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mamma bacia la fronte del neonato tenendolo in braccio

Con il caldo sempre più forte e l’estate che ormai fa capolino, la domanda nasce spontanea in ogni mamma: ma il mio bambino non avrà sete? Non sarà il caso di farlo bere? Un quesito che appare scontato a noi adulti, alle prese con le alte temperature che richiedono un maggior fabbisogno di liquidi. Ma che non riguarda i più piccini. Diciamolo quindi subito: dare acqua ai neonati non è necessario.

Tranquillizziamoci: l’acqua di cui hanno bisogno i piccoli è già contenuta nel vostro latte. Che – vale la pena di ricordarlo – si modifica spontaneamente a seconda delle esigenze nutrizionali di vostro figlio. Quindi, con la poppata al seno, al bimbo non manca proprio nulla, acqua compresa, che costituisce circa l’88% del vostro latte.

Nel periodo estivo, è buona abitudine cercare di farlo attaccare un po’ più spesso, ma state serene: sarà lui stesso a regolarsi e a chiedervelo. Se fa una ciucciata breve, probabilmente aveva solo sete. Sono minuscoli e paiono indifesi, ma sanno benissimo ciò che gli serve. Anche dopo pochissimi giorni dalla nascita.

Il messaggio è questo: non cedete alle “pressioni” – per quanto dolci possano essere – delle nonne o delle zie che vi propongono di far assaggiare l’acqua ai neonati con il cucchiaino: non è davvero una cosa indispensabile. Così come non è il caso di dare acqua ai neonati, la stessa cosa vale per altre bevande, come , tisane o camomilla, in particolar modo se sono zuccherate. Oltre a un problema di zuccheri, potrebbero riempire troppo il piccolo stomaco e quindi interferire con l’allattamento perché il piccolo potrebbe arrivare già “sazio” all’appuntamento con vostro seno.

Niente aggiunta di acqua ai neonati nemmeno se sono allattati artificialmente. Il latte in formula infatti è costituito per il 95% da acqua, quindi anche in questo caso il fabbisogno di liquidi è assicurato.

Insomma, veniamo al punto: se non ci sono situazioni cliniche che rendano necessaria una idratazione massiccia (ad esempio, in caso di seri problemi gastrointestinali), quando dare l’acqua ai più piccoli? Lo dice l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms): non prima dell’introduzione dei cibi solidi, cioè solo quando iniziate lo svezzamento, diciamo intorno ai 5-6 mesi.

A quel punto, potete cominciare a dare acqua ai neonati, ma non è obbligatoria nemmeno questa tappa: i primi cibi (le pappe) devono avere una consistenza piuttosto liquida e sono comunque a base di acqua o brodo.  Iniziate con piccole quantità, dai 30 ai 50 ml, durante i pasti.

Quale acqua scegliere? Chiedete consiglio al pediatra, che saprà darvi le migliori indicazioni. In generale, è meglio preferire acque oligominerali, ovviamente naturali e possibilmente in bottiglie di vetro perché meno deteriorabili rispetto alla plastica.

E l’acqua del rubinetto? Dipende da dove abitate. Se state in una zona dove è dichiarata potabile e voi l’avete sempre bevuta, allora nessun problema. Se però non siete del tutto certe che sia il caso di darla ai neonati usate quella imbottigliata oppure bollitela e fatela raffreddare prima di farla bere al vostro cucciolo.