Estate: ecco come affrontarla al meglio con un neonato

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Estate e vacanze: con i bimbi piccoli se non addirittura appena nati diventano un rebus per i neo genitori che devono ripensare alle loro abitudini di coppia, come orari in spiaggia o camminate in montagna, e stabilire regole e nuove prassi per tutelare i piccini. La vacanza, però, non è del tutto perduta e ci sono piccole istruzioni per l’uso per difendersi dagli inconvenienti, come zanzare, meduse, api, e vivere al meglio il mare e la montagna. Ecco quali.

Iniziamo dal sole. Un alleato e amico sia al mare che in montagna, stimola la produzione di vitamina D e rinforza le ossa, ma è bene farsi “dare una mano” con cautela per evitare danni alla delicatissima pelle dei neonati. Infatti per i piccoli tra 0 6 mesi è importante evitare l’esposizione diretta al sole. Questo significa che durante le passeggiate è bene utilizzare crema solarecappellini e ombrellini e, in spiaggia, stare sotto l’ombrellone senza dimenticare sempre e comunque la protezione solare adatta al tipo di pelle. Per chi non vuole comunque rinunciare al sole, è fondamentale scegliere gli orari giusti: no alle ore centrali, alle prime del mattino e al tardo pomeriggio. Altrettanto cruciale la protezione. Meglio se oltre la 50 o se addirittura con proprietà riflettenti.

Dai pregi ai difetti dell’estate, in cui aumentano le possibilità di incappare in spiacevoli e dolorosi incontri: dalle api alle vespe, dalle meduse alle ortiche. E poi anche le fastidiose zanzare.

In caso di puntura da parte di un’ape o una vespa è importante prima di tutto la rimozione immediata (entro 20 secondi) del pungiglione o con le unghie o con delle pinzette, come raccomanda l’Ospedale Bambino Gesù sul suo sito. Successivamente applicare qualcosa di freddo sulla zona e poi una crema antinfiammatoria.

Un altro insidioso pericolo tipico di ogni estate, stagione in cui si gira con maniche e pantaloni corti, è la puntura di ortica. La prima regola è evitare di grattarsi per non consentire il passaggio al derma degli elementi urticanti. Poi bisogna cercare di togliere i residui delle foglie, successivamente applicare del ghiaccio e un rimedio naturale composto da bicarbonato di sodio e acqua. 

Altro nemico dei piccoli in vacanza sono le meduse. I tentacoli emettono una sostanza urticante per la pelle e le irritazioni avvengono non soltanto per contatto, ma anche soltanto per sfioramento dei filamenti. La sostanza che secerne la medusa tramite i suoi tentacoli può provocare dolorearrossamento e gonfiore. Non usare rimedi con ammoniacaacetoalcol o succo di limone che possono soltanto peggiorare la situazione.

Se invece il bambino dovesse mettere il piede su un riccio di mare non cercate di estrarre i frammenti dell’aculeo con le unghie o una pinzetta. L’ideale è tamponare la parte colpita con una garza imbevuta di acqua calda o immergere tutto il piede in una bacinella di acqua calda. Dopo che i pezzetti di riccio saranno stati eliminatidisinfettate semplicemente con acqua ossigenata.

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Eccoci poi alle fastidiosissime zanzare. Il primo consiglio è quella di non profumare la pelle del bambino, perché le zanzare sono attratte dalle fragranze. Bisogna mettere sempre una zanzariera su passeggini e carrozzine, sul lettino o la culla. Come repellenti, prediligete sempre prodotti naturali, come lo spray o il gel a base di ledum palustre, una pianta che viene considerata molto efficace contro le zanzare. Un’altra sostanza naturale che tiene alla larga gli antipatici insetti è la citronella: esistono dei cerottini che potete appiccicare sul bordo del lettino e che non hanno controindicazioni. In casa potete usare gli oli essenziali da scaldare negli appositi fornellini. Le zanzare non sopportano l’odore di legno di cedrolavandapatchoulimentarosmarinobasilico, geranioeucalipto. E se proprio i bimbi dovessero essere punti, provate ad alleviare fastidio e bruciore con impacchi di aceto, un cubetto di ghiaccio avvolto in un panno pulito, acqua fredda o una pasta a base di bicarbonato di sodio e acqua.

E se in estate si presenta qualche problema col sonno? Normalissimo. Col caldo, facciamo fatica a dormire bene noi grandi, figuriamoci i neonati. Vi diamo qualche idea per farli riposare meglio: tenete fresca la stanza del bambino, ma non puntate mai il ventilatore o il condizionatore verso di lui (il secondo può essere acceso prima che il piccolo venga messo nel lettino e comunque meglio in modalità deumidificatore); non fatelo dormire solo con il pannolino: tenete sempre un body o una canottiera di cotone e, in ogni caso, scegliete abiti in fibre naturali; usate un lettino da campeggio: fa passare meglio l’aria; fategli un bagnetto tiepido prima della nanna: lo rinfrescherà.

Questione alimentazione in estate. Con le temperature elevate, i neonati e i bambini potrebbero diventare un po’ inappetenti. I piccini allattati al seno probabilmente richiederanno più spesso di essere attaccati ed è giusto assecondarli perché ciucciare consente loro non solo di nutrirsi, ma anche di bere. Le linee guida infatti dicono che fino ai 6 mesi i neonati non dovrebbero assumere acqua né tantomeno altre bevande. Il quantitativo giusto lo si trova anche nel latte artificiale. Per i bimbi più grandi, in estate bisogna cercare ancora più del solito di evitare che mangino “schifezze” per non appesantirli anche per scongiurare il pericolo di intossicazioni alimentari. Via libera quindi ad una alimentazione sana e leggera, in spiaggia, montagna o anche a casa.

Ritorniamo alle gioie che regala ogni estate: i bagni. Piscina o mare, ci sono delle accortezze da seguire. Occhio all’orario del bagnetto e alla temperatura dell’acqua. I neonati infatti non amano l’acqua troppo fredda e potrebbero reagire male. Inoltre, i bimbi fino ai 6 mesi di età non devo mai essere esposti in maniera diretta al sole, neanche quindi per il bagno. La pelle dei neonati è delicatissima e potrebbe risentire della pulizia dell’acqua, della salsedine o del cloro nel caso della piscina. Dai 6 mesi in poi, invece, si può iniziare con un avvicinamento graduale, magari a riva o nella parte più bassa della piscina. Quando siete in acqua, non dimenticate di coprire la testa del piccolo con un cappellino (bagnargli il capo non basta a proteggerlo).

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