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bambino disteso per terra di fianco al cane Golden retriver
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L’arrivo di un bimbo porta con sé tanti cambiamenti: orari e stili di vita vengono stravolti, così come le abitudini domestiche. Tuttavia, dentro questo caos emozionale e organizzativo, la presenza degli animali domestici – cani e gatti in primis – non altera affatto gli equilibri della famiglia allargata né risulta essere pericolosa per il nuovo arrivato. Se, infatti, l’amico a quattro zampe ha un posto definito all’interno del nucleo familiare, il “cucciolo a due” ne trarrà soltanto benefici.

Diverse ricerche internazionali svolte negli ultimi 15 anni hanno dimostrato che i bimbi cresciuti a contatto con un animale domestico durante il primo anno di vita si ammalano con minore frequenza ed hanno migliori difese immunitarie. Un ambiente eccessivamente pulito non è di aiuto per i più piccoli; al contrario, i microbi portati in casa da gatti e cani potrebbero rafforzare le comunità di batteri e altre creature microscopiche che vivono nel corpo di un bambino nella prima fase di sviluppo.

Questa coabitazione preserva i piccoli anche da molte allergie e riduce la probabilità di infezioni alle alte vie respiratorie.

Se il bimbo vive a contatto con gli animali domestici percependoli come dei “fratelli”, non solo imparerà a rispettarli e a non averne timore, ma vivrà in modo più naturale e positivo i normali processi della crescita quali integrazione, responsabilizzazione e socializzazione.

L’amore incondizionato degli animali domestici è un calmante a tutti gli effetti che regala gioia e calore a tutti i membri della famiglia. Naturalmente bisogna sottoporre gli animali ai regolari controlli veterinari, mantenerli in buona salute e pulire con cura gli spazi in cui mangiano e fanno i loro bisogni.

È chiaro che man mano che il bambino cresce e che la sua interazione col cane o col gatto diventa più fisica, dovrete spiegargli quando e come accarezzarlo, cosa potrebbe infastidire l’animale e renderlo nervoso. Tale tipo di interazione permetterà a vostro figlio di migliorare le sue capacità di osservazione perché imparerà a “interpretare” i comportamenti del suo amico a quattro zampe e a comportarsi di conseguenza. Sarà un bimbo più empatico non solo verso il proprio animale, ma nei confronti di chiunque viva con lui.

I vantaggi non sono soltanto per i più piccoli: è stato dimostrato che accarezzare un cane rallenta il battito cardiaco e le onde cerebrali, abbassa la pressione del sangue, favorisce un generale rilassamento. Sensazioni di tranquillità molto positive che accrescono la fiducia e l’autostima non solo nei bambini, ma anche negli adulti.

Non bisogna dimenticare infine che gli animali domestici ormai hanno anche varcato le porte di molti ospedali: la pet therapy è un toccasana per i piccoli ricoverati.