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L’estate è arrivata e molti ancora devono decidere quali mete scegliere per le vacanze. Quando la famiglia si allarga bisogna tenere conto delle esigenze dei vari membri, soprattutto dei più piccoli. Ecco allora che parte la ricerca della meta ideale. Come sceglierla? Ecco alcuni consigli su dove andare in vacanza in Europa con bimbi molto piccoli, 2enni o 3enni e via dicendo.

Se non volete rinunciare a viaggiare all’estero nonostante da poco sia arrivato un nuovo uccellino nel nido, allora vi diamo alcuni semplici suggerimenti da applicare per scegliere la destinazione ideale: per una vacanza in Europa con soltanto un figlio, di pochi mesi, l’ideale sarà optare per una meta baby-friendly, cioè dove i bambini non sono guardati con sospetto, dove l’allattamento (in caso stiate allattando) sia ben accetto e dove ci sia la possibilità di fare molte soste.

In questo caso le capitali europee, soprattutto del Nord Europa sono perfette: quasi tutti i luoghi pubblici sono attrezzati con fasciatoio e aree per i più piccini e nessuno vi guarderà storto se andrete in giro con un neonato.

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Se invece avete sia un neonato che un bambino piccolo dovrete pianificare la vostra meta per la vacanza in Europa prendendo in considerazione anche le attrazioni del luogo che più possono interessare un bambino: prima di tutto, la presenza di parchi naturali, di parco giochi, aree attrezzate, zoo e acquari. Tutti luoghi adatti a pause rilassanti, necessarie per i piccoli viaggiatori e per i genitori (ma dotatevi di passeggini comodi o pedane da agganciare), e che possono essere interessanti per tutta la famiglia.

Inoltre è fondamentale seguire gli interessi dei piccoli: se è appassionato di scienze o di esperimenti, visitate i musei della scienza adattati per i bambini di ogni età.

Se poi vogliamo andare sul concreto e parlare di città adatte ad una vacanza in Europa coi piccoli segnaliamo Vienna con parchi, zoo e tanta attenzione per i più piccini; le città scandinave, colme di musei e parchi dedicati, come quello di Pippi Calzelunghe a Stoccolma; la Polonia dove i bambini sono “sacri” e non mancano le attrazioni dedicate a loro, come il museo su Copernico; Lisbona che fa del rapporto qualità-prezzo uno dei suoi punti forti insieme all’Oceanario; Berlino, Bratislava e poi la Svizzera in generale.

L’importante è pianificare bene tempi e spostamenti: solo voi conoscete il vostro bambino e sapete cosa potrebbe piacergli.

Per la vostra vacanza in Europa, ricordate di non caricarvi di pannolini e pappe, perché ovunque andrete potrete trovare quello che vi serve. Non dimenticate, invece, le medicine e i beni di prima necessità, perché è importante non rimanere sprovvisti all’estero, dove potreste avere problemi con la lingua. E poi se i vostri piccoli sanno disegnare fategli tenere un diario di viaggio, sarà un bel ricordo da sfogliare insieme.