Sviluppo del neonato, cosa succede da 6 mesi a 1 anno

sviluppo del neonato
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Continua il nostro “viaggio” nel fantastico mondo dello sviluppo del neonato. Un mondo fatto di sorprese e novità che non mancano mai e che fanno luccicare gli occhi di ogni mamma. Il secondo semestre di vita di un bambino è ricco di esperienze fondamentali: possono esserci le prime parole (in genere mamma o papà), il via al gattonamento in giro per casa o, in alcuni casi, ai primi timidi passi. E voi sarete lì, testimoni di grandi progressi.

Come per i primi 6 mesi vale la stessa regola e cioè che… non esistono regole. Ogni bambino raggiungerà le tappe fondamentali dello sviluppo con i suoi modi e i suoi tempi. Non allarmatevi se i suoi coetanei sono più avanti di lui! Quando sono così piccini è difficile stabilire parametri uguali per tutti. Ad ogni modo, le visite periodiche dal pediatra servono anche a capire se tutto procede per il meglio.

Sviluppo del neonato: capacità motoria e postura

7-8 mesi

Quando è sdraiato, riesce a cambiare posizione – da prona a supina – rotolando sul fianco. A quest’età, in genere, il bimbo sta seduto per un po’, anche una decina di minuti, senza essere supportato. È anche capace di piegarsi in avanti per prendere un oggetto rimanendo in equilibrio. Spesso inizia a mettersi carponi e a spostarsi, strisciando o gattonando. Le gambe possono già sorreggere il suo peso.

9-10 mesi

Da seduto resta in perfetto equilibrio. Quando si sorregge, sta in piedi, ma tende a cadere all’indietro. Questo succede ad esempio nel lettino: è facile trovarlo in piedi che si tiene alle sbarre. Pian piano però impara a mettersi seduto, senza barcollare o cadere. Può succedere che gli esperimenti di gattonamento possano essere scorretti, anche se molto divertenti: potrebbe capitarvi di vederlo andare “in retromarcia” oppure che si sposti di lato, strisciando sul culetto. Ha comunque scoperto la sua capacità di muoversi e questo lo rende felice.

11-12 mesi

Seduto non ha più nessun problema: sta eretto senza cadere, si gira, ruota il busto, si inclina lateralmente. Passa molto tempo giocando in questo modo. Ormai gattona in modo spedito e si sposta da una stanza all’altra anche piuttosto velocemente. Si solleva poggiandosi a un sostegno e poi si risiede. Gli piace molto stare in piedi e cerca di farlo a lungo, reggendosi a qualcosa (per esempio ai mobili) o alle mani di un adulto. Tenuto per mano cammina e, i bimbi più precoci, lo fanno anche da soli.

Molto importante: quando è a “quattro zampe” riesce a salire e scendere le scale. Massima attenzione, mamme!

Sviluppo del neonato: i movimenti fini

7-8 mesi

Lo sviluppo del neonato è un continuo divenire. Il bambino allunga le mani per afferrare gli oggetti, riesce anche a tenerli tra pollice e indice e li passa da una mano all’altra. La capacità di coordinazione migliora: comincia a mangiare da solo e tenta di tenere il cucchiaio in mano. Non è ancora molto esperto, quindi potrebbe anche cadergli: abbiate pazienza e fatelo provare. Sa bere da una tazza a due manici e può battere gli oggetti su una superficie per sentire il rumore. Indica col dito le cose che lo interessano o che vorrebbe.

9-10 mesi

La vista e la mano sono coordinate perfettamente, quindi riesce a prendere ciò che vuole, anche se si tratta di oggetti piccoli. Uno dei passatempi preferiti? Osservare le cose con attenzione, girandole tra le mani, passandole dall’una all’altra, battendole insieme per far rumore. Altro gioco molto amato è tirar fuori da borse, cassetti o scatole tutto il contenuto per osservarlo bene e poi rimetterlo al suo posto. Messo davanti a un libro, prova a sfogliarlo.

11-12 mesi

Tra i giochi che predilige c’è il lancio della palla in una precisa direzione oppure dare e prendere un oggetto nelle/dalle mani di qualcuno che sta con lui. Comincia a fare giochi di incastro, infilando i vari pezzi negli spazi corrispondenti per forma e dimensione. Volta le pagine dei libri cartonati.

