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farmaci ai neonati

Nessuna di noi mamme ovviamente vorrebbe, ma ci sono alcune circostanze in cui è proprio necessario: somministrare farmaci ai neonati e ai bambini talvolta diventa un’esigenza. E non sempre è semplice, magari perché il nostro bimbo è troppo piccolo, perché abbiamo paura di fargli male o perché strilla talmente forte che diventa impossibile anche solo tenerlo fermo.

Le medicine che si danno ai bambini si possono utilizzare in forma orale, rettale, iniettiva oppure come aerosol, spray, pomate, gel o creme. E allora vediamo come si fa a dare i farmaci ai neonati. Meglio saperlo, nel caso in cui diventi indispensabile intervenire per trattare un mal di pancia o un’otite.

La somministrazione per bocca può sembrare il modo più facile e immediato, ma non sempre lo è. Vero è che la maggior parte dei farmaci ha un sapore abbastanza gradevole, ma alcuni bambini proprio potrebbero non tollerarli. Certo non è il caso di arrivare a gesti estremi, tipo tappare il naso con la forza e far ingerire il prodotto praticamente in apnea. Meglio fare scorte di calma e pazienza.

In genere, nei primi mesi di vita si preferiscono le gocce o gli sciroppi, che si possono dosare con maggiore precisione in base al peso e all’età del piccolo. Si somministrano con un cucchiaino o una siringa (senza ago, chiaramente!). Se il farmaco viene sputato o vomitato nel giro di mezz’ora dall’assunzione, occorre ridare la dose intera. Se invece è passato più tempo, chiamate il pediatra.

A seconda del tipo di problema, le gocce potrebbero essere messe nel naso o nelle orecchie. Nel primo caso, stendete il bambino con la testa leggermente più in basso rispetto al corpo. Dopo aver messo le gocce, fategli flettere la testa in tutte le direzioni, così il farmaco può arrivare ovunque. Per le orecchie vostro figlio deve essere sempre disteso. Ruotate la testa di lato, instillate le gocce e, prima di passare all’altro, aspettate un minuto, in modo che le gocce scendano bene nel canale auricolare.

La via rettale è consigliata in diversi casi: se il bambino è molto piccolo, se vomita o se si rifiuta di prendere le medicine per bocca. Mettetelo a pancia in giù oppure supino con le gambette alzate, inserite la supposta e stringete un pochino le natiche per evitarne l’espulsione. Se questo invece accade o se il bimbo evacua nell’arco di mezz’ora, si deve somministrare un’altra metà dose.

Probabilmente, chi è già mamma durante l’inverno ha avuto a che fare con l’aerosol, che la maggioranza dei piccoli considera uno strumento di tortura! Però è molto utile, soprattutto in alcuni casi. Quel tempo di somministrazione, che varia da 3 a 10 minuti, a volte pare infinito. Tenete la mascherina molto aderente alla bocca e, quando avete finito, ricordate di lavare bene il viso del cucciolo, oltre che la mascherina e l’ampolla dove si mettono i farmaci.

E arriviamo infine alle iniezioni. Che siano endovena o intramuscolo, vanno fatte da personale esperto. Se il vostro bambino è già grandicello, spiegategli che sentirà un pizzico di dolore, ma che passerà subito. Se invece è neonato o molto agitato, cercate di tenerlo fermo e di fare il prima possibile.

Per dare i farmaci ai neonati e ai bambini, seguite sempre i dosaggi e i consigli del pediatra. La terapia va seguita in modo preciso, non fate di testa vostra, ad esempio interrompendola se vi pare che il bambino stia meglio (questo vale soprattutto per gli antibiotici ma non soltanto). Conservate i farmaci come indicato nel foglietto illustrativo (cliccate QUI per scoprire cosa contiene), ma soprattutto lontano dai bambini.