ovviamente consigliabile non superare le dosi quotidiane raccomandate.

iMamma consiglia: CrescoFlor

La nostra selezione di oggi comprende un secondo prodotto, sempre della stessa ditta. Si chiama CrescoFlor ed è un integratore alimentare con due componenti essenziali: un probiotico e una proteina, rispettivamente Lactobacillus Rhamnosus SP1 e lattoferrina. Come per CrescoD, entrambi questi elementi lavorano insieme per garantire la crescita migliore ai nostri bimbi grazie ad un sistema immunitario potenziato.

Perché scegliere CrescoFlor? Vi diamo 4 ottimi motivi:

  • Favorisce il riequilibrio della flora batterica intestinale in presenza di fattori di squilibrio.
  • Rafforza il sistema immunitario intestinale prevenendo la formazione di meteorismo.
  • Coadiuva il trattamento della stipsi causata da un’alterata funzionalità intestinale.
  • È indicato nel trattamento delle coliche gassose del neonato, provocate dall’immaturità della microflora intestinale.

Se siete mamme già alle prese con le coliche, siamo sicuri che la quarta ragione che vi abbiamo fornito vi convincerà al volo a provare questo prodotto! La lattoferrina è importante per la crescita della flora intestinale e protegge dai problemi gastrointestinali, comprese le coliche e le gastroenteriti, due disturbi che possono dare parecchio filo da torcere ai neo genitori.

Dove acquistare CrescoFlor

Potete trovare CrescoFlor in tutte le farmacie sul territorio nazionale. Se non dovesse essere disponibile, il vostro farmacista lo ordinerà per voi al grossista. Per tutte le informazioni su CrescoFlor e la linea di integratori Crescofarma potete consultare il sito www.crescofarma.com.

Formulazione di CrescoFlor

CrescoFlor è disponibile in gocce ed è venduto in una confezione da 4,23 ml. Anche questo integratore è gluten free.

In quale quantità assumere CrescoFlor

La dose raccomandata è di 10 gocce al giorno.

Parliamo di Crescofarma

Crescofarma è un’azienda farmaceutica specializzata in prodotti per l’età pediatrica. Qualità e ricerca scientifica sono i due pilastri di questa realtà imprenditoriale made in Italy. L’impegno di Crescofarma si concentra su un unico e importante obiettivo: fornire a medici e farmacisti integratori alimentari e dispositivi medici di alto livello per garantire una vita eccellente a chi li impiega quotidianamente.

L’offerta di Crescofarma abbraccia un ampio ventaglio di prodotti (integratori alimentari, ma non solo), studiati per risolvere specifiche problematiche. Si va da quelli per fortificare e stimolare il sistema immunitario alle fiale e agli spray per liberare il nasino dei bambini, dalle soluzioni reidratanti (ad esempio in caso di diarrea e vomito) allo sciroppo per la tosse, dagli antiemetici (utili ad esempio contro il mal d’auto) al fluoro. E immancabili in questo periodo di pandemia ci sono anche le mascherine chirurgiche per adulti e bambini. Ipoallergeniche, traspiranti e antibatteriche, sono disponibili in tre colori e due misure.

La mission di Crescofarma? È tutta racchiusa qui:

Crediamo che la Natura e la Scienza insieme possano migliorare la vita delle persone. Per noi futuro significa garantire un domani migliore”.