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neonato disteso di fianco

Vitamine e integratori ai neonati sì o no? È una delle domande più comuni tra le mamme alle prese con i loro piccoli appena venuti al mondo. Perché si può essere portati a pensare che, essendo così minuscoli e apparentemente indifesi, abbiano bisogno di un “aiutino esterno” in gocce o sciroppi. In realtà, questo è vero per alcuni aspetti, meno invece per altri.

In questo post prenderemo in esame le vitamine D e K, il ferro e il fluoro, cioè vitamine e integratori di cui più spesso si sente parlare e sui quali talvolta può crearsi un po’ di confusione su modalità e tempi di assunzione e sulla loro reale necessità.

Partiamo però da un concetto. I bambini allattati artificialmente di solito non hanno bisogno di assumere vitamine e integratori perché il latte formulato è già arricchito da vari nutrienti. Basta leggere l’etichetta per accorgersene.

A partire dal primo-secondo mese di vita del vostro cucciolo, il pediatra vi prescriverà la vitamina D, essenziale per lo sviluppo e il rafforzamento delle ossa e per molto altro. Lo sapete che anche noi adulti dovremmo farne delle scorte? Sì perché i suoi effetti benefici sono moltissimi!

La fonte principale e più efficace per la produzione di vitamina D è il sole, in particolare i raggi ultravioletti B. In pratica quelli più dannosi, che colpiscono la terra dalle 11.30 alle 15. Pensereste mai di esporre un neonato a questi raggi senza protezione solare? Certamente no! Lo sanno tutti che col sole bisogna andarci cauti, soprattutto coi più piccini. Ecco quindi che la supplementazione per bocca è fondamentale, soprattutto per i piccoli allattati al seno. Il latte materno contiene poca vitamina D.

La vitamina D protegge dal rachitismo (una malattia che si pensava scomparsa, ma non è così) e da alcune patologie autoimmuni, favorisce la risposta immunitaria contro virus e batteri (ecco spiegato perché in inverno, quando c’è meno sole, ci si ammala di più), è utile per la prevenzione cardiovascolare oltre che oncologica. Capito perché dovremmo prenderla anche noi adulti?

Le raccomandazioni sostengono di dare vitamina D ai bambini fino ad un anno d’età, ma per i suoi benefici si potrebbe anche pensare di prolungare questo periodo. Chiedete al pediatra. E comunque, per quanto possibile, cercate sempre di esporre in modo adeguato i piccoli al sole. Se preso bene, è solo un toccasana!

La vitamina K è importante per la coagulazione del sangue e serve a prevenire due malattie emorragiche, una che potrebbe verificarsi alla nascita e l’altra entro il terzo mese. La vitamina K viene somministrata di routine subito dopo il parto e sulla sua prosecuzione nel tempo non ci sono regole precise. C’è però chi sostiene che i bimbi allattati al seno dovrebbero prenderla almeno fino al terzo mese, per evitare emorragie tardive. Anche in questo caso, il vostro medico saprà consigliarvi al meglio.

Nel variegato mondo di vitamine e integratori c’è anche il ferro, indispensabile ad ogni bambino. La sua mancanza nel primo anno e mezzo di vita può comportare gravi problemi dello sviluppo e del comportamento. Si capisce quindi l’importanza di non farlo mai mancare al piccolo.

A meno che non siano prematuri, i neonati nascono con una scorta di ferro sufficiente per i primi 4-6 mesi di vita. Il latte materno ne contiene parecchio, quindi non occorre che prendiate voi qualcosa. Quando iniziate lo svezzamento cercate di introdurre alimenti che abbiano integratori di ferro, come cereali arricchiti, carne e verdure verdi. Ricordate che un’adeguata assunzione di vitamina C fa assorbire meglio il ferro.

Gli integratori in gocce non vanno bene per i bimbi piccoli perché non sono ben tollerati. I pediatri lo prescrivono solo in caso di vera necessità.

Tra vitamine e integratori, un vero pomo della discordia è il fluoro. In linea di massima, gli esperti dicono che, nei primi sei mesi di vita, l’integrazione non è necessaria e anche dopo quest’epoca non tutti sono d’accordo. Dosi troppo elevate di fluoro possono scatenare la fluorosi, che si presenta con striature biancastre sui denti. Attenzione quindi anche ai dentifrici che contengono fluoro: quando i piccoli iniziano a lavarsi i denti non mettete dentifricio sullo spazzolino. Non è così importante.

Secondo l’altra scuola di pensiero invece l’assunzione di fluoro dovrebbe cominciare già nel primo mese di vita. Ad esempio, se allattate, potrebbero consigliarvi di prendere un integratore, così da “passare” il fluoro al neonato attraverso il latte. Ma come diciamo sempre in questi casi, il migliore consiglio potrà darvelo il vostro pediatra di fiducia.