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termometro per misurare la febbre

Anche se ormai l’estate è vicina non bisogna cantare vittoria: gli sbalzi di temperatura tipici di questo scorcio di maggio possono essere una seccatura. Freschetto al mattino e alla sera, caldo nelle ore centrali della giornata possono provocare noiosi raffreddori e talvolta anche qualche linea di febbre. Un’eventualità che può presentarsi anche durante la bella stagione. Come misurare quindi la febbre nei bambini con precisione? Ve lo diciamo noi.

La temperatura media di una persona si aggira intorno ai 36,4°C, ma si tratta di un valore variabile e soggettivo: può essere più bassa, al di sotto di 36°C, oppure essere costantemente a 37°C. Ad esempio, questo può accadere ai neonati, che hanno una temperatura leggermente più alta. Ma, ripetiamo, è una questione del tutto personale.

Quando misurate la febbre nei bambini dovete ricordarvi che dopo uno sforzo fisico (anche un pianto disperato), dopo i pasti o negli ambienti eccessivamente caldi (ad esempio sotto le coperte) la temperatura tende ad essere un po’ più elevata, circa mezzo o un grado. Allo stesso modo, nella stessa persona può variare nel corso della giornata: ad esempio, bassa al mattino, per poi salire anche di un grado e mezzo nel tardo pomeriggio.

Prima regola per misurare la febbre nei bambini con precisione: usate sempre lo stesso termometro e fatelo lontano da sforzi o pasti.

Sotto l’anno d’età è preferibile la misurazione per via rettale con un termometro digitale (quelli a mercurio sono scomparsi dal mercato da tempo perché fuori legge). Dalla temperatura rilevata in questa maniera dovrete sottrarre 0,5 gradi per ottenere il valore vero. Ad esempio, 38,5°C per via rettale corrispondono a 38°C reali.

Se però il bambino si agita molto durante la misurazione, è meglio posizionare il termometro sotto l’ascella o nell’inguine perché il nervosismo del piccolo potrebbe far alzare la febbre, dandovi poi un risultato falsato. Se al primo controllo non siete convinte ripetetelo dopo un po’.

I termometri digitali sono certamente i più utilizzati per verificare la febbre nei bambini e sono di sicuro i più affidabili. Se li usate nel sederino, la raccomandazione è quella di lubrificare la punta del termometro (con olio o vaselina) e di infilarla delicatamente.

Esistono poi altri strumenti di misurazione. Un esempio sono i termometri a cristalli liquidi. Sono strisce di plastica che si poggiano sulla fronte, ma non sono particolarmente precise e quindi non sono molto raccomandabili.

Per misurare la febbre nei bambini ci sono anche i termometri a raggi infrarossi. Il tipo più comune è quello auricolare che appunto rileva la temperatura dall’orecchio. Tra i vantaggi ci sono certamente la rapidità (bastano pochissimi secondi), la facilità d’uso, l’innocuità e l’accettabilità da parte del piccolo paziente. Però se non vengono utilizzati in modo corretto possono anche determinare letture errate, pure di qualche grado.

Gli altri due tipi impiegano i raggi infrarossi per rilevare la temperatura della fronte o per contatto oppure, grazie ad un puntatore ottico, a distanza. La precisione però non è garantita al cento per cento, soprattutto perché è molto difficile che il bambino possa rimanere immobile.