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Febbre, niente paura! Aiuta a rendere più forti i bambini

Febbre, niente paura! Aiuta a rendere più forti i bambini
Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

Pediatra omeopata
Via Brigata Bisagno, 4, Genova
www.carlotonarelli.it
omeopata.tonarelli@gmail.com

Ormai manca poco. Il picco dell’influenza stagionale sta arrivando e, di giorno in giorno, sono sempre di più gli italiani – grandi e piccoli – a letto con gli antipatici sintomi: febbre alta, dolori, mal di gola, tosse. E, puntuale come ogni anno, lo scenario è sempre lo stesso: Pronto Soccorso presi d’assalto, posti letto esauriti e caos completo. Invece non sarebbe necessario perché, soprattutto nei bambini, la febbre non è un nemico da scacciare. Anche se sembra paradossale, la febbre è “amica” dei piccoli. “Li rinforza e li protegge dalle allergie quando saranno più grandi”, afferma Carlo Tonarelli, pediatra omeopata di Genova, con una lunga formazione al “Gaslini” (uno dei più importanti ospedali pediatrici italiani) e autore di diversi libri.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Dottor Tonarelli, davvero la febbre fa bene?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“La febbre è utile perché aumenta la resistenza alle infezioni e ostacola la proliferazione di batteri e virus che non possono sopravvivere a 38°-39°. Un bambino - e anche un adulto - si fortifica dopo aver avuto la febbre. Nei piccoli inoltre è un fattore protettivo dalle allergie, soprattutto quelle di tipo inalatorio, non alimentare. Lo dimostrano alcuni studi clinici pubblicati ed è un fatto importante se si considera che, In Italia, c’è il 35 per cento di bambini allergici”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Eppure, ciononostante la prima cosa che si fa quando il termometro sale è cercare di far abbassare la temperatura…

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“L’influenza si presenta con 38,5°-39° perché l’organismo cerca di liberarsi più velocemente del virus. Le mamme utilizzano soprattutto paracetamolo e ibuprofene per abbassare la febbre. L'Accademia americana di pediatria dice di intervenire quando si superano i 40°, altrimenti si va incontro a sovradosaggio e gravi intossicazioni. I Fans (antinfiammatori non steroidei, ndr) sono molto tossici e un bambino su 4 viene ricoverato per gli effetti collaterali dei farmaci, in particolare antifebbrili e antibiotici”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Quando la febbre è dannosa?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“Dopo i 41°. Questo valore è provocato da colpi di calore o insulti cerebrali oppure se non si risponde al paracetamolo o all'aspirina. Inoltre, gli antipiretici sono certamente utili nei bambini severamente ammalati o con malattie croniche cardiopolmonari, immunodeficienze, tumori, anemia falciforme, asplenia, trauma cranico importante”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Una delle paure più comuni è quella delle convulsioni febbrili, specialmente nei più piccini. E' un timore fondato?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“Fortunatamente i neonati si ammalano poco. Le convulsioni si generano in soggetti geneticamente predisposti, spesso anche a basse temperature o quando la febbre cala improvvisamente per effetto dell'antipiretico. Tra l'altro, gli antifebbrili non sembrano prevenire le convulsioni o le loro recidive. Nelle mamme, la febbre crea ancora tantissima apprensione, ma è un modello culturale che andrebbe cambiato. L'85 per cento degli accessi ai Pronto Soccorso pediatrici è per codici verdi, solo lo 0,3 per cento è costituito da codici rossi. C'è tanto allarmismo inutile”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Come distinguere la classica influenza stagionale dalle sindromi parainfluenzali?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“L'influenza ha diversi sintomi chiari, in primis la febbre alta, e tre fasi principali: mal di gola, raffreddore, tosse. Possono esserci mal di testa e dolori, soprattutto nell'adulto, e talvolta il muco può causare otite. Le forme parainfluenzali hanno sintomi diversi, ad esempio a carico dell'apparato gastrointestinale, e ne esistono tantissime forme, in particolare nel periodo autunnale”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

Cosa fare in caso di febbre?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“Se i bambini si ammalano armatevi di pazienza, sopportate la febbre, date farmaci solo se i disturbi sono importanti perché nessuno deve soffrire il dolore. Con un'alimentazione leggera, bevendo molto, stando tranquilli, nel giro di 2-4 giorni l'influenza passerà”.

Monica Diliberti Monica Diliberti

Monica Diliberti

L'Italia è uno dei Paesi in cui si assumono più antibiotici, una tendenza generale che sta rendendo i batteri sempre più forti e resistenti nei confronti dei farmaci. Cosa ne pensa?

Dr. Carlo Tonarelli Dr. Carlo Tonarelli

Dr. Carlo Tonarelli

“In questo periodo, si parla molto di meningite, con un allarme generalizzato. Questo comporterà un ulteriore aumento nell'uso degli antibiotici, saranno tra i farmaci più usati. Con danni non indifferenti. Il ricorso esagerato agli antibiotici è un fatto culturale. In caso di infezioni virali, non servono. In alcuni studi medici, i pediatri si sono dotati di una macchinetta che, analizzando una goccia di sangue, controlla il valore della proteina C reattiva per vedere se c'è un'infezione batterica o meno. Se l'avessero tutti i medici, ci sarebbe maggiore risparmio, minore resistenza ai farmaci e anche meno danni a livello intestinale”.