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Ormai lo sapete: uno degli inconvenienti cui potete andare incontro durante le 40 settimane di gravidanza sono le smagliature. Un problema però che potrebbe comparire anche dopo il parto, quando ormai pensate di averla fatta franca. Un aiuto può venire dall’uso di prodotti tipo creme elasticizzanti e da alcuni integratori (ad esempio, a base di collagene idrolizzato e acido ialuronico a basso peso molecolare), ma per essere proprio al sicuro o per correre ai ripari dopo la comparsa delle striature bianche, meglio affidarsi a mani esperte. Ecco i consigli del dermatologo Francesco Bruno, socio fondatore della Società italiana di dermatologia plastica ed estetica (Isplad).

Prof. Francesco Bruno

Prof. Francesco Bruno

    Professore Bruno, spesso la gravidanza lascia "in dono" delle smagliature. Come e perché si formano?

    “Le smagliature, la cui denominazione medica è striae distensae, sono dovute ad una frammentazione, cioè una rottura del tessuto elastico, che è stato sottoposto ad un forte stress durante il periodo gravidico”.

    Quali sono le zone più colpite?

    “In gravidanza senz'altro l'addome. In genere, anche le cosce nella parte esterna. Spesso sono disposte simmetricamente. Hanno un aspetto che va dal viola, che riguarda le smagliature recenti, al bianco madreperlaceo, nelle più antiche”.

    Cosa si può fare durante la gravidanza per prevenirle?

    “Purtroppo, prevenire le smagliature in gravidanza è estremamente difficile. Ma applicare sin dai primi mesi emollienti come creme elasticizzanti, è sicuramente utile”.

    Ci sono consigli alimentari oltre che legati allo stile di vita?

    “Cercare di non aumentare molto di peso. Ma, confesso, questo non dà una garanzia assoluta che le smagliature non si formeranno, perché nella patogenesi delle smagliature interviene anche una componente ormonale e costituzionale”.

    Se, nonostante la prevenzione, dopo il parto compaiono smagliature, cosa si può fare?

    “La terapia d'elezione è rappresentata dal Laser frazionato Palomar 1540. E' una metodica non invasiva (cioè non provoca ferite o abrasioni), che aumenta la produzione da parte dei fibrobasti di collagene, elastina e acido ialuronico. A seconda dei casi, si pratica una seduta al mese per sei/otto volte. La metodica non è dolorosa e lascia un arrossamento che dura all'incirca 5 giorni”.

    Esiste una sorta di predisposizione familiare alle smagliature?

    “Sì, ma non in modo assoluto. Quindi non è detto che se la madre ha avuto smagliature, è detto che la figlia le avrà. Ma è vero purtroppo anche il contrario”.