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donna incinta seduta a terra osserva seno in gravidanza
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È sicuramente capitato a tantissime mamme in attesa di iniziare a sospettare una gravidanza osservando il proprio décolleté: i cambiamenti del seno in gravidanza, infatti, sono visibili sin dalle primissime settimane, a volte anche prima del test positivo! In questo articolo andremo a scoprire nel dettaglio come cambia il seno in gravidanza e quando questi cambiamenti hanno inizio.

Come cambia il seno in gravidanza

I responsabili del cambiamento del seno in gravidanza sono gli ormoni: estrogeni, progesterone e prolattina lo modificano per prepararlo al futuro allattamento. Durante il primo trimestre di gravidanza potreste notare vene più grandi e visibili: questo perché sta aumentando l’afflusso di sangue dovuto alle esigenze di sviluppo del feto, e questo fa risaltare le vene che, essendo presenti in gran numero sul seno, saranno particolarmente evidenti in questo periodo. Potreste anche avvertire dolore: non preoccupatevi, è del tutto normale a inizio gravidanza!

Durante il secondo trimestre gli ormoni continuano a lavorare sodo ed anche il vostro seno risulterà sempre più pesante: i dotti mammari si stanno sviluppando e dal quarto mese potrebbe iniziare la produzione di colostro.

Durante il terzo trimestre il corpo si prepara al parto ed anche il seno cambierà ancora: i capezzoli in gravidanza, soprattutto alla fine, inizieranno a scurirsi e a diventare più pronunciati. La stessa cosa succederà all’areola e sul seno potrebbero comparire delle smagliature.

Seno a inizio gravidanza: come diventa

Prima di descrivere nel dettaglio come cambia il seno a inizio gravidanza è opportuno ricordare che non necessariamente tali cambiamenti vengono notati! Dunque, se scoprite di essere incinta, ma non avete sintomi o il seno vi sembra sempre uguale, non allarmatevi: che il seno in gravidanza muti è molto comune, ma non è una regola assoluta.

Gli sbalzi ormonali dovuti all’avvio della gestazione comportano, in genere, i seguenti cambiamenti del seno:

  • turgore;
  • tensione;
  • dolore ai capezzoli;
  • prurito;
  • vene più grandi e visibili.

Dolore al seno in gravidanza

Come abbiamo detto, il dolore al seno in gravidanza può essere uno dei sintomi principali dell’avvenuto concepimento, anche se ovviamente non sempre c’è: se non doveste avvertirne non preoccupatevi, può succedere. Andiamo a scoprire che tipo di dolore al seno si prova col pancione, cosa significa una eventuale diminuzione della sensazione dolorosa e perché potrebbe esserci prurito.

Dove fa male il seno in gravidanza

Solitamente la mastodinia, ovvero il dolore al seno, si verifica in vari momenti della vita di una donna: nella fase premestruale e durante il ciclo è infatti piuttosto comune e, solitamente, interessa la parte superiore della mammella. Benché si percepisca all’incirca su tutta la superficie mammaria, in genere il dolore al seno in gravidanza è concentrato sul capezzolo, sull’areola e ai lati delle mammelle, all’altezza dell’attaccatura con l’ascella. Ciò è dovuto all’aumento di volume e quindi di peso del seno che si prepara ad allattare.

Quando diminuisce il dolore al seno in gravidanza

Il dolore al seno in gravidanza è più frequente durante il primo e il terzo trimestre di gestazione. Durante il secondo, dunque, potrebbe essere possibile una “tregua” da questo fastidioso sintomo. Questa diminuzione del dolore non deve assolutamente allarmarvi: avviene molto frequentemente!

Se il dolore al seno dovesse scomparire durante le prime settimane di gravidanza sarebbe invece comprensibile una certa preoccupazione da parte vostra; in questo caso, fate una telefonata al vostro ginecologo: farà tutti i controlli necessari per tranquillizzarvi. Considerate comunque che una riduzione del dolore può non avere assolutamente alcun significato!

