Dormire in gravidanza, ruolo della melatonina

Dormire in gravidanza
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La gravidanza è una fase di importante cambiamento fisico e metabolico in cui possono presentarsi fastidiosi disturbi, tra cui l’insonnia è sicuramente uno dei più comuni.

Il ciclo sonno-veglia risulta alterato dai cambiamenti ormonali e questo spiega perché oltre il 79% delle donne soffra di disturbi del sonno. 

Quest’ultimi sono difficili da gestire per lungo tempo e, soprattutto, possono compromettere il decorso della gravidanza e il post-partum. Inoltre, considerando che tutto ciò che viene introdotto dalla mamma e che giunge nel suo sangue viene trasmesso al feto attraverso la placenta, la scelta di assumere una qualsiasi sostanza come rimedio per i disturbi del sonno risulta ancora più difficile.

Ponendo al primo posto la sicurezza della mamma e del bimbo, l’approccio più consigliato è legato all’utilizzo di molecole naturali, prima fra tutte la melatonina. 

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Melatonina, che cos’è e quali sono i benefici

La melatonina è un ormone normalmente presente nel nostro organismo, viene prodotta dall’ipofisi, ghiandola posta alla base del cervello. La melatonina regola il corretto equilibrio del ciclo sonno-veglia. Infatti di sera, quando è necessario ridurre alcune funzioni dell’organismo per favorirne il riposo, la sua secrezione aumenta; al contrario, di giorno la sua produzione si riduce, permettendo all’organismo di mantenere un regolare stato d’allerta. 

La gravidanza può alterare il ciclo sonno-veglia, e per ristabilirne l’equilibrio può essere utile integrare la  melatonina, anche grazie all’utilizzo dei nutraceutici; il beneficio per la mamma sarà un miglior riposo, supportando allo stesso tempo la crescita e lo sviluppo del feto.

La sua assunzione risulta quindi essere fra gli approcci  più sicuri e fisiologici ai disturbi del sonno.

Tra i principali benefici della melatonina ci sono l’assenza di effetti collaterali, come sonnolenza o stanchezza al momento del risveglio; assenza di assuefazione o dipendenza nei casi di assunzioni prolungate, che possono invece verificarsi a seguito dell’utilizzo continuativo dei farmaci.

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Melatonina, quando e quanto assumerne

Per ridurre le tempistiche per l’addormentamento è consigliabile assumerla la sera circa mezz’ora prima di coricarsi; avendo come obiettivo la regolarizzazione del ciclo sonno-veglia, è altrettanto importante assumerla la sera sempre al medesimo orario.

Il dosaggio dipende dal fabbisogno del soggetto e dall’uso contemporaneo ed eventuale di farmaci, quindi è sempre opportuno consultare il proprio medico per evitare assunzioni fai da te. 

Il dosaggio massimo giornaliero consentito di melatonina, per ottenere un effetto fisiologico è, per un nutraceutico, di 1 mg al giorno.

Melatonina, da sola o in associazione

Sono disponibili numerose formulazioni che contengono la forma pura oppure l’aggiunta di altri componenti che possono aumentarne l’efficacia o l’assorbimento.

Gli estratti naturali di due piante ampiamente conosciute come camomilla e melissa sinergizzano in associazione con la melatonina, amplificandone l’effetto regolatore del ciclo sonno-veglia. Esse favoriscono il benessere mentale, il rilassamento e regolano il tono dell’umore, rivelandosi efficaci soprattutto in disturbi del sonno legati a problematiche ansiogene, molto frequenti in gravidanza. 

La somministrazione è prevista per via orale tramite compresse o gocce, queste ultime sono ritenute più rapide nell’effetto perché vengono assorbite prima, e possono essere opportunamente dosate per il bisogno specifico di ognuno.

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