Sviluppo del neonato: l’udito e il linguaggio

7-8 mesi

Il bambino si gira con precisione verso la fonte di un suono. Adesso imita quello che fanno gli adulti che gli stanno vicino. Ed è un momento fondamentale per lo sviluppo del linguaggio. Mette insieme le sillabe, “parla” con un linguaggio tutto suo e vuole rendere partecipe la mamma, senza aspettare che sia lei a cominciare. Cerca di imitare la sua voce o i versi degli animali che lei propone. Spesso li riproduce anche da solo se li vede su un libro o dal vivo.

9-10 mesi

Il suo “vocabolario” diventa più ricco: non di parole, certo, ma di suoni come la “u” o la “t”. L’imitazione di ciò che sente continua ed emette suoni articolati: ha un linguaggio tutto suo, ovviamente incomprensibile agli altri. In alcuni casi, usa “ma-ma” o “pa-pa” riferendosi consapevolmente ai suoi genitori, quindi capisce benissimo il significato di alcune parole. Per esempio, sa perfettamente cosa vuol dire “ciao” e conosce il suo nome. Infatti, si gira se qualcuno lo chiama.

11-12 mesi

A questa età, solitamente il bambino prova a dire alcune parole che hanno per lui un significato preciso, come gatto o cane. Se gli si chiede dov’è un animale raffigurato in un libro, lo indica esattamente, però si annoia se gli si mostra sempre lo stesso. Può ascoltare una storia breve fino alla fine. Annuisce o scuote la testa per dire sì o no ad alcune domande.

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Sviluppo del neonato: la vista 

7-8 mesi

Osserva con attenzione quello che succede attorno a lui e guarda in direzione di un oggetto che cade. Se le figure sono molto semplici e colorate, mostra interesse per i libri.

9-10 mesi

Se fa cadere un giocattolo o un oggetto, sa dov’è andato a finire, anche se è fuori dal suo campo visivo. Distingue dettagli e colori delle figure di libri o giornali e indica le cose che gli sono familiari. Riconosce a distanza i volti a lui più familiari.

11-12 mesi

È capace di seguire con lo sguardo cose anche in rapido movimento. All’aperto gli piace osservare gli spostamenti delle persone, degli animali o degli oggetti: bambini che giocano, cani che corrono, macchine o autobus che si muovono possono essere fonte di attrazione fortissima, anche per parecchio tempo.

Sviluppo del bambino: le relazioni e il gioco

7-8 mesi

Dimostra grande affetto per i membri della sua famiglia, mentre non apprezza gli sconosciuti. Può verificarsi una sorta di crisi dell’ottavo mese in cui sente molto il distacco dai genitori, piangendo se si allontanano. Capisce il significato del “no”. Fa “ciao” con la mano e porge le cose agli altri. Continua ad esplorare il suo corpo, ad esempio portando i piedini in bocca. Agita i sonagli o sbatte gli oggetti tra loro per far rumore. Se vede nascondere un gioco, è in grado di trovarlo.

9-10 mesi

Comunica in modo consapevole, facendo capire bene se una cosa non gli piace. Ad esempio, mette le manine in testa se non vuole essere pettinato oppure sulla bocca se non vuole mangiare. Capisce consegne semplici e risponde facendo ciò che gli viene chiesto. Batte le mani e muove le braccia quando sente musica. Partecipa attivamente quando deve vestirsi, infilando il braccio nella manica o il piedino nella calza. Si diverte a far cadere gli oggetti, cosa che può fare a lungo, ad esempio dal seggiolone, e li guarda con attenzione.

11-12 mesi

È l’epoca del bimbo “ballerino”. Quando sente la musica muove tutto il corpo. Si diverte moltissimo a fare giochi che mettono in relazione gli opposti: dentro/fuori, morbido/duro, caldo/freddo. In questa fase, comincia a capire il principio di causa-effetto: se lascia cadere un gioco, questo arriverà a terra; se sbatte due coperchi, faranno rumore; se batte le manine nell’acqua del bagno, provocherà degli spruzzi. Inventa semplici giochi di immaginazione, come fingere di bere o di pettinarsi.

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