Prurito al seno in gravidanza

Un altro sintomo tipico all’inizio e durante la gravidanza è il prurito al seno. È dovuto all’ingrossamento delle ghiandole mammarie con conseguente stress della pelle che si dilata, e all’aumento importante dell’irrorazione sanguigna del seno, che accresce il volume di vene e capillari presenti in gran numero nella mammella. Per alleviare il prurito potete utilizzare apposite creme e provare reggiseni in materiali traspiranti per trovare quello che più si adatta alle nuove esigenze.

Reggiseno in gravidanza: quale usare

Scegliere il reggiseno giusto in gravidanza può essere una vera sfida! Bisogna tener conto della crescita costante e della sensibilità maggiore della pelle, oltre che della pesantezza e delle irritazioni che un tessuto sbagliato potrebbe procurarvi. Un buon reggiseno per la gravidanza dovrebbe presentare queste caratteristiche:

  • materiale in cotone morbido e traspirante;
  • cuciture comode per evitare irritazioni;
  • possibilità di regolarlo con apposite clip;
  • spalline larghe ed elastiche;
  • niente ferretto.

Capezzoli in gravidanza

Come abbiamo detto, i cambiamenti del seno in gravidanza non riguardano solo la mammella, ma anche capezzolo e areola: infatti, i capezzoli a inizio gravidanza hanno un aspetto più pronunciato, l’areola si potrebbe scurire e potrebbero essere più evidenti quei “puntini” sulla sua superficie, i cosiddetti tubercoli di Montgomery. Andiamo ad analizzare alcuni aspetti riguardanti i capezzoli in gravidanza.

I capezzoli turgidi sono sintomo di gravidanza?

La risposta a questa domanda è sì, il turgore ai capezzoli potrebbe essere un segnale di avvenuto concepimento: gli ormoni che il corpo in gravidanza rilascia, infatti, hanno fra i primi effetti proprio quello di provocare sensibilità, dolore e turgore ai capezzoli.

Colore dei capezzoli in gravidanza

L’aumento di sangue e ormoni quando si aspetta un bimbo altera l’aspetto di capezzoli e areole: da un tenue colore rosato, infatti, noterete certamente che i vostri capezzoli inizieranno a scurirsi e a presentare i tubercoli di Montgomery molto più accentuati. Questa forma e colore dei capezzoli persisterà anche dopo il parto e per tutto il periodo dell’eventuale allattamento al seno.

Dolore ai capezzoli in gravidanza

Ma il cambiamento di seno e capezzoli in gravidanza, come abbiamo visto, non coinvolge solo il fattore estetico: all’inizio e, verosimilmente, durante tutta la gestazione, potreste avvertire dolore ai capezzoli: questo è del tutto normale ed è dovuto, di nuovo, agli ormoni che preparano il capezzolo e il seno all’allattamento rendendoli più sensibili e molto più irrorati. Una buona crema potrebbe sicuramente aiutarvi a contrastare il fastidio.

Prevenire le ragadi al seno in gravidanza

Una spiacevole conseguenza di un attacco sbagliato del neonato allattato al seno sono le ragadi: sono delle piccole, ma dolorosissime ferite che possono comparire sul capezzolo e sull’areola. Oltre a farsi seguire per correggere l’attacco una volta che il vostro bebè sarà venuto al mondo, durante la gravidanza potrete cercare di prevenire la formazione di ragadi al seno utilizzando delle ottime creme idratanti ed emollienti da spalmare sull’intera superfice del seno, in modo da tonificare la pelle e renderla più resistente.

Inoltre, potreste provare a prevenire le ragadi favorendo l’estroflessione dei capezzoli: prendendoli fra pollice e indice, compiete dei movimenti rotatori e di stiramento; questo agevolerà la fuoriuscita del capezzolo e vi permetterà, una volta partorito e se lo desiderate, di cominciare l’allattamento diminuendo il rischio di ragadi al seno.

Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico. Ti invitiamo a consultarlo in caso di dubbi o necessità.