Quanto costa un neonato: ecco come si può risparmiare

quanto costa un neonato
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Da diversi anni, e da voci non solo esperte, viene sollevata la questione del crollo delle nascite: perché in Italia non si fanno più bambini? Si tratta di un quesito molto articolato. Meriterebbe analisi approfondite vuoi per la sua complessità, vuoi per le conseguenze che nel lungo periodo potrebbe avere in termini di ricadute sul Bel Paese. Oggi, però, cerchiamo di capire se e in che modo l’aspetto economico influenzi la scelta di mettere al mondo un figlio. Quanto costa un neonato?

Quanto costa un neonato dalla gravidanza

Di certo, i figli costano. Sin dai mesi della gravidanza, tra visite mediche specialistiche e di controllo, si parla di una spesa che, nel settore privato, può anche superare i 2.000 euro. Quindi senza perdere di vista l’immenso carico di felicità che arriva con la nascita di un pargolo, non si può non sottolineare quanto costa un neonato dal parto alla crescita. Dopo la nascita, e più o meno fino ai tre anni di età del piccolo, le cifre da dividere tra alimentazione, salute e vestitini oscillano tra i 7 mila e i 16 mila euro all’anno con particolare attenzione al cibo, specie durante i primi dodici mesi di vita.

All’interno di questi importi vanno considerate quindi le spese relative alla custodia, ai pannolini, ai biberon e ai ciucci, al latte in polvere. Da non dimenticare i vari prodotti per l’igiene del bimbo e non solo (si pensi agli sterilizzatori). Naturalmente eventuali controlli medici necessari per assicurare al piccolo il miglior livello di benessere e di salute fanno impennare i costi insieme, ove prescritti, ai farmaci.

Quanto costa un neonato e risparmi

I genitori, quindi, si trovano schiaffeggiati da una nuova realtà e sono costretti a dover fronteggiare ben diverse problematiche di carattere economico. Come fare, quindi, a cambiare le proprie abitudini di consumo? La scelta non è facile, ma diventa necessaria per la maggior parte dei neo genitori: bisogna adattarsi ai cambiamenti e modificare innanzitutto il proprio stile di vita. 

Alcuni genitori, ad esempio, lavorano sul budget a loro disposizione riducendo le cene fuori casa, limitando cinema, viaggi medi o lunghi e, al contempo, facendo attenzione alle offerte promozionali e ai negozi più economici. Ma non tutti riescono ad adattarsi con facilità in questo nuovo vivere quotidiano. In molti casi viene richiesto un aiuto esterno proprio per riuscire a riorganizzarsi e a ottimizzare le risorse economiche disponibili.

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Quanto costa un neonato: passeggini e C.

È indubbio che i costi considerevoli hanno contribuito all’abbattimento della natalità negli ultimi dieci anni (come certificato dall’Istat, c’è stata una variazione negativa di circa 120 mila nascite). Per non parlare infine della sezione “mezzi di trasporto”! Qui le strade alternative all’acquisto puro sono due: o si è miracolati dal concetto di riciclo allargato a sorelle, amiche, mamme, cugine, zie.

Oppure si può sperare in qualche regalo ad hoc dei più comprensivi (in genere i rispettivi nonni o i padrini di battesimo). E via con passeggino leggero e maneggevole, super seggiolino per l’auto, culla traspirante, lettino decorato, fasciatoio interattivo, box intrattenimento eccetera eccetera!

E i giocattoli? Anche quelli costano e neanche poco. La cifra può variare da un minimo di 300 euro a un massimo di 1.000/1.400 euro all’anno.

Ecco uno schema dei costi di un neonato secondo Federconsumatori.

Quanto costa un neonato e sconti

Ma esistono altri modi per contenere queste spese? Il mondo degli acquisti online dà una mano a diminuire alcuni costi. Bisogna però fare attenzione alla provenienza del singolo prodotto e sceglierlo con cautela. Magari dopo essersi informati sui forum a tema con chi ad esempio lo ha comprato e già utilizzato.

Amazon ad esempio può essere una buona soluzione perché quasi sempre ogni articolo è accompagnato dalle recensioni dei clienti che lo hanno acquistato prima di noi. E i risparmi possono essere considerevoli. Questa settimana ci sono moltissimi prodotti scontati. Ecco qualche esempio: seggiolino auto 0-18 chili con il 42% di sconto e passeggino leggero con il 12% in meno del prezzo. E ancora marsupio ergonomico e dispositivo anti abbandono (presto saranno obbligatori, come abbiamo scritto QUI).

Ma anche sui giocattoli si può certamente spendere meno. Fino a domenica Amazon propone una vastissima scelta di prodotti. Ce ne sono per i più piccini, come i giochi musicali e il tappeto puzzle. Ma anche i grandi hanno il loro spazio, ad esempio il tavolo con lavagna magnetica e per gessi oppure il camion radiocomandato da costruire.

Infine, anche se soltanto parzialmente risolutivi, esistono i bonus famiglia. In questo caso, per chi volesse saperne di più, può consultare QUI il nostro approfondimento. Si tratta però solo di proposte al vaglio del governo e si deve attende la manovra di fine anno.  